ANAGNI - Non si arresta la rabbia dei 1400 lavoratori dello stabilimento Videocon di Anagni, per il quale la proprietà ha chiesto l'avvio della mobilità venerdì scorso. Dopo l'occupazione dello stabilimento e le proteste degli operai issatisi sul tetto dell'azienda, questa mattina un corteo di circa 400 dimostranti ha invaso le corsie dell'Autostrada del Sole all'altezza del casello di Anagni, interrompendo la circolazione stradale in entrambe le direzioni per circa due ore.
Mentre l'occupazione va avanti stanno intervenendo le diverse autorità: il prefetto di Frosinone Piero Cesari sta trattando sul posto con le organizzazioni sindacali. Oltre al sindaco di Anagni, Carlo Noto, al Presidente della Provincia Antonello Iannarilli, all'assessore alle attività produttiva Francesco Trina e all’onorevole Renzo Carella, si è recato presso lo stabilimento anche l'assessore regionale Francesco Scalia, che è tornato a sollecitare un impegno diretto del governo su questa vertenza. Scalia ha dichiarato: «L’obiettivo è quello di far revocare lo stato di mobilità per i dipendenti della Videocon. L’azienda ha assunto degli impegni che oggi deve rispettare sulla necessità una valutazione seria dei progetti di riconversione presentati, in accordo con le istituzioni e le organizzazioni sindacali». Commentando l'occupazione dell'autostrada, Scalia ha affermato: «Ogni strumento che serva ad attirare l’attenzione del Governo e dei media nazionali nei confronti della tragedia che stanno vivendo le oltre 1300 famiglie, è utile e, a questo punto, necessario. Il Governo nazionale deve far valere la propria autorità e richiamare l’azienda al rispetto degli impegni presi».
«Bloccare l’autostrada è la logica conseguenza dell’indifferenza nei nostri confronti dei media nazionali. In più il Governo e le Istituzioni non ci stanno aiutando in quanto stanno permettendo tutto agli indiani invece di salvaguardare i lavoratori. Dovrebbero pensare di più alle sorti di 1300 persone che al protagonismo personale», ha spiegato Vincenzo Tuffi della Rsu Cisl.
L'atmosfera prevalente tra i manifestanti è quella della "linea dura".
Nei giorni scorsi i dirigenti Videcon che avevano avviato le pratiche per la mobilità avevano precisato che l'obiettivo della loro iniziativa era quella di ottenere un prolungamento della cassa integrazione fino a febbraio e il recupero delle somme anticipate dall'azienda per la cassa integrazione.
Tibaldi: «30 milioni per gli ammortizzatori sociali in deroga»
30 milioni di euro è la cifra che l'assessore regionale al Lavoro, Alessandra Tibaldi, sarebbe riuscita a sbloccare in queste ore nel corso di un incontro presso il Ministero del Lavoro in virtù di un "accordo-ponte" per finanziare gli ammortizzatori sociali in deroga. «Finalmente possiamo tamponare una situazione insostenibile che stava interessando le lavoratrici ed i lavoratori del Lazio coinvolti da questi trattamenti e la stessa Regione, le principali vittime di questa situazione. Con l'accordo ci sarà, quindi, una copertura finanziaria per gran parte degli accordi di cassa integrazione in deroga finora sottoscritti in Regione e non ancora autorizzati per mancanza di fondi. E' una boccata di ossigeno per le molte lavoratrici e lavoratori esasperati dalle numerose situazioni di crisi generate dalla difficile congiuntura economica mondiale, compresi quelli della Videocon».
L'assessore Tibaldi ha voluto rassicurare i lavoratori dopo un incontro con una delegazione di dipendenti davanti ai cancelli dello stabilimento di Anagni.
«Voglio rassicurare i lavoratori della Videocon in agitazione - fa sapere l'assessore Tibaldi - che la Direzione Regionale Lavoro sta procedendo all'autorizzazione della Cassa Integrazione Straordinaria avendo finalmente ricevuto dal Governo i fondi necessari. Resta fermo il giudizio estremamente negativo sul comportamento della multinazionale indiana e dei suoi dirigenti, che hanno disatteso gli impegni presi con la Regione Lazio e con il Governo Italiano di non aprire la procedura di mobilità nei confronti dei lavoratori. I proprietari della Videocon - prosegue Tibaldi - erano perfettamente informati che nell'incontro odierno presso il Ministero del Lavoro sarebbero stati stanziati ulteriori fondi per attivare gli ammortizzatori sociali».
Recatasi nel pomeriggio presso la sede dell'azienda, la Tibaldi ha chiarito: «La Cigs va discussa anno per anno, quindi per ora la richiesta è stata approvata fino a dicembre. Ma ho già fatto richiesta di altri 50 milioni di euro che dovremmo ottenere per la proroga a febbraio. Precauzionalmente, anzi, l’ho chiesta per tutto il 2010. A metà novembre discuteremo della proroga che non dovrebbe aver problemi ad essere approvata».
Quanto alle prospettive della riconversione, la Tibaldi ha ribadito le posizioni fin qui assunte dalla Regione Lazio: «Abbiamo individuato quattro soggetti nel settore della produzione di energia rinnovabile, in primis il fotovoltaico. Non miriamo a una soluzione tanto per trovarla, ma a una prospettiva seria e duratura».
La famiglia Dhoot, proprietaria dell'azienda, convocata presso la Regione Lazio
ANAGNI - A seguito delle manifestazioni di protesta messe in atto nei giorni scorsi la Regione Lazio ha convocato per domani, 23 ottobre, la famiglia Dooth, proprietaria dello stabilimento di Anagni. L’incontro si svolgerà alla presenza delle parti sociali, oltre che dei rappresentanti istituzionali della Regione Lazio.
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