ACUTO - Un sondaggio telefonico sulle elezioni comunali ad Acuto? Sembrerebbe una burla ma è quanto sta accadendo in queste ore, stando alle segnalazioni di numerosi cittadini. I telefoni avrebbero squillato in queste ultime 48 ore in decine di abitazioni: all'altro capo del telefono ignoti intervistatori avrebbero chiesto, senza identificarsi, indicazioni sul voto espresso in occasione delle ultime elezioni amministrative comunali, e soprattutto le intenzioni di voto fra le tre liste in lizza, in vista dell'imminente scadenza elettorale del 6 e 7 giugno prossimi. La notizia non può che lasciare perplessi per diversi motivi: quale società del settore avrebbe interesse ad effettuare una ricerca così particolareggiata su un paese di poco più di 1.800 abitanti? Chi commissarierebbe una ricerca di questo tipo, che effettuata da una società specializzata, avrebbe costi non indifferenti? e con quale scopo? In un paese così piccolo effettuando le telefonate elenco alla mano non si rischierebbe di capire con facilità le intenzioni di voto di intere famiglie?
A rendere più preoccupante la situazione c'è sicuramente la legge sui sondaggi elettorali che prescrive: «negli ultimi 15 giorni prima delle elezioni è vietato diffondere i risultati di sondaggi elettorali, anche di quelli effettuati in precedenza». Ciò significa che se è una società che sta effettuando un sondaggio, lo sta necessariamente facendo su commissione di qualcuno che vorrebbe utilizzare i sondaggi per i propri scopi.
Insomma, una situazione, questa del sondaggio telefonico, poco chiara che ha allarmato diversi cittadini e sta provocando un crescente nervosismo. Diversi cittadini si sono sentiti minacciati nella loro privacy, ed è forte la preoccupazione che le loro risposte possano essere utilizzate, anziché a scopi statistici, per conoscere la loro specifica intenzione di voto personale o familiare.
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