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23Febbraio2012
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COLLEFERRO - Una giustizia troppo lenta diventa inefficace nella sua funzione di punire i responsabili e tutelare le vittime. Lo denunciano la Rete per la Tutela della Valle del Sacco e l’Unione Giovani Indipendenti di Colleferro, che si associano alle rimostranze dei propri legali per il rinvio della prima udienza dibattimentale del processo “Valle del Sacco”.
COLLEFERRO - Torna a far sentire la sua voce ReTuVaSa, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco, insieme all'Unione Giovani Indipendenti, questa volta per difendere l'assetto urbanistico attorno al Castello di Colleferro. Giocando sull'ironia, i portavoce della Rete spiegano: «C’era una volta… un re, direte voi, miei piccoli lettori. E invece c’era un castello, quello di Colleferro.
PALIANO - "La Conferenza di presentazione Monumento naturale La Selva – Mola dei Piscoli. Sviluppi possibili per l’Alta Valle del Sacco, tenutasi oggi presso Palazzo Colonna, costituisce un passaggio memorabile per la necessaria sinergia tra istituzioni, categorie produttive e associazionismo nella promozione dello sviluppo sostenibile dell’Alta Valle del Sacco".
Sono queste le parole compiaciute dell'Associazione Rete per la tutela della Valle del Sacco (Retuvasa), a margine del convegno per la riqualificazione della selva con Comune, associazioni, enti locali limitrofi e altri soggetti ineterssati al rilancio ecologico dell'area.
PALIANO - Giovedì prossimo a partire dalla ore 17:30 presso l'ex cinema Esperia, nel centro della città, si terrà una manifestazione unitaria di partiti, associazioni e cittadini per dire un forte NO ad un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti Meccanico-biologico (Tmb) al Castellaccio. Ad organizzare la manifestazione i partiti del centrosinistra palianese a cui hanno già aderito tante associazioni cittadine e della vicina Anagni. Il Castellaccio è a pochi metri dal popoloso quartiere anagnino di San Bartolomeo.
ROMA - Sappiamo che il famigerato cinipide del castagno (sul ilgiornalino.net parliamo dal 2010 di questa vespa cinese che sta minacciando i castagni italiani) è parassitizzato da un altro insettino, anch’esso imenottero: questo antagonista a noi utile è il parassitoide Torymus sinensis (di cui abbiamo già detto). Sia il cinipide che il Torymus sono originari della Cina (infatti la parola latina “sinensis” significa “cinese”) e proprio in Asia il Torymus fu selezionato quale ottimo parassitoide, il migliore impiegabile nella lotta biologica contro quel galligeno del castagno: ne uccide infatti le larve prima ancora che queste abbiano raggiunto il completo sviluppo.
Man mano che il cinipide si diffondeva nel mondo, ogni Paese che veniva colpito dal cinipide importava il Torymus sinensis dal Giappone per proteggere i propri castagneti. Giustamente vi chiederete: «Perché dal Giappone e non dalla Cina stessa?».
FROSINONE - La Coldiretti, in relazione alla eccezionale calamità naturale che ha colpito la nostra Provincia, con gravissimi danni alle imprese agricole sul territorio,
Dall'associazione ambientalista ReTuVasa riceviamo e pubblichiamo:
ANAGNI - Continua a riscuotere molti ‘no’ il progetto di realizzare un nuovo impianto di Trattamento meccanico-biologico (TMB) nell’area di Castellaccio, a cavallo tra i comuni di Paliano e Anagni, per la lavorazione dei rifiuti provenienti da Roma. Il Coordinamento delle Associazioni civiche ed ambientaliste di Anagni ha diffuso un comunicato in cui rileva: «Solo pochi giorni fa avevamo lanciato un accorato richiamo all'Amministrazione comunale affinché si iniziasse subito ed apertamente a discutere della destinazione dell'ex deposito militare acquistato ormai da due anni dal Comune, paventando il concretizzarsi delle voci che vorrebbero il territorio di Anagni destinato ad accogliere i rifiuti della Capitale, magari proprio nei 187 ettari dell'area militare dismessa. Evidentemente quei timori non erano infondati visto quanto si sta delineando nella vicina zona di Castellaccio».
COLLEFERRO - La Rete per la Tutela della Valle del Sacco, l’Unione Giovani Indipendenti e l’Associazione Mamme hanno inviato nei giorni scorsi una richiesta ufficiale agli organi di competenza della regione Lazio, On. Renata Polverini Presidente della Regione Lazio e Assessore alla Salute, On. Marco Mattei Assessore All’Ambiente e Sviluppo Sostenibile Regione Lazio, dott. Luca Fegatelli Direttore del Dipartimento Istituzionale e Territorio Regione Lazio, Ing. Giuseppe Tanzi Direttore Direzione Regionale Ambiente Regione Lazio e per competenza locale alla Dott.ssa Cinzia Sandroni Assessore Ambiente - Sicurezza Sociale - Pubblica Istruzione - Formazione e Cultura Comune di Colleferro, per l’installazione nel centro abitato di Colleferro di una centralina di rilevamento per le polveri ultrafini PM2,5.
PIGLIO - All’indomani dell’approvazione del Piano Rifiuti della Regione Lazio, il consigliere provinciale Mario Felli invita a non abbassare la guardia sull’impianto TMB di smaltimento dei rifiuti a Paliano. In una nota stampa diffusa in serata spiega: «Nel Piano Regionale dei Rifiuti, approvato ieri dal Consiglio della Pisana, non vi è alcuna menzione in merito alla realizzazione del Trattamento Meccanico Biologico nel territorio del Comune di Paliano in località Castellaccio.
Sono stati, però, inseriti nel SubAto della Provincia romana i Comuni di Anagni e Paliano nonostante quanto riportato a pag. 163 del predetto Piano ove è testualmente scritto che: “Considerato i quantitativi di rifiuto indifferenziato, risulta che gli impianti di trattamento meccanico biologico già presenti e autorizzati consentono il raggiungimento dell'autosufficienza in tutti i SubATO a partire dal 2015”. Ciò deve farci riflettere.
FROSINONE - È stato disposto questa mattina il rinvio a giudizio del Direttore provinciale dell’Arpa, Addimandi, nel corso dell'udienza preliminare del procedimento penale aperto a suo carico con l'accusa di aver modificato le risultanze di alcune analisi ambientali. In particolare, segnala in comunicato stampa l'associazione CODICI: «avrebbe abusato del suo ufficio, modificando il valore dello Zinco nel corso di verifiche inerenti lo scarico di acque reflue dell’impianto della Eurozinco Spa. Avrebbe quindi alterato il “registro dei risultati” riportando al parametro “Zinco” il risultato di “0,49 mg/l” in luogo di quello effettivamente accertato di “1,490 mg/l”.
ROMA - Il cinipide del castagno, la pericolosa vespetta parassita cinese che sta provocando ingenti danni alle coltivazioni di castagne in tutta Italia, avrebbe un nuovo nemico naturale: un fungo che secondo alcuni avrebbe una preziosa capacità insetticida. Ma le cose stanno davvero così? Davvero il fungo Gnomoniopsis può uccidere il cinipide del castagno? Facciamo il punto tecnico sull'argomento che sta alimentando vari articoli giornalistici e dibattiti anche politici, specie nel Viterbese, come il giornalino usa fare, per distinguere con chiarezza tra informazioni scientificamente fondate e impressioni soggettive e personali.
COLLEFERRO - L'associazione ambientalista ReTuVaSa e l'UGI, salutano positivamenteL'importante deliberazione del Consiglio comunale sul tema dei rifiuti, il 14 novembre scorso. In una nota congiunta scrivono: "Nel consiglio durato fino a tarda sera, il voto unanime del buon senso ha ristabilito una dimenticanza amministrativa che si protraeva da anni: anche Colleferro avrà la sua raccolta differenziata porta a porta. La mozione presentata dall'opposizione ha aperto una nuova fase che le associazioni ambientaliste locali da sempre richiedevano ad alta voce con cognizione di causa.
ROMA - Negato, sminuito, dissimulato. Ma continua a riemergere con sempre maggior vigore il progetto di destinare al nord della Ciociaria una parte dei rifiuti che la Capitale a breve non sarà più nelle condizioni di poter smaltire da sola. E se per il momento l’emergenza è stata scongiurata con l’ennesima proroga concessa a Malagrotta, una soluzione che rispetti le aspettative dell’Europa appare ancora lontanissima.
ANAGNI - Anche l’amministrazione comunale di Anagni chiude all’ipotesi della realizzazione di un impianto di smaltimento dei rifiuti provenienti dalla Capitale da impiantare nella zona del Castellaccio, tra Paliano e Anagni. Il sindaco Carlo Noto ha diramato nel pomeriggio di sabato una nota congiunta a nome di tutti gli esponenti dell’amministrazione in cui si precisa che, pur in mancanza di comunicazioni ufficiali, la posizione della maggioranza è netta, e se l’ipotesi dovesse essere fondata ci sarebbe un ricorso al TAR.
ANAGNI - I Carabinieri della locale Compagnia hanno denunciato ieri, nell'ambito di una operazione di controllo del territorio, il proprietario di una fabbrica sita in località Selciatella, nella zona industriale tra Anagni e Sgurgola sequestrando l'area in cui insiste l'azienda. L'uomo, presidente del Consiglio di amministrazione, avrebbe violato le norme ambientali inquinando il terreno cirocstante con gli scarichi della sua azienda e sversato fanghi risultanti dalla lavorazione industriale del sito, in modo superiore a quello consentito e quindi contrario alla legge.
ANAGNI - Dopo sei giorni, con la città ancora bloccata da cumuli di neve e ghiaccio, riparte nel centro storico la raccolta dei rifiuti differenziata e dell'umido. L'Assessore all'Ambiente Guglielmo Retarvi ha infatti reso noto orari e luoghi di deposito, e in una nota spiega: «le modalità straordinarie ed eccezionali di raccolta differenziata e umido nel centro storico per la giornata di giovedì 09 febbraio 2012, dalle ore 8:00 alle ore 11:30.
I punti di raccolta sono: Santa Maria, Piazza Cavour, Porta Cerere, Porta San Francesco, Piazza Santa Chiara.
La raccolta straordinaria si ripeterà con analoghe modaltà e i medesimi orari nei giorni:
venerdì 10 febbraio 2012: raccolta vetro ed indifferenziato
sabato 11 febbraio 2012: raccolta umido ed indifferenziato.
Da lunedì 13 febbraio si tornerà ad operare in base alle normali modalità di raccolta dei rifiuti.
I cittadini si attengano alle disposizioni comunali al fine di tutelare la salute pubblica.
ANAGNI - L’assessore all’Ambiente Guglielmo Retarvi lancia un appello alla popolazione affinché si possa tornare alla normalità nella gestione del servizio rifiuti dopo l’emergenza neve. In una nota diffusa questa mattina si rivolge ai concittadini: «Desidero rivolgere un appello a tutta la cittadinanza di Anagni affinché torni a rispettare il calendario prestabilito per la raccolta differenziata porta a porta.
ACUTO - Numerosi lettori ci hanno segnalato, anche con fotografie, l’intensificarsi del fenomeno delle discariche abusive lungo la strada Acuto-Porciano. Sul luogo insistono infatti diversi cumuli di rifiuti con materiali di ogni tipo: dai materassi ai lastroni in eternit, dai sanitari agli elettrodomestici, da rifiuti domestici ai residui di demolizioni edilizie, anche confezionate nelle sacchette di plastica normalmente utilizzate dalle ditte edili per la rimozione dei calcinacci.
ROMA - In questi mesi, diversi Convegni in diverse regioni italiane hanno parlato della multifunzionalità del castagno. A questa multifunzionalità si sta ricorrendo nell’obiettivo finale di incrementare il reddito dei territori che ancora hanno boschi e impianti castanicoli di tipo tradizionale, e che nell’economia diretta delle produzioni di castagno non trovano più sostentamento economico sufficiente.
Sarà possibile?
Vi invitiamo a accompagnarci in un percorso conoscitivo sul ilgiornalino.net.
Cosa è la “multifunzionalità”? qualcuno la chiama plurifunzionalità, altri polifunzionalità.
È una caratteristica che significa rispondenza a molte funzioni, cioè a molte attività, compiti, facoltà.
ANAGNI - L’assessore all’Ambiente del Comune di Anagni, Guglielmo Retarvi, risponde alle critiche mosse da “La Destra” e dalla signora Patrizia Finocchio sul sistema del porta a porta.
«A chi utilizza la questione del porta a porta per farsi pubblicità mi sento solo di dire che la nostra città non è affatto sporca e che la bontà di questo sistema di raccolta dei rifiuti è supportata da dati reali e concreti e non da semplici statistiche su carta».
In questo modo l’assessore all’ambiente Guglielmo Retarvi risponde alle critiche mosse al suo operato e a quello dell’amministrazione Noto in materia ambientale da “La Destra” e da Patrizia Finocchio.
FROSINONE - È finito il 2011 e sono disponibili i dati riepilogativi delle rilevazioni delle centraline dell’Arpa Lazio per il monitoraggio della qualità dell’aria. La centralina di Ciampino ha segnato 58 sforamenti del valore soglia stabilito dalla normativa per le polveri sottili mentre le centraline di Ferentino e Frosinone Scalo hanno registrato rispettivamente 65 e 108 sforamenti.
È evidente il paradosso dell’ipotizzato spostamento di gran parte del traffico aereo dall’aeroporto di Ciampino all’aeroporto di Ferentino-Frosinone: ma se a Ciampino la situazione ambientale è considerata non più sostenibile dalla popolazione a causa di un traffico aereo che coinvolge oltre sei milioni di passeggeri, come potrà essere la situazione a Ferentino e Frosinone, quando già in assenza del traffico aereo i valori delle polveri sottili sono nettamente superiori a quelli di Ciampino? Ma davvero c’è bisogno di studi approfonditi per la valutazione dell’impatto ambientale o sono invece sufficienti i dati già disponibili ed ampiamente noti a chiunque abbia un minimo di interesse per le questioni ambientali?
PALIANO - Pericolo speculazioni edilizie per il Parco naturale della Selva di Paliano che dalla primavera scorsa ha riaperto i battenti al pubblico, dopo l'acquisto da parte della Regione Lazio. Fu proprio la presidente Renata Polverini ad annunciare a Paliano che la Selva sarebbe tornata a risplendere quale fiore all'occhiello del turismo ciociaro, simbolo delle attenzioni della sua Giunta per la provincia di Frosinone.
ROMA - È stato bocciato con un solo voto di scarto dal Consiglio Regionale del Lazio l’emendamento a firma del consigliere Francesco Scalia a difesa dei comuni che si trovano nei pressi di impianti di trattametno rifiuti o discariche.
L’odg è stato respinto per un solo voto e Scalia dichiara con toni forti a chi va attribuita la responsabilità di questo accanimento: «È stata significativa e desolante l’assenza dei Consiglieri di Maggioranza della Provincia di Frosinone, Franco Fiorito e Mario Abbruzzese ed il voto contrario di Alessandra Mandarelli, che di fatto avallano un piano regionale che prevede gravi danni per la nostra provincia».
ANAGNI - Rifiuti dalla Capitale? Pericolo reale. Sembra suonare così l'allarme lanciato dall'Associazione Anagni Viva e dal Comitato delle Associazioni ambientaliste e rionali della città dei Papi. Più che un allarme un avvertimento. Soprattutto, come scrivono le associazioni in una nota delle scorse ore, se ad essere tirato in ballo è il sito della ex Polveriera in località Stazione di Anagni. I circa 1800 metri quadri di terreno infatti che il Ministero della Difesa aveva dismesso e che il Comune ha ricomprato dalla Regione Lazio, con un ingente spesa che ha lasciato perplessi molti, visti i bilanci dell'Ente, potrebbe essere adibito a discarica.
PARMA - Arriva accorato dalla sede nazionale della LIPU (la Lega nazionale per la protezione degli uccelli) un appello ad aiutare anche gli animali selvatici in difficoltà per le eccezionali nevicate delle ultime settimane. In un comunicato cui si prega di dare la massima diffusione, i responsabili dell’associazione fanno il punto su questo aspetto dell’emergenza neve:
OLEVANO ROMANO - Da ReTuVaSa riceviamo e pubblichiamo il resoconto sul convegno: «Alta Valle del Sacco: sviluppo sostenibile, tutela del paesaggio, difesa del territorio», tenutosi lo scorso 5 novembre presso la sala consiliare del comune di Olevano Romano.
ROMA - Prende il via anche nel Lazio “Illumina il riciclo” la campagna di Legambiente e Ecolamp, sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste: chi deve sostituire una lampadina a basso consumo e acquistarne una nuova negli ultimi due week end di febbraio (dal 17 al 19 e dal 24 al 26) troverà punti informativi informativi per informarsi sulle modalità di smaltimento corrette e sulla normativa che le regolamenta.
COLLEFERRO - Tutti in piazza contro la centrale Turbogas al IV Chilometro. Un sit - in di protesta con una fiaccolata serale è stata organizzata domani, a partire dalla ore 19, contro l'apertura del sito. L'azione è promossa dai comitati cittadini Noturbogas e dall'associazione ambientalista Rete per la Tutela della Valle del Sacco. L'appuntamento è all'angolo di piazza San Benedetto. Ciascun partecipante potrà portare una candela in segno di protesta e speranza, che il nuovo ecomostro non venga attivato.
ANAGNI - Marangoni Tyre spa non molla e sulla questione dell'incenerimento del car-fluff, nel sito delle Quattro strade, l'azienda di pneumatici fa ricorso al Consiglio di Stato. Era stato il Tribunale amministrativo del Lazio, con sentenza depositata ad ottobre scorso, ha bocciare sostanzialmente la possibilità di costituire ad Anagni il nuovo meccanismo di incenerimento di autovetture cosiddetto car-fluff, assolutamente rispettoso dell'ambiente per i vertici aziendali della Marangoni, lesivo della salute pubblica per i comitati di zona e associazioni ambientaliste che contro il carfluff hanno dalla loro la sentenza del TAR.
OLEVANO ROMANO - Si terrá domenica 6 novembre 2011 alle ore 17:30 presso la sala consiliare del Comune di Olevano Romano il convegno su "Sviluppo sostenibile, tutela del paesaggio e difesa del territorio nell'Alta Valle del Sacco". Tra i relatori Maria Antonella Licopoli, della Sovrintendenza per i Beni Artistici e Paesaggistici del Lazio; l'Arch. Rosa Maria Chimisso di ReTuvasa; Bruno Renzi, Presidente dell'Associazione Naturalistica Orchidea; il Dott. Giuliano Milana della Coop. Alcedo; Francesco Magnosi dell'Università La Sapienza.
FROSINONE - Il consigliere Mario Felli, capogruppo della Lista Schietroma presso il Consiglio Provinciale, interviene sull’ipotesi della realizzazione di un impianto TMB per lo smaltimento dei rifiuti in località Castellaccio con una richiesta di diffida inviata al presidente Antonello Iannarilli, al presidente del Consiglio provinciale Sergio Cippitelli e all’assessore all’ambiente Massimo Ruspandini.
Nella missiva inviata oggi si legge: «Premesso che a seguito dei progetti presentati dai principali attori pubblico-privati del ciclo dei rifiuti (AMA ed ACEA), la Regione Lazio sta nuovamente definendo i confini territoriali degli ATO corrispondenti alle cinque province e ciò al fine di riversare nella Valle del Sacco e segnatamente in due comuni della nostra Provincia (Anagni e Paliano) tonnellate di Rifiuti Solidi Urbani (provenienti dall’ambito romano) da separare, trasformare in cdr e quindi incenerire e ciò è in patente contrasto con quanto previsto e disposto nel vigente Piano dei Rifiuti
COLLEFERRO - ReTuVaSa, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco, e l’Unione Giovani Indipendenti rilanciano le accuse in merito alla gestione della scoperta di inquinamento chimico di alcuni pozzi dell’impianto di captazione e distribuzione dell’acqua nel Comune di Colleferro. In un comunicato diffuso in mattinata, i rappresentanti delle due associazioni scrivono: «Siamo alle solite, ma questa volta riteniamo la situazione ancor più inaccettabile. Si è verificata, infatti, l’ennesima contaminazione di alcuni pozzi, ora chiusi, a servizio dei due acquedotti di Colleferro gestiti da GDF Suez Retegas e Consorzio Servizi Acqua Potabile (CSAP) .
Dalle analisi effettuate dalla Arpa Lazio nel mese di dicembre e pervenute alla Asl RMG il 24 Gennaio si è riscontrata la presenza di isomeri dell’esaclorociclesano nell’acqua proveniente dal pozzo n. 6 a servizio idrico di Colleferro e dal pozzo “Stendaggi” a servizio del distretto industriale.
La Prima sezione Ter del Tribunale Amministrativo Regionale ha bocciato di fatto, con sentenza depositata lo scorso 7 ottobre in segreteria, la possibilità per la Marangoni Tyre spa di realizzare presso lo stabilimento di Anagni l'incenerimento di Car Fluff, a cui la Conferenza dei servizi aveva dato parere negativo nel giugno del 2010. Si aggiunge così un tassello non secondario al braccio di ferro che la nota azienda di pneumatici ha ingaggiato con la Conferenza dei servizi ma in particolar modo con le associazioni ambientaliste del territorio che per prime avevano gridato allo scandalo per l'autorizzazione a bruciare Car Fluff, ovvero una nuova forma di smalitmento di autoveicoli da rottamare, autorizzata in un primo momento dal Ministero dell'ambiente nel 2006.
ROMA - Come nasce, a cosa serve, come lavora un "Tavolo di filiera"? Proviamo a rispondere a questa domanda. Per poter definire al meglio le politiche agroalimentari nazionali, il Governo, istituì presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (con D.L 21/05/2001 n.228) il “Tavolo agroalimentare”, che ogni 3 mesi riuniva i rappresentanti di tutte le categorie economiche e sociali e pubbliche interessate, per meglio concertare il tutto. Era quella la sede più alta per far giungere al Governo i pareri e le richieste, da parte di associazioni di tutela ambientale e dei consumatori, di cooperative di produttori, di trasformatori, commercianti e distributori, di enti che emettono normative di mercato; la sede in cui ascoltare le pubbliche amministrazioni competenti, gli esperti delle materie trattate, i rappresentanti delle Regioni e Province autonome.
ANAGNI - In un documento a firma dell'intero Circolo, il Partito Democratico esprime "forte preoccupazione nell’apprendere la notizia della eventuale individuazione di un impianto di trattamento di rifiuti provenienti da Roma in località Castellaccio, nel Comune di Paliano.
ROMA - L'associazione Legambiente rende noti i dati dell'emissione nel Lazio delle polveri sottili e si fa promotrice d i alcune iniziative per combattere l'inquinamento atmosferico tanto dannoso per la salute dei cittadini.
ROMA - «Sono in pagamento gli aiuti in favore degli imprenditori agricoli che hanno aderito alle misure a superficie del Psr. Oltre ai pagamenti già erogati ed in corso di erogazione relativi alle annualità pregresse, è in pagamento anche l’anticipo del 75% dell’annualità 2011 per complessivi 12 milioni di euro. Risorse che andranno a sostenere gli interventi in favore dell’agricoltura biologica e integrata, della riduzione dell’impatto ambientale nell’attività agricola, della tutela della biodiversità genetica e del paesaggio agrario e delle indennità compensative». È quanto annuncia Angela Birindelli, Assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio.
FROSINONE - «Eravamo pronti a festeggiare una buona notizia: il bilancio previsionale 2012 della Regione Lazio (Deliberazione n. 586 del 7 dicembre 2011), pur tagliando in misura insostenibile i fondi destinati al trasporto pubblico, su rotaia e su gomma, azzera i fondi destinati all’aeroporto di Frosinone».E invece ecco la ricapitalizzazione firmata Renata Polverini che rilanica la ricostruzione dell'aeroporto frusinate. Una tegola per le associazioni No aeroporto, la ReTuvaSa, Codici, Italia Nostra e Comitato no aeroporto che in una nota criticano la Regione: «D’altra parte - scrivono - ci sembrava strano e al tempo stesso indice di serietà istituzionale che le lobby di riferimento Scalia-Abbruzzese non fossero riuscite a strappare la riconferma delle somme già stanziate dalla Regione Lazio ex Comma 41 della L. R. 11 agosto 2009 n. 22 (Giunta Marrazzo, Scalia Assessore “sponsor”), seguite dal relativo impegno di spesa (Determinazione B5815 del 6 novembre 2009). E infatti, nel pomeriggio di ieri, il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha annunciato la sottoscrizione delle quote e l’ingresso dell’ente in ADF (Aeroporto di Frosinone) spa entro il 31 dicembre 2011».

ROMA - È Arcinazzo Romano la destinazione degli alberi di Natale della capitale d’Italia. Passate le feste, infatti, migliaia di alberi si trasformano rapidamente da allegre decorazioni in rifiuti di cui liberarsi. Ma è possibile riconsegnare il proprio albero di Natale alla natura grazie alla 7ª edizione della raccolta straordinaria gratuita di abeti natalizi promossa da Ama in collaborazione con l'assessorato alle Politiche ambientali di Roma Capitale, il Corpo forestale dello Stato e il Tgr Lazio.
Ci sarà tempo fino al 16 gennaio per portare l'albero negli 11 centri di raccolta Ama dislocati in tutta la città e nei 128 punti mobili di raccolta gratuita dei rifiuti ingombranti, dove gli abeti verranno selezionati dal Corpo forestale dello Stato e ripiantati nella sede del Cfs di Arcinazzo Romano oppure, se troppo rovinati, trasformati in compost nell'impianto Ama di Maccarese.
ROMA - «È attiva sul sito dell’assessorato alle Politiche agricole del Lazio la nuova pagina web sulle attività svolte dal servizio fitosanitario regionale». Lo ha dichiarato Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio.
«Un’operazione di trasparenza che abbiamo fortemente voluto per rendere gli agricoltori ben informati e responsabili ed eliminare il diffondersi di inutili allarmismi come quello che si è verificato recentemente tra alcune imprese agricole dell’agro pontino in occasione della comunicazione sulle misure da attuare per la lotta obbligatoria contro il parassita diabrotica del mais. Grazie a questo nuovo strumento di comunicazione e dialogo tra la Regione e il territorio - ha aggiunto l’assessore Birindelli - gli agricoltori e i consumatori potranno ricevere in tempo reale, in modo corretto e completo, tutte le particolari indicazioni disposte dai nostri uffici tecnici per il monitoraggio e la tutela delle produzioni agricole».
Questo è l'angolo del Castagno.
PALIANO - Su iniziativa delle locali sezioni del PD e SEL, nella serata di martedi 31 gennaio a Paliano si sono riuniti esponenti della politica e dell’associazionismo di diversi comuni della zona Prenestina e Valle del Sacco sia della Provincia di Frosinone che di Roma, per discutere dell’ipotesi di un impianto di TMB in località Castellaccio e del recente Piano rifiuti votato dalla Regione Lazio.
Alla fine dell’incontro – si legge in una nota alla stampa a firma del Consigliere comunale Domenico Alfieri – durato circa 3 ore è stato concordato di costituire un Comitato contro il TMB. Esso sarà coordinato dalle associazioni presenti ed aperto a chiunque ne voglia far parte con lo scopo di supportare l’attività informativa e di coinvolgimento delle popolazioni delle zone interessate sui rischi e le conseguenze di impianti come quello paventato in una zona già violentata dal punto di vista ambientale.
Il Comitato ha intenzione di organizzare una manifestazione a breve termine per protestare contro l’accorpamento dei Comuni di Paliano ed Anagni all’ATO di Roma e contro il Piano Rifiuti della Regione Lazio.
Nella prossima settimana ci sarà un ulteriore incontro per definire l’organizzazione degli eventi che vedranno la partecipazione di nuove associazioni e movimenti operanti ed attivi sul territorio che il costituendo comitato sta contattando. Erano presenti rappresentanti dei partiti: PD, SEL e IDV di Paliano; SEL Anagni, PD Serrone, IDV Genazzano, PD Piglio, Retuvasa, Legambiente e Comitato Ponte del Papa di Anagni ed alcuni esponenti della società civile.
Domenico Alfieri, consigliere comunale pd Paliano
COLLEFERRO - Sul progetto dell’impianto di TMB (Trattamento Meccanico-Biologico) di Castellaccio (in territorio di Paliano), che sempre più concretamente sembra essere destinato al trattamento dei rifiuti di Roma, interviene con una dura nota l’associazione ReTuVaSa, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco. «Una vera e propria aggressione», così la definisce il presindente Alberto Valleriani, che scrive: «Nonostante il mantenimento degli ATO provinciali nella revisione del Piano Rifiuti Regionale in corso di approvazione, alla luce dei progetti presentati dai principali attori pubblico-privati del ciclo dei rifiuti, la ridefinizione territoriale degli stessi ATO, già concettualmente, ora concretamente, è volta a riversare sulla Valle del Sacco e sulla Provincia di Frosinone centinaia di migliaia di tonnellate di Rifiuti Solidi Urbani da separare, trasformare in cdr e quindi incenerire.
COLLEFERRO - Gestione inadempiente della discarica di Colle Fagiolara? Era ora che il Comune la riconoscesse. Parte all'attacco della recente delibera di Giunta l'associazione Ambientalista Retuvasa, che in una nota torna a criticare la società Gaia e il Comune stesso:
ROMA - Per la castanicoltura di ogni regione italiana, il 2011 è stato un anno ambivalente. Negativo dal punto di vista sanitario e produttivo, positivo invece per i risultati realizzati dall’apparato pubblico. Distinguiamo i tre diversi aspetti. Li tratteremo uno per uno.
Aspetti sanitari. ll cinipide galligeno, si è propagato e diffuso rapidamente e ampiamente, sfuggendo a qualsiasi iniziale tentativo di “eradicarlo” (cioè di ucciderlo del tutto, azzerarlo completamente), proprio come gli esperti tecnici temevano.
ROMA - Il consigliere regionale PD Francesco Scalia torna ad affrontare il tema dell’impianto di Trattamento Meccanico-Biologico dei rifiuti di Castellaccio, la zona in territorio di Paliano e limitrofa ad un nucleo abitativo del Comune di Anagni, per ribadire quanto aveva già prospettato poco prima delle ferie natalizie: che non ci sarebbero i presupposti per poterlo realizzare.
«Non sempre le ciambelle riescono con il buco! L'impianto di TMB ad Anagni non può essere autorizzato», scrive in una nota Scalia, che prosegue: «Evidentemente, l'autorizzazione di un impianto di Trattamento meccanico biologico tra Anagni e Paliano era nelle intenzioni della Regione da tempo, ma la presidente Renata Polverini non ha fatto i conti con le stime effettuate dagli stessi redattori della proposta della Giunta di Piano Regionale dei rifiuti. Ma veniamo ai fatti per come sono accaduti.
COLLEFERRO - Ennesimo stop all'utilizzo dell'acqua potabile in alcune zone della città. La causa un inquinamento batteriologico all'interno dell'acquedotto comunale gestito da Italcogim. Escluso dal divieto di utilizzo imposto dal Comune solo una piccola porzione, da via del Castello vecchio fino al IV Km e la zona dello Scalo, ovvero la zona dei piani artigianali e della Casilina. A far sentire forte la voce di protesta per qualla che è una situazione preoccupante, l'associazione ambientalista ReTuVaSa, che in una nota scrive:
"L'ordinanza di divieto dell'uso dell'acqua è consultabile sul sito del Comune, con buona pace delle molte persone che non sono abituate ad accedervi quotidianamente o non ne hanno la possibilità. E' mai possibile che, per un fatto così grave e di importanza enorme per la salute delle persone, non si pensi a far circolare per la città una macchina con altoparlante, in attesa che si stampino i manifesti? Sembra un copione già visto, che ci passa avanti agli occhi da almeno tre anni".
"Ad aumentare le preoccupazioni sono anche le richieste che la ASL RM/G ha inviato ad Italcogim:
ROMA - Dopo aver parlato della multifunzionalità del castagno come caratteristica preziosa, approfondiamo il moto in cui questa pianta può essere valorizzata per effettuare interventi volti a un nuovo tipo di recupero delle aree montane, a vantaggio innanzitutto di chi, rimasto in quelle aree, ancor oggi ha nella castanicoltura la sua fonte di reddito importante (primario o integrativo) e delle associazioni castanicole locali.
COLLEFERRO - Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Rete per la Tutela della Valle del Sacco (ReTuVaSa) sulle prospettive occupazionali degli inceneritori di Colleferro alla luce della situazione tecnica e normativa attuale: «Il re ormai è nudo: la pratica dell’incenerimento rivela tutta la sua perversa logica, lasciando sul nostro terreno non solo ceneri inquinate, ma anche vacanza di posti di lavoro e di sicurezza ambientale.
COLLEFERRO - Annunciano per domattina una conferenza stampa i consiglieri di opposizione del Comune di Colleferro Del Brusco, Gessi, Girolami, Sanna e Stendardo per parlare, carte alla mano, promettono, di quella che definiscono «la preoccupante vicenda dei pozzi contaminati da pesticidi (HCH), ferro e manganese».
In un comunicato diffuso in serata da Retuvasa, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco, si spiega: «L'attuale Amministrazione non ha ritenuto necessario e importante informare i cittadini che il 24 gennaio del corrente mese, a seguito delle analisi chimiche dell’Arpa Lazio, le quali hanno evidenziato valori superiori alla norma di pesticidi organoclorurati (isomeri HCH), c’è stata la chiusura del pozzo comunale numero 6.
ROMA - Prosegue il nostro aggiornamento sulla lotta al cinipide del castagno, l’insetto di origine asiatica che sta mettendo a rischio le colture castanicole italiane da alcuni anni a questa parte, e contro cui si stanno organizzando le forme di lotta più efficace per prevenire tanto la perdita dei frutti quanto danni irreversibili ai boschi e alle coltivazioni.
Questo aggiornamento è datato 25 novembre, e arriva dopo gli articoli già pubblicati sul nostro sito all’inizio di febbraio e nel mese di giugno.
Il dottor Giorgio Grassi, autore di questa serie di articoli, ha ampie competenze sull’argomento: è autore di numerose ricerche, coordinamenti, docenze e divulgazioni, segnala alcune correzioni da apportare ai precedenti articoli (ad esempio, che il Torymus sfarfalla in maggio, mentre in maggio viene lanciato).
ROMA - «Nel piano rifiuti ci sono molteplici elementi che non convincono, ma almeno la Regione metta sul tavolo i soldi necessari per permettere ai Comuni di raggiungere gli obiettivi fissati dal piano stesso per riduzione, riuso e porta a porta -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Non si può solo far proprio l'obiettivo di legge del 65% al 2012 e poi subito rincorrere la possibilità delle deroghe, servono convinzione e scelte concrete su tempi e modalità, ma soprattutto investimenti seri per raggiungere gli obiettivi che si fissano. Altrimenti lo 'scenario di piano', che risponde alle norme di legge, sarà superato dall'assurdo 'scenario di controllo' e il pasticcio sarà servito, visto l'attuale ridicolo 15% di differenziata del Lazio».
ACUTO - A distanza di un anno dall’avvio del servizio di raccolta differenziata porta a porta nel Comune di Acuto, il sindaco Augusto Agostini scrive alla cittadinanza per tracciare un primo bilancio dell’iniziativa e dare indicazioni sul futuro del servizio.
In un comunicato pubblicato sul sito istituzionale del comune, si legge: «da quasi un anno abbiamo attivato nel nostro Paese la raccolta differenziata Porta a Porta su tutto il territorio Comunale. Una scommessa convinta sulla capacità di tutti noi di cambiare abitudini e modalità di gestione dei rifiuti, per realizzare un Paese più pulito e decoroso, costi del servizio più contenuti, un maggior rispetto dell’ambiente. L’impegno e la collaborazione di tutti, Cittadini, Comune, Gaia, hanno prodotto, fin da subito, buoni risultati e un più che soddisfacente svolgimento del servizio.
FROSINONE - Procede ancora a fatica la raccolta dei rifiuti dopo l'emergenza neve, soprattutto nelle città in cui si effettua la raccolta porta a porta. E non solo. Il sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta ha invitato i cittadini alla collaborazione e a tenere i rifiuti in casa senza usare i cassonetti ma si sta lavorando perchè la raccolta riprenda al più presto.
ACUTO - “Una vera e propria aggressione – così Alberto Valleriani, presidente della Rete per la Tutela della Valle del Sacco. Nonostante il mantenimento degli ATO provinciali nella revisione del Piano Rifiuti Regionale in corso di approvazione, alla luce dei progetti presentati dai principali attori pubblico-privati del ciclo dei rifiuti, la ridefinizione territoriale degli stessi ATO, già concettualmente, ora concretamente, è volta a riversare sulla Valle del Sacco e sulla Provincia di Frosinone centinaia di migliaia di tonnellate di Rifiuti Solidi Urbani da separare, trasformare in cdr e quindi incenerire.
ROMA - Tutte le Regioni italiane aprono alla castanicoltura da frutto e a quella da produzione legnosa finanziamenti derivanti soprattutto dai Fondi Strutturali Europei (consultabili in www.fondieuropei.it 2010-2013). Tra questi sono il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), il FEASR (Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale), il FEAOG (Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia).
I Regolamenti CE stabiliscono obiettivi, criteri, regole; ogni Stato li recepisce con Legge propria; poi ogni Regione italiana inserisce i Fondi nei suoi Programmi.
I Fondi europei finanziano le iniziative dal 100% di spesa (per diverse iniziative pubbliche) a una quota parte del costo (per imprese private).
COLLEFERRO - Il Comitato No Turbogas non molla, e dopo il primo flop del ricorso al Tribunale amministrativo regionale che non ha dato la sospensiva ai lavori della centrale al IV Chilometro, su sollecitazione dei residenti contrari al progetto,la mobilitazione procede sempre più determinata e convinta, in attesa della sentenza di merito. La pronuncia dovrebbe arrivare tra non meno di sei mesi. Il Comitato No Turbogas "vede incrementare progressivamente il numero dei cittadini disposti ad offrire il loro sostegno, proprio all’indomani della mancata sospensiva decisa dal TAR Lazio il 28 ottobre scorso" scrivono i promotori in una nota di fuoco.
PIGLIO - Nella giornata di ieri gli uomini del Corpo Forestale del Comando di Fiuggi coordinati dall'ispettore superiore Biagio Celani, con l'ausilio della Polizia Municipale di Piglio, hanno fatto scattare i sigilli per l'intera area di oltre 500 metri quadrati, adiacente sulla strada Provinciale Prenestina, sulla quale erano stati riversati diversi cumuli di rifiuti speciali, tra cui rottami ferrosi, scarti di plastica e materiali provenienti da attività di demolizione edile. Un campionario di schifezze, insomma, scaricate in quel luogo da ignoti i quali anziché portare i materiali di risulta nei centri di raccolta appositi, hanno preferito disfarsene in modo incivile e dannoso per l’ambiente.


MOROLO - Sono stati denunciati per abbandono di rifiuti pericolosi la titolare di una ditta di impiantistica idraulica di Frosinone e un operaio dipendente dalla stessa azienda, individuato come autore materiale dell'abbandono di materiale pericoloso. Ai due i Carabinieri della stazione di Morolo sono giunti dopo una serie di accertamenti, alla fine dei quali è stato dimostrato come i due avessero abbandonato circa mezza tonnellata di rifiuti su una piazzola pubblica nella zona industriale a cavallo tra i comuni di Morolo e Ferentino: essenzialmente materiale da abbattimenti edilizi, ma anche frammenti di eternit.
COLLEFERRO - Cassa integrazione in deroga per altri 20 lavoratori addetti alla gestione dell’impianto del termovalorizzatore di Colleferro. Sarebbe stato raggiunto un accordo tra i rappresentanti sindacali e il commissario di Gaia, Andrea Lolli, per aumentare a 80 il totale dei lavoratori in questa situazione.