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Trevi Nel Lazio, Rimessi in libertà tre volatili all'interno del Parco dei Simbruini

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altTREVI NEL LAZIO - Momenti emozionanti quelli vissuti all’interno del Parco Regionale Naturale dei Monti Simbruini, dove i guardiaparco in sinergia con il Centro Recupero Fauna Selvatica della Lipu di Roma, hanno potuto rilasciare in natura un giovane falco pecchiaiolo (nella foto in basso) e due civette (nella foto in basso). I tre esemplari giunti nei mesi scorsi al CRFS con traumi di vario tipo sono stati curati e nutriti finchè le loro condizioni non sono tornate idonee ad un rilascio in natura. A prima vista simile Poiana, il Falco pecchiaiolo si distingue anzitutto per il capo esile e per il collo lungo, così come la coda. Ad ali spiegate, il Falco pecchiaiolo può misurare fino a 130 cm, per una lunghezza di poco superiore al mezzo metro, numeri che fanno del Pecchiaiolo un rapace di medie dimensioni. Purtroppo è spesso vittima di attività di bracconaggio, attività contrastata duramente mentre la caccia al Pecchiaiolo è fuori legge oramai da oltre 40 anni. Le civette sono invece rapaci notturni che frequentano una grande varietà di ambienti, anche zone antropizzate. La loro dieta è molto varia e comprende micromammiferi, rettili, anfibi e insetti. Si tratta di una specie sedentaria e territoriale, con abitudini prevalentemente notturne ma anche parzialmente diurna durante il periodo riproduttivo. Entrambe le specie sono vittime di arcaiche credenze popolari, ancora vive in alcune zone d’Italia, che portano alla loro uccisione: la civetta per esorcizzare la malasorte e il falco pecchiaiolo per scongiurare l’infedeltà coniugale, senza comprendere l’importante valore ecologico di queste due bellissime specie dei nostri cieli.

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