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Trevi nel Lazio, sostegno alle adozioni canine, Grazioli: «Iniziativa importante in ambito sociale ed economico»

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TREVI NEL LAZIO - Dopo un incontro nei giorni scorsi svoltosi nel Comune di Trevi Nel Lazio, tra il Sindaco Silvio Grazioli, il responsabile Sanità Animale dell’Asl Anagni-Alatri dott. Luciano Figliozzi ed il responsabile del distaccamento nord del circolo ambientale  delle guardie zoofile il comandante Armando Bruni, per affrontare la problematica del randagismo sul territorio, una costruttiva iniziativa sta per essere concretizzata sul territorio. Il Comune di Trevi Nel Lazio, attento alle tematiche ambientali ed animali, analizzando l’alta densità del randagismo che comprende anche il territorio degli Altipiani di Arcinazzo e l’elevato numero di cani presenti nel canile (34 cani), che tra l’altro rappresentano una spesa non indifferente per le casse comunali, porterà nel prossimo consiglio comunale una valida soluzione nel proporre di incentivare l’affidamento di cani randagi, catturati nel territorio comunale. Infatti tutti i cani di proprietà del comune di Trevi Nel Lazio ed ospiti presso il canile convenzionato, potranno essere adottati da privati che ne facciano richiesta. L’adozione è completamente gratuita e prevede, a favore dei soggetti adottanti, l’erogazione di un contributo economico. L’affidatario dovrà impegnarsi a mantenere il cane in buone condizioni di salute presso la propria residenza.
«Si tratta di un modo –afferma il Sindaco Silvio Grazioli- per incentivare l’adozione che oltre ad una funzione sociale ne ha una economica in quanto permetterà di annullare le spese per il mantenimento, che pesano sulle casse comunali. Crediamo che sia giusto trovare una soluzione che sia definitiva ed accogliente per questi amici a quattro zampe. L’adozione non comporterà alcuna spesa per l’affidatario. Gli animali (già vaccinati, con microchip e, se di sesso femminile, già sterilizzati) verranno assegnati ai nuovi proprietari con apposito atto a cura del tenutario del canile convenzionato. L’affidatario dovrà garantire di detenere l’animale secondo le norme relative alla “Tutela e controllo animali da affezione”, provvedendo al benessere ed alla salute dell’animale, fornendo cibo, acqua ed adeguata libertà di movimento. Saranno fatte verifiche contro le speculazioni. Così facendo si raggiungeranno tre importanti obiettivi: restituire la libertà ai tanti cani trovatelli;  annullare i costi in maniera tale da avere effetti benefici sulle casse Comunali; ed il Comune verserà un contributo a tutti coloro i quali compiranno questo grande gesto d’amore».

Nella foto, da sinistra: il dott. Luciano Figliozzi (responsabile sanità animale dell'Asl Anagni-Alatri), il Sindaco di Trevi Silvio Grazioli e il comandante delle guardie zoofile Armando Bruni

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