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Ferentino, D’Onofri (SEL) su sentenza Eternit: «Notizia che colpisce, Casale poteva essere sentenza-guida»

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FERENTINO - Il segretario cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, Manuel D'Onofri, ha diramato nei giorni scorsi una nota relativa alla sentenza della Corte di Cassazione sulla vicenda Eternit: «Ha colpito profondamente, in questi giorni, la notizia dell'annullamento da parte della Cassazione della sentenza della Corte d'Appello di Torino sulla strage eternit a Casale Monferrato per intervenuta prescrizione del reato di disastro ambientale doloso.
Una notizia che ha scosso tutto il Paese e in primis i cittadini di Casale, Cavagnolo, Rubiera e Bagnoli e i parenti delle oltre 3mila vittime da inquinamento di amianto prodotto dagli stabilimenti del magnate svizzero Schmidheny, gia condannato in primo e secondo grado a 18 anni. Ebbene nessun colpevole e processo cancellato dalla prescrizione, nonostante il reato fosse stato accertato e acclarato.

Ci vollero più di 2 ore per leggere l'elenco delle vittime per tumore provocato da amianto, durante il processo di secondo grado. C'era speranza e soprattutto rabbia e voglia di giustizia. Molti attendevano una sentenza dura affinché si creasse un precedente e si potessero intraprendere altre battaglie contro l'eternit e l'amianto. Tutto ciò è stato cancellato dalla sentenza della Cassazione che di fatto riconosce una strage dolosa senza alcun colpevole.
La vicenda riporta inevitabilmente alla situazione di Ferentino e della ex Cemamit. Tra il 1965 e il 1984 la fabbrica produceva manufatti in cemento tramite la lavorazione di amianto in polvere, ma soprattutto ha prodotto “morte”, dentro e fuori lo stabilimento.
Tra i 200 operai oltre 70 sono morti per malattie asbesto correlate e molti altri sono tuttora malati. Senza contare le vittime fuori lo stabilimento, che dopo la chiusura, per oltre 20 anni è diventato una vera e propria discarica a cielo aperto con la conseguente dispersione nell'aria delle letali polveri di amianto, che tanto dolore hanno seminato nella popolazione ferentinate. Tuttoggi la percentuale di tumori, specie ai polmoni e quindi collegati all'inquinamento da amianto è inesorabilmente in crescita. In ogni casa si trovano situazioni gravi di amici e  parenti colpiti da questa grave piaga. Dati purtroppo non supportati da un registro dei tumori ufficiale, il cui progetto è stato promosso recentemente dalla Asl di Frosinone e richiesto da diversi comuni tra cui Cassino, nei quali però non figura Ferentino!
C'è inoltre la vicenda della ex Cartiera, che continua ad essere abbandonata a se stessa con lastre di amianto sminuzzate che tuttoggi disperdono polveri in tutta la zona, tralatro densamente popolata e una delle piu colpite da malattie da asbestosi.
La sentenza di Casale poteva essere un grande supporto per avere giustizia anche qui a Ferentino nella battaglia contro l'amianto killer, ma la prescrizione ha reso questa speranza vana. Il Sindaco di Casale ha proclamato il lutto cittadino dopo la sentenza. Riteniamo che anche il comune di Ferentino abbia il dovere morale di dimostrare la sua attenzione nei confronti della tematica amianto. E soprattutto vicinanza nei confronti dei familiari delle vittime di Casale, Cavagnolo, Rubiera, Bagnoli e della stessa Ferentino, con un gesto forte e significativo come il lutto cittadino, affinché resti alta l'attenzione e la tragica vicenda non si concluda con rabbia e dolore ma si continui a pretendere giustizia».


Ultimo aggiornamento Sabato 22 Novembre 2014 14:00

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