il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Ambiente ::> Filettino, ‘No’ della Regione Lazio all’area faunistica per l’Orso, De Meis: «Ostacoli incomprensibili»

Filettino, ‘No’ della Regione Lazio all’area faunistica per l’Orso, De Meis: «Ostacoli incomprensibili»

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

FILETTINO - A inizio settembre il Sindaco di Filettino Paolo De Meis aveva inviato all'Assessore Regionale all'Ambiente Refrigeri ed al Parco dei Monti Simbruini, nel cui territorio ricade interamente Filettino, una valida proposta con progetto allegato, per realizzare un'area esclusiva tra le montagne di Filettino per ospitare l'orso.  
Il sito individuato per la creazione dell’Area Faunistica dell’Orso Bruno Marsicano a Filettino era stato indicato in località “Le Foce – Villaggio S. Antonio”. Una vallata, un tempo coltivata ad ortaggi e legumi, oggi in via di rimboschimento naturale, da parte delle piante autoctone; che è delimitata ai lati da alte pareti di roccia, essendo la stessa una specie di Canion naturale. All’interno della vallata stessa sussistono diverse grotte e cavità naturali, come la Grotta dell’Alabastro e quella del “famoso” Campanile del Diavolo dove il plantigrado può trascorrere il lungo periodo di letargo. Non escludendo se necessario, la creazione di un riparo creato ad hoc per gli orsi in questione. La superficie ove intende creare l’area faunistica dell’Orso sarebbe stata gestita direttamente dal  Parco Naturale dei Monti Simbruini.
Nel progetto inoltre, l'area  in questione, necessitava di essere messa in sicurezza mediante la creazione di una doppia recinzione di protezione, ancorata al terreno grazie ad un muricciolo in cemento armato; la prima recinzione messa a dimora per tutto il perimetro dell’area ove verranno apposta la recinzione elettrica per scoraggiare l’eccessivo avvicinamento alla seconda recinzione dei plantigradi che verranno ivi ospitati, e nel contempo per garantire la dovuta sicurezza ai visitatori che potranno recarsi nei pressi del sito. Infatti l'area facilmente raggiungibile,  si sarebbe prestata molto anche ai fini didattici di studio e di conoscenza per gli alunni delle Scuole primarie e secondarie, nonché per le Associazioni, per i Centri Anziani, per tutti coloro che, amanti del bosco e dei suoi abitanti, non sarebbe mancati di  certo nell'usufruire di una così importante realtà: “L’area faunistica dell’Ursus Arctos Marsicanus”.  
Al progetto il Parco dei Monti Simbruini, aveva dato il suo consenso, ma presentandolo in Regione, la direzione dei Parchi ed aree verdi del Lazio, ha dato parere negativo per mancanza di fondi.
«Non ci sono parole a riguardo -ha commentato il Primo Cittadino di Filettino- l'area in questione sarebbe stata realizzata con finanziamento europeo proveniente  nell’ambito dei programmi comunitari (LIFE Natura, LIFE Ambiente), quindi nessuna spesa per la Regione.
È stata dunque una chiara volontà di ostacolare un progetto valevole in termini ambientali-faunistici ed anche da un punto di vista di rilancio didattico e promozionale del territorio. Un esempio concreto -conclude ironicamente De Meis- di come l'Ente Regione solo a parole è vicina ai piccoli centri montani che sono custodi del ricco tesoro dell'ambiente».

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito