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Supino, partecipata assemblea informativa sull’impianto biogas, il PD: «Procedura anomala»

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SUPINO - Il segretario del PD Antonio Agostini e i consiglieri comunali di «Cambia Supino» Gianfranco Barletta e Giovanni Pomponi hanno diffuso una nota a seguito dell’incontro con la cittadinanza in merito all’impianto per la produzione di biogas. Nella nota si legge: «Con la partecipazione di una folta cornice di cittadini fortemente interessati ad avere notizie dettagliate sull’argomento, si è svolta mercoledì scorso alle ore 18.30 presso  il Ristorante da Cencio in Via Privito l’assemblea informativa sulla ipotesi di realizzazione di un impianto per la produzione di biogas nel territorio di Supino.

L’iniziativa fortemente voluta dal circolo del Partito Democratico e dal gruppo consiliare Cambia Supino è stato un momento di confronto serio e costruttivo con la cittadinanza a cui sono stati fatti vedere i documenti e fornite informazioni e chiarimenti su un progetto che qualora dovesse essere realizzato rappresenterebbe il colpo di grazia nei confronti di un territorio devastato a livello ambientale. Molte sono state le questioni affrontate dagli ospiti che hanno risposto al nostro invito gli ingegneri Giovanni Cavallo e Maurizio Picchi, il consigliere di SEL al Comune di Ferentino Marco Maddalena e l’esponente di Retuvasa Alberto Valleriani.
Innanzitutto torniamo a sottolineare che tutta la procedura attivata dal Comune di Supino risulta fortemente anomala per diversi aspetti quali la mancata pubblicazione all’albo on-line dell’invito della Provincia di Frosinone alla conferenza di servizi preliminare, la presenza alla riunione dell’assessore all’ambiente senza una delega formale del Sindaco o magari una deliberazione preventiva del consiglio comunale, per non sottolineare che l’invito della Provincia è stato protocollato il 22 aprile e la conferenza di servizi era fissata per il 23 aprile.
Ribadiamo che un impianto che tratta 40.000 tonnellate non serve a migliorare al raccolta dei rifiuti nel territorio comunale, ma solo ad aggravare la situazione delle emissioni di cattivi odori, a peggiorare il traffico veicolare in quanto oltre 2000 TIR transiterebbero sulle nostre strade. Inoltre, il progetto presentato non dice da quali siti provengano questi rifiuti, la cui natura, abbiamo già avuto modo di sottolineare non è solo legata all’organico domestico, ma a diverse fonti tra cui anche scarti di lavorazioni industriali, fanghi, carcasse animali ed altro.
A Supino non serve tutto questo, anche perché, come hanno spiegato i tecnici un impianto di questa portata che occupa una porzione di territorio pari a sei ettari, mette a rischio l’esistenza stessa delle attività imprenditoriali presenti nella zona, che potrebbero non reggere all’impatto. Al Sindaco che ci ha accusato in modo maldestro abbiamo risposto con i fatti. Non servono sfide, non si tratta di un torneo sportivo, occorre un confronto serio in quanto si decidono i destini ed il futuro di una comunità. Su questo terreno siamo disponibili al confronto. Viceversa daremo battaglia fino in fondo per difendere la dignità più volte calpestata del nostro territorio e, ribadiamo, la salute dei cittadini».       

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