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Ferentino, 4000 firme per la petizione della Consulta Ambiente al Consiglio Regionale su Gestione Rifiuti

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FERENTINO - La Consulta Ambiente di Ferentino che raccoglie diverse realtà associative ha presentato ieri al Consiglio Regionale del Lazio una formale Petizione a norma dello Statuto Regione Lazio, sottoscritta da 4000 cittadini e da numerose associazioni presenti sul territorio della Valle del Sacco.
Con la Petizione viene richiesta al Consiglio Regionale l’emissione di alcuni urgenti provvedimenti in materia di gestione dei rifiuti. In primo luogo è stato richiesto l’avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategia VAS sul piano di collocazione degli impianti di trattamento dei rifiuti nella Valle del Sacco ed in tutto il Lazio (il cosiddetto “fabbisogno impiantistico”).
Il Consiglio Regionale aveva già deciso nel Giugno del 2013 di procedere a VAS ma a tutt’oggi, ad un anno dalla delibera regionale, non è mai stato avviato il relativo procedimento, che ora viene chiesto con forza da migliaia di cittadini e da tantissime associazioni.
Inoltre, con la Petizione viene richiesta al Consiglio Regionale l’emissione di una immediata moratoria: il blocco di tutte le autorizzazioni per i nuovi impianti di trattamento dei rifiuti (compostaggio, TMB ed altro) che si stanno moltiplicando sul nostro territorio a ritmo serrato.
Ancora, viene chiesto di modificare l’attuale Piano di Gestione dei Rifiuti che con uno sciagurato provvedimento aveva fatto rientrare le città di Anagni e Paliano nell’ambito territoriale di Roma per il trattamento dei rifiuti, gravando così i detti Comuni dell’enorme peso dello smaltimento dei RSU della capitale.
Il territorio della Valle del Sacco ed i suoi cittadini non possono sopportare ulteriormente politiche che trasformano l’ambiente ed i luoghi dove vivono e lavorano nella «rifiuteria» del Lazio; il degrado ambientale è tale che tutti i dati e le ricerche epidemiologiche oggi disponibili dimostrano che è seriamente minacciata la salute dei cittadini a tutti i livelli ed in tutte le fasce d’età, con un aumento di mortalità superiore del 20% alla media nazionale (Rapporto SENTIERI del 2011).
Il Consiglio Regionale del Lazio ha il dovere di prendere i provvedimenti necessari per evitare che si comprometta in maniera irreversibile la Valle del Sacco con la realizzazione di decine di nuovi impianti di trattamento dei rifiuti; rifiuti che sono prodotti e che provengono da altri territori, scaricando sulle nostre terre «monnezza» e problemi.
Il Consiglio Regionale nel termine previsto dallo Statuto, avrà trenta giorni per discutere la Petizione e per emettere i conseguenti provvedimenti.

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