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Trevi nel Lazio, il sindaco Schina scrive alla Regione Lazio: «Parco dei Simbruini dimentica impegni»

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TREVI NEL LAZIO - Con una missiva rivolta all'Assessore regionale all’Ambiente Fabio Refrigeri e per conoscenza all'Ente Parco dei Monti Simbruini, il Sindaco di Trevi Nel Lazio Pierfilippo Schina e l'Assessore all'ambiente Vincenzo Cecconi, sollevano un serie di problematiche irrisolte sul territorio da parte dell'Ente.   «In occasione dell’incontro, avvenuto lo scorso aprile tra Comune di Trevi nel Lazio e Parco dei Monti Simbruini -si legge nella lettera- oltre ad essere rappresentata la necessità che il sito del Parco avesse una gestione della promozione territoriale più attenta e puntuale, si chiese anche una più completa divulgazione delle notizie ed informazioni relative ai comuni componenti. Fu anche detto della opportunità di armonizzare, maggiormente, le reciproche attività ed iniziative, in uno spirito di reciproco rispetto e sostegno.
Questo Comune, per onorare il rinnovato clima, si attivò, immediatamente, per fornire notizie e materiale vario che, lo stesso Parco, non si era mai preoccupato di reperire per curarne l’inserimento sul sito ufficiale dell’Ente stesso (come avvenuto per gli altri comuni), tra cui: Elenco dei produttori locali e relativi prodotti; Elenco delle associazioni operanti sul territorio; DVD della immersione, effettuata da speleosub, nelle profondità del lago sotterraneo della Foce (tra i più grandi d’Italia e forse d’Europa, mai citato, per altro, dal Parco stesso tra le rilevanze naturalistiche).
Inoltre è stato chiesto un intervento di manutenzione e messa in sicurezza del percorso che porta alla cascata di Trevi, noto sito naturalistico ed archeologico (ivi compresa la ripulitura del fiume da alberi e ramaglie schiantatesi con la nevicata del 2012); la ripulitura dei sentieri tracciati dal Parco, con particolare riferimento a quelli immediatamente a ridosso del centro abitato; l’apertura del Museo delle Piante (attualmente sempre chiuso ed utilizzato come punto d’appoggio per il personale e di deposito di materiali), da effettuarsi in concomitanza con l’apertura del castello Caetani di Trevi e della mostra archeologica in esso contenuta, ciò al fine di costituire un’ampia offerta turistica e di sistema, capace di spaziare dall’aspetto naturalistico a quello culturale, con evidenti ed indiscutibili vantaggi per il territorio.
In quell'incontro i rappresentanti dell’Ente Parco, diedero le più ampie rassicurazioni e garanzie che si sarebbe provveduto non appena fossero state fornite le necessarie notizie, almeno per quanto riguardava l’aggiornamento del sito istituzionale. Ad oggi, ovverosia a distanza di quasi nove mesi, nulla, ma proprio nulla di tutto ciò è stato fatto ne, tantomeno, è stato messo in cantiere. Tenuto conto -conclude la missiva- che la quasi totalità delle cose convenute non costituiva e non costituisce alcun aggravio di spese da doversi sostene a carico dell’Ente Parco, ci auguriamo di non dover aspettare nove mesi, perchè l'Ente Parco ci degni di una risposta per queste mancanze».

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