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Rifiuti tossici in Ciociaria, Gatti (GD): "Ora risanamento etico e ambientale"

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altFROSINONE - "Venticinque anni di cronaca e di storia maledetta, una lunghissima teoria di ricordi che testimoniano l'indifferenza dello Stato e il silenzio di quanti hanno visto, talvolta hanno subìto, molto più spesso hanno condiviso i lautissimi guadagni del traffico di rifiuti: questo è, in sintesi, ciò che emerge dalle pubblicazioni degli atti della Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e dell'audizione di Schiavone del 1997".


Inizia così la nota della responsabile Ambiente dei Giovani Democratici di Frosinone Serena Gatti che spiega così la posizione del suo gruppo a proposito delle rivelazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone, desecretate dal Parlamento in questi ultimi gionri, dove si parla dello smaltimento di rifiuti tossici in Ciociaria (foto d'archivio).

"Da quelle pagine emerge, purtroppo, anche il coinvolgimento della nostra provincia, e di quella di Latina, in un  traffico illegale di rifiuti che oltre aver messo in serio pericolo la salute dei cittadini, getta ombre sulla politica e sulle amministrazioni di quegli anni. Tralasciando il fatto, tanto grave quanto sorprendente, che nessuno finora abbia mai approfondito le rivelazioni del boss davanti la Commissione, riteniamo che sia di fondamentale importanza a questo punto verificare, nel più breve tempo possibile, l'inquinamento dei siti indicati dal pentito e accertare la tossicità dei terreni.

Sappiamo dell'impegno profuso in questo senso dai senatori del PD, tra i quali l'onorevole Scalia, che hanno presentato  un'interrogazione urgente in cui si chiede di conoscere l'opera di monitoraggio delle aree inquinate. A questo primo passo però chiediamo che ne seguano altri e soprattutto che venga richiesto con forza un impegno importante da parte dello Stato.

altTutte le istituzioni - continua Gatti (GD) -dovrebbero concorrere a far luce sull'accaduto, ad accertare le responsabilità di un simile disastro e, soprattutto, tutte dovrebbero impegnarsi per la gestione dell'emergenza. In tal senso riteniamo che la priorità sia sì attivare tutte le procedure per la bonifica delle aree inquinate, ma anche e soprattutto il controllo di queste operazioni per evitare che chi ha distrutto il territorio riesca ora a mettere le mani sugli appalti per le bonifiche.

Non si tratta solamente di  risanare dei territori. Bisogna ripristinare anche un modo di fare politica e di gestire la cosa pubblica - ammonice  la nota dei GD -che sia trasparente e onesto, che intraprenda la lotta alla criminalità organizzata in maniera forte e chiara, che tuteli soprattutto quei territori già vessati dalla crisi e dalla disoccupazione.

In questa lotta il Partito Democratico può e deve essere in prima linea proponendo soluzioni e proponendosi come garante di questo risanamento etico e ambientale".

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