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Paliano, incendio Acea Aria: dati Arpa tranquillizzano, ma non sono commestibili ortaggi entro 500 m

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PALIANO - In un comunicato del sindaco Maurizio Sturvi pubblicato sul sito internet del Comune si comunica: «In data odierna Arpa Lazio – Sezione Provinciale di Frosinone – ha provveduto a trasmettere al Comune di Paliano la relazione preliminare relativa alla qualità dell’aria nel territorio interessato dall’incendio del 19 giugno 2013 presso l’impianto Acea A.R.I.A. (ex Snia) sita in località Castellaccio del Comune di Paliano.

I controlli della qualità dell’aria sono avvenuti attraverso due linee di intervento attuate contemporaneamente sia attraverso l’utilizzo delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria afferenti alla rete regionale e sia con il posizionamento di campionatori per determinazione di diossine e metalli pesanti normati.
I dati disponibili (riportati in apposite tabelle) sono relativi al controllo dei principali inquinatori della qualità dell’aria (PM10, ossidi di azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio) che sono stati elaborati sia come medie giornaliere sia come dati orari per il periodo 18-20 giugno.
«Tutte le concentrazioni misurate nel giorno dell’evento e nei giorni successivi, in tutte le centraline prese in esame – si legge alla fine della relazione – sono risultate inferiori ai limiti previsti dalla normativa (50 µg/m3 per la media giornaliera del PM10, 200 µg/m3per la media oraria del NO2, 350 µg/m3 per la media oraria di SO2, 10 µg/m3 per la media massima del CO calcolata su 8 ore). Relativamente ai valori medi giornalieri del PM10, si evidenzia un incremento di tale inquinante nel giorno dell’incendio solo nelle stazioni di Anagni e Ferentino (Tab. 5), evento in controtendenza con quanto verificatosi nelle altre stazioni di monitoraggio della Provincia di Frosinone (Tab. 6). Inoltre, il giorno dell’incendio si evidenzia un picco del livello del CO alle ore 7 (ore 8 dell’ora legale) nella centralina di Ferentino che è nettamente superiore a tutti i valori medi orari rilevati per tale parametro sia nella medesima che nelle altre stazioni di monitoraggio. Per quanto riguarda le centraline ubicate nel Comune di Colleferro, non si evidenziano incremento degli inquinanti monitorati».
Sempre questa mattina, su richiesta pervenuta dall’Azienda Unità Sanitaria Locale di Frosinone, il Sindaco, Maurizio Sturvi, ha vietato il consumo e la commercializzazione di ortaggi e altri prodotti ortofrutticoli presenti nella zona per un raggio di 500 mt. di distanza dal luogo dell’incendio».

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Giugno 2013 18:11

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