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Rifiuti, l'amministrazione comunale di Pontecorvo contro il Piano Clini

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altPONTECORVO - "La proposta del Ministro Clini di portare i rifiuti della Capitale nella nostra provincia è inaccettabile".
L’Amministrazione Comunale di Pontecorvo, respinge con fermezza, in una nota a firma del sindaco Michele Sirianni Notaro (foto a sx) e del consigliere delegato all'Ambiente Fabrizio Falasca (foto in basso a dx), ogni ipotesi che preveda, negli impianti della nostra provincia, il trattamento di rifiuti che non provengano dal nostro territorio.

"In particolare, l’ipotesi sciagurata di portare i rifiuti di Roma nell’impianto TMB di Colfelice, è totalmente da escludere e rigettare, perché al di fuori di ogni logica -spiegano gli amministratori della città -  al di fuori della legalità e dei principi europei. Infatti, secondo quanto previsto dalla legislazione comunitaria, i rifiuti devono necessariamente essere trattati nello stesso territorio dove sono prodotti.

La Provincia di Frosinone è stata la prima ed ancora l’unica nel Lazio, a chiudere il ciclo dei rifiuti, attraverso gli impianti di TMB e Termovalorizzatori. La gestione dei rifiuti nella nostra provincia ha ancora bisogno di miglioramenti, ma di certo non possiamo diventare la pattumiera di Roma.

Giusto un anno fa, questa Amministrazione si era opposta formalmente e con fermezza, contro lo scellerato Piano Rifiuti della Polverini, il quale prevedeva di inserire nel nostro ambito provinciale, i rifiuti dei comuni di Gaeta, Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Spigno Saturnia, con il conseguente nefasto scenario che avrebbe toccato livelli insostenibili soprattutto d’estate.
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Ora arriva anche la decisione incomprensibile del Governo Monti, di trasferire i rifiuti della Capitale nelle province del Lazio. Questa ipotesi deve essere fronteggiata con ogni mezzo, soprattutto perché la nostra provincia è già devastata da decenni di inquinamento ambientale, (come testimonia anche l’ultimo rapporto ERAS – ARPA Lazio).

Non possiamo accettare che a causa dell’inefficienza delle altre province, il nostro territorio si trovi a fronteggiare un’emergenza sanitaria ed ambientale senza precedenti, senza contare il traffico di centinaia di camion colmi di rifiuti, che quotidianamente intaseranno l’autostrada del sole e le nostre città.
A questo scenario - spiegano gl iamministratori di Pontecorvo - va contrapposta un’azione comune tra le forze politiche, le istituzioni, le associazioni e tutta la cittadinanza concorde nella salvaguardia della nostra salute".

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