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Aeroporto di Frosinone, le associazioni ambientaliste: «È ora di voltare pagina»

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FROSINONE - Con un comunicato congiunto le associazioni ambientaliste e dei consumatori ReTuVaSa, WWF Lazio, Italia Nostra e Codici sollecitano un drastico ripensamento del progetto dell’Aeroporto di Frosinone: «Poco più di un anno fa le sottoscritte associazioni presentavano pubblicamente le Osservazioni alla Variante Aeroportuale Intermodale. La procedura di Valutazione Ambientale Strategica presso la Regione Lazio volge al termine. Confidiamo che la cogenza delle ragioni ostative al progetto sul piano tecnico-aeroportuale, economico e ambientale saranno adeguatamente riconosciute.   

Nel frattempo, la vicenda aeroportuale continua a tingersi di aspetti foschi e grotteschi. Il Consorzio ASI di Frosinone, ente tecnico prevalentemente pubblico deputato allo sviluppo industriale e di competenze sovraordinate nella pianificazione territoriale, si accorge curiosamente solo ora di aver omesso, in illo tempore, l’indicazione di una particella catastale che, rimasta a destinazione d’uso agricolo, determina una pericolosa crepa nel colossale quanto, ci sembra, maldestro e improbabile tentativo di rileggere il martoriato territorio della Valle del Sacco in chiave di sviluppo industriale e a servizi, con infrastrutture tanto impattanti quanto insostenibili, economicamente e tecnicamente.

Mentre prosegue l’indagine istruttoria della Procura Regionale della Corte dei Conti - CODICI, a tutela della collettività, nei prossimi giorni si inserirà nel procedimento nei termini contemplati dal Codice del Consumo -  l’ex presidente della Provincia e di Aeroporto Di Frosinone spa, Francesco Scalia, restituisce a rate il compenso percepito nell’arco della durata del suo incarico al vertice della società. C’è da chiedersi chi abbia beneficiato della fetta più grossa dei fondi pubblici impiegati per elaborare un progetto pretenzioso quanto insostenibile, senza dimenticare gli studiosi che hanno speso il proprio nome per sottoscriverne la fattibilità. Ci auguriamo che ciò emerga in piena luce dall’indagine dell’ente di verifica contabile.

Auspichiamo che si traggano le inevitabili conseguenze dello status quaestionis e che, segnatamente, il Consorzio ASI, la Provincia di Frosinone, i Comuni di Frosinone e Ferentino, in un sussulto di dignità e di buon senso, voltino definitivamente pagina, ritirando la Variante aeroportuale intermodale e sciogliendo la Società ADF. Si contribuirà così ad avviare una nuova fase di sviluppo sostenibile del territorio, capace sulla base di autentica progettualità di reperire risorse europee e nazionali destinate al risanamento ambientale, alla promozione della green economy e della mobilità sostenibile».



Ultimo aggiornamento Domenica 18 Novembre 2012 17:07

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