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Trevi nel Lazio, dall’assemblea pubblica emergono molti dubbi sul progetto della centrale a biomasse

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TREVI NEL LAZIO - L’assemblea  pubblica del 21 settembre scorso, voluta dall’Amministrazione Comunale di Trevi Nel Lazio, che doveva allontanare ogni dubbio sul progetto di realizzare centrali a biomasse, chiarendo gli obiettivi e le promesse del progetto «Aniene Green Net» è stato un flop, concretizzando i dubbi dei già numerosi scettici.
Dall’incontro è emersa confusione su tutto, nulla di chiaro e trasparente ma solo spiegazioni lacunose. Erano presenti al tavolo dei lavori oltre agli esperti del settore dell'Università della Tuscia, gli Amministratori Comunali dei 6 comuni aderenti di cui Trevi Nel Lazio è capofila. Dopo 4 ore di risse da assemblea condominiale, i presenti non avevano capito cosa bruciavano queste caldaie (si prevede di farle funzionare con un impianto di cogenerazione, quindi produrrebbero energia termica ed elettrica insieme – molto bassa – e potrebbero bruciare anche rifiuti): chi diceva gli alberi trasformati in cippato, chi diceva le fogliette raccolte, chi i rami secchi, nessuno sembrava sicuro di ciò di cui parlava. L'aspetto che ha lasciato stupiti  i presenti è stata la grande confusione da parte dei tecnici, che sembravano non sapere nemmeno loro cosa spiegare: numeri che cambiavano ogni 5 minuti, ma soprattutto le unità di misura, una volta tonnellate secche, poi lorde, con umido senza umido, quintali, metri cubi.
Lo studio della dottoressa che ha redatto la relazione, interamente teorica, affermava che il territorio grande circa 26282 ettari di superficie forestale (equivalente a 30000 campi di calcio) di cui il 70% è occupato dal Parco dei Monti Simbruini, comprende  i comuni di: Arcinazzo Romano, Filettino, Guarcino, Jenne, Piglio, Subiaco, Trevi e Vallepietra: in realtà però Filettino e Guarcino si sono ritirati dal progetto sin da subito. Eppure nella relazione della dottoressa risultano ancora presenti. E non è un dato da poco. Infatti i due paesi hanno una superficie forestale di 6051,2 ettari per Filettino e 2526 ettari per Guarcino, che vanno sottratti ai 26282 ettari a cui fa riferimento la relazione. Quindi il nuovo territorio a cui fare riferimento equivale a 17704,2 superficie forestale. La massa legnosa disponibile al prelievo diminuisce notevolmente, infatti Filettino ha 3908 t.s.s. anno mentre Guarcino ha 2172 t.s.s. anno. per un totale di 6080 t.s.s. anno da sottrarre ai 21025 di prima, quando i comuni erano 8.
«Con i conteggi rimodulati sui dati territoriali reali dei 6 comuni e non su 8, - hanno commentato alcuni dei presenti contrari al questo progetto - si può affermare che il progetto Aniene Green Net non è applicabile, proprio rispetto ad uno studio che stabilisce i dati sufficienti e necessari per avviare il progetto, cosa che i promotori-amministratori del progetto sapevano benissimo, ed è comunque tutto riportato nel foglio 334 dello studio. Adesso di fronte a questi dati inconfutabili, ci aspettiamo una chiara e decisa presa di posizione dei nostri 6 sindaci, almeno per amor di verità, altrimenti, quando ci fanno le multe, o ci chiedono i nostri soldi per pagare i buchi di bilancio, o l’Imu, o la tassa sull'immondizia, o ci chiedono in generale il rispetto delle regole, non saranno più credibili».

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