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Piglio, il consigliere Scarfagna contro la centrale a biomasse: «Sindaco desista, o sarà mobilitazione popolare»

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PIGLIO - «Forse l'unica ricchezza che ci rimane per ridare vitalità al nostro territorio è la sua bellezza naturale ed ora si vuole distruggere anche questa realizzando una centrale a biomasse! È pazzesco!». Esordisce così il consigliere di minoranza Cristian Scarfagna, alla notizia della possibile realizzazione sul territorio pigliese di una centrale a biomasse, a seguito di un progetto di cui il Comune di Trevi Nel Lazio è capofila. «Stiamo conducendo -afferma Scarfagna- un'intensa battaglia per evitare la realizzazione di un impianto TMB a Castellaccio ed ora ci facciamo una centrale a biomasse a casa nostra, complimenti Sindaco.

Ancora una volta il Sindaco Cittadini porta avanti iniziative, senza mettere a conoscenza ne i suoi collaboratori di Giunta, estranei alla vicenda, ne il Consiglio Comunale. Non devo certo ricordare al Sindaco Cittadini, che fa il medico, l'art 5  del codice deontologico dei medici che lui di sicuro sa, ma è meglio citarlo: «Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale determinante più importante della salute dei cittadini». Realizzare una centrale a biomasse a Piglio, è esattamente il contrario di ciò che tale articolo evidenzia, come giustamente l'ISDE Italia (Associazione Italiana Medici per l'Ambiente) continua in tutta Italia a discuterne, per i grandi pericoli alla salute dell'uomo e all'ambiente che le centrali a biomasse producono, invitando Enti ed Amministrazioni a non utilizzare la combustione delle biomasse per la produzione di energia, perché è un modo per produrre un'ulteriore quantità di inquinamento.  Infatti-continua il consigliere-  una centrale a biomasse a Piglio, non  può essere considerata una fonte a basso impatto ambientale come il solare o l’eolico, in quanto produce emissioni inquinanti di vario tipo a seguito della combustione. Nella bibliografia medica internazionale, e mi rivolgo ora al Sindaco Cittadini  in qualità di medico, si evidenzia che  le sostanze tossiche generate dalla combustione delle biomasse, immesse nell’aria, possono essere causa di gravi malattie dell’apparato respiratorio, del sistema cardiovascolare, di neoplasie maligne e di eventuali effetti teratogeni.  Invito -conclude Scarfagna- il sindaco Tommaso Cittadini a desistere dall'andare avanti in questo progetto, perché questa volta dovrà pensare al bene del territorio e della comunità non sarà, in caso contrario organizzeremo una mobilitazione popolare contro la centrale a biomasse, perché il benessere di questo territorio e dei nostri figli dipende da noi».

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Agosto 2012 07:51

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