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ReTuVaSa: «Il 6 ottobre parte la mobilitazione per riprenderci la Valle del Sacco»

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COLLEFERRO - Il 6 ottobre 2012 sarà l’inizio di un percorso, la prima grande tappa per riprendersi, per rinvigorire il proprio territorio. Si tratterà di un momento di mobilitazione che nasce dalla necessità di contrastare il “saccheggio“ ambientale della Valle del Sacco. L’intera Valle attraversata da un fiume che scorre lento e porta con sé i disastri dell’inquinamento che in sessant’anni ha messo in ginocchio l’essenza di interi paesi, avvelenando la terra, i suoi prodotti e i suoi abitanti.
Il C.V.S. (Coordinamento Valle del Sacco), organizzazione territoriale che racchiude realtà locali di ogni genere, si fa promotore di questa grande manifestazione a Colleferro, fulcro del disastro ambientale, protagonista e vittima di scelte scellerate che minano, ancora oggi, la salute di tutta la comunità della Valle del Sacco. Il 6 ottobre, i cittadini dei diversi paesi della zona scenderanno per le strade di Colleferro per ribadire il proprio dissenso alla gestione insostenibile incentrata su un’industrializzazione fuori controllo, dai parametri di sostenibilità sia economica che ambientale.
Nel tempo si sono rubate braccia e menti utili ad un territorio a vocazione agricola, con il miraggio di una sicurezza economica a lungo termine, dettata dal sogno industriale; oggi ci accorgiamo che questo sogno è svanito nel nulla, lasciando macerie alle sue spalle e precludendo in parte un percorso “all’inverso”.
Sarà un giorno di protesta per dimostrare che i cittadini non sono più disposti ad accettare decisioni calate dall’alto che devasteranno ulteriormente il loro territorio.
Verrà gridato con fervore il NO al piano rifiuti regionale.
Dopo anni di sversamento in discarica (Colleferro) e inceneritori di rifiuti (Colleferro), di pneumatici e di biomasse (Anagni) è giunta la seconda fase di questa obsoleta gestione dei rifiuti, con l’ipotesi degli impianti di Trattamento Meccanico Biologico (Colleferro) e a Castellaccio (Paliano). Le indicazioni della Commissione Bicamerale sul traffico illecito dei rifiuti, gli studi internazionali che si moltiplicano con valutazioni sconcertanti, interi territori che insorgono sull’eventualità di vedere tonnellate di rifiuti interrati, non sono sufficienti per chi, nel nome dell’emergenza, vuole invadere la Valle del Sacco con l’arrivo di una quantità enorme di immondizia romana.
Risuonerà forte l’opposizione alla costruzione di impianti progettati per alimentare gli inceneritori e che prolungheranno la vita alla discarica di Colle Fagiolara.
Un’intera giornata per far germogliare un momento di discussione, di divulgazione, al fine di riempire la manifestazione di contenuti, di testimonianze locali e di proposte verso un cambiamento virtuoso.
I membri del  Coordinamento prepareranno assemblee pubbliche, incontri nei quartieri e iniziative nei vari comuni per informare adeguatamente la cittadinanza verso una manifestazione che inaugurerà la strada della partecipazione, in modo da costruire con i mattoni del buonsenso e del bene comune, una Valle più salubre e più vivibile da lasciare ai nostri figli.

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