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Felli: «No all’impianto TMB a Castellaccio, nuovo attentato ambientale alla Valle del Sacco»

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FROSINONE - Il Consigliere provinciale Mario Felli ribadisce l’assoluta contrarietà all’ipotesi dell’apertura di un impianto di smaltimento TMB a Castellaccio. In una nota diffusa in mattinata afferma: «La scellerata e scriteriata scelta della realizzazione dell’impianto di Trattamento Biologico a Paliano in località Castellaccio – come è emerso dall’ultimo vertice tra il prefetto Goffredo Sottile e gli Enti Locali – costituisce la definitiva condanna a morte per l’ambiente, il territorio e i cittadini residenti nell’intera Valle del Sacco.
È necessario, quindi, manifestare, innanzi le competenti sedi istituzionali, ogni nostra ferma e determinata contrarietà a siffatto tipo di impianto per lo smaltimento dei rifiuti in tutta la Valle del Sacco (Nord Ciociaria e Sud della provincia romana) già fortemente deteriorata e danneggiata da molteplici forme di inquinamento. Con l’occasione desidero ribadire – al fine di evitare inutili quanto odiose strumentalizzazioni politiche - che quando parliamo di ambiente dobbiamo farlo senza indossare alcuna bandiera politica atteso che laddove si  difende il proprio territorio si difende il bene più prezioso:  la vita umana.
Nella Valle del Sacco già viviamo in una situazione di piena emergenza ambientale ed è assurdo che all’inizio del terzo millennio vengono ancora progettate nuove strutture dirette ad un aumentare l’inquinamento e non vengono invece elaborati e definiti validi e dettagliati piani per la raccolta differenziata porta a porta con i noti benefici sia in termini ambientali che economici.
Invero, anziché incentivare la politica della raccolta differenziata, si prosegue quella dello sfruttamento delle discariche e dell’incenerimento.
È notorio come la Regione Lazio abbia puntualmente disatteso gli obiettivi comunitari omettendo sistematicamente le pratiche necessarie per il loro raggiungimento ed in particolare :
a) l'avvio di una seria politica di prevenzione e di riduzione dei rifiuti, di primaria importanza per contenere il continuo aumento degli scarti da trattare;
b) un deciso intervento destinato a potenziare la fase della raccolta differenziata onde raggiungere il risultato di RD previsto per legge (per il 31 dicembre 2012 l’art. 205 Dlgs. 152/2006 prevede il raggiungimento di almeno il 65% di raccolta differenziata);
c) l’eliminazione della pratica attuale di conferimento in discarica del rifiuto “tal quale” senza previo trattamento;
d) la promozione e la localizzazione degli impianti di trattamento della frazione umida proveniente da raccolta differenziata e destinata alla produzione di compost di qualità.
Non dobbiamo dimenticare che la primaria finalità dell'adozione di piani di rifiuti secondo le prescrizioni della legislazione nazionale e comunitaria è rappresentata dalla predisposizione di misure atte a ridurre le quantità, i volumi e la pericolosità dei rifiuti.
Ciò significa che le misure di ogni amministrazione dovrebbero innanzitutto prevedere la riduzione delle quantità, dei volumi e della pericolosità dei rifiuti, per poi passare a stabilire le misure più idonee per la loro differenziazione e il successivo impiego; prevedendo lo smaltimento in discarica soltanto come misura residuale.
Pertanto, dobbiamo assolutamente osteggiare (unitamente a tutti i cittadini ed alle Associazioni presenti nel nostro territorio, a prescindere dalla colorazione politica) l’attuazione di siffatto indirizzo politico ed amministrativo quale ennesimo attentato ambientale alla Valle del Sacco; nel contempo, dobbiamo sollecitare una seria politica diretta ad incentivare ed incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti».

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