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Paliano, vertice Prefetto-Comuni: via libera a impianto rifiuti TMB. Carella: "Sarà rivolta"

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ROMA - Ha avuto luogo un vertice tra il Prefetto Goffredo Sottile e gli Enti locali sul problema rifiuti a Roma, nel corso del quale il Prefetto ha detto si alla costruzione dell’impianto di trattamento biologico, Tmb, a Paliano.

A lanciare in rete la notizia il Deputato del PD Renzo Carella che nella sua nota di commento, su cui il web si sta scatenando in queste ore,  scrive: "Dai quotidiani si apprende che la Polverini nei prossimi giorni emanerà una delibera con la quale darà mandato a Ama e Acea di costruire l’impianto nella Valle del Sacco (nella foto). E’ semplicemente vergognoso."

E prosegue: "Questo svela irrimediabilmente le trappole e le bugie del Sindaco di Paliano (Maurizio Sturvi ndr), la politica strumentale della Regione Lazio che nella ridefinizione degli Ato ha introdotto sia Paliano che Anagni (ecco finalmente svelato il motivo!!!) e la concezione assolutamente discriminatoria che la Polverini ha dei territori!! La Valle del Sacco ha già dato in termini di inquinamento e ne pagherà le conseguenze per tempi ancora molto lunghi.

C’è stato di tutto è c’è di tutto in questi territori stressati da danni ambientali pesantissimi: il lindano, i termovalorizzatori, la discarica di Colle Fagiolara, l’inquinamento industriale di Colleferro e Anagni. Ora, un impianto di Tbm a Paliano per ricevere 1.000 tonnellate di rifiuti da Roma. Così si risolvono sulla pelle dei cittadini della Valle due problemi, in parte quello dei rifiuti della Capitale e dall’altra si cercano di evitare le pesanti sanzioni per la procedura di infrazione aperta un anno fa dalla Commissione Europea a causa di Malagrotta.

Questa scelta è scellerata, e non troverà riscontro neanche sul piano economico - prosegue Carella - perché la distanza è di 80 km (e non 65 come affermato) e porterà un aggravio delle spese di trasporto! Non possiamo permetterlo, non possiamo mettere quest’altra croce su un territorio così compromesso, non si può e non si deve aggiungere danno a danno.

Non ci sarà opposizione, ci sarà una vera e propria rivolta, i cittadini esasperati e già gravemente danneggiati non accettano questa decisione arrogante. L’unica politica che accettano e che accettiamo è quella del risanamento ambientale”.

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