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Approvato il Piano Nazione del Settore Legno: uno strumento di sviluppo per l’intera filiera

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ROMA - È stato approvato all’inizio del mese di giugno 2012 il Piano Nazionale del Settore Legno, uno strumento fondamentale per definire gli orientamenti strategici nelle politiche di sviluppo individuare le misure e le azioni per sostenere questo settore economico. Il Tavolo che ha elaborato il Piano ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti nella filiera, dalla foresta al prodotto finito.
La Filiera Legno italiana presenta, in primo luogo, un’eccessiva dipendenza dall’estero nell’approvvigionamento delle materie prime. Ciò, in un mercato sempre più globalizzato e alla luce degli impegni internazionali sottoscritti dal nostro Paese e delle normative Ue in materia di commercio dei prodotti in legno, rappresenta una elemento di criticità per l’industria di trasformazione del legno e una minaccia per lo sviluppo socioeconomico del territorio nazionale e in particolare per le aree rurali e montane del Paese in cui si concentra il patrimonio forestale nazionale. Tra gli obiettivi e le azioni che i promotori del Tavolo si sono posti:
• incentivare la gestione attiva del patrimonio forestale nazionale valorizzandone la dimensione economica, ambientale e sociale, nel rispetto anche dei criteri di “gestione forestale sostenibile” definiti nelle conferenze MPCFE (oggi Forest Europe);
•    valorizzare la multifunzionalità dei boschi come “produttori” di beni e servizi; • migliorare qualitativamente e quantitativamente la risorsa forestale e il prodotto legno
nazionale;
•    migliorare l'efficienza e ridurre i costi delle utilizzazioni forestali;
• valorizzare e armonizzare la Filiera foresta-legno ed energia coordinandone le diverse componenti;
•    creare occupazione locale;
•    migliorare e coordinare le attività di ricerca, le politiche e gli investimenti.

I boschi italiani hanno storicamente rappresentato una tra le principali componenti economiche del nostro Paese. Dalla metà del secolo scorso la loro storica funzione produttiva si è progressivamente ridotta, principalmente a causa dello spopolamento delle aree rurali e montane e del conseguente abbandono delle attività più intensive legate alla gestione del bosco. La Filiera Legno italiana presenta oggi significative opportunità di crescita specialmente a monte della filiera stessa, per imprese1, singole e associate, che svolgono attività selvicolturali assicurando, oltre alla produzione di legno, la gestione e la manutenzione continua del territorio.
Anche per questi motivi nel 2010 e 2011 i Gruppi di lavoro che lavoravano alla stesura del Piano di settore Castagno avevano insistito perché  si mettesse a punto il Piano di settore legno e lo si stilasse in tempi brevi, e ciò è avvenuto, fornendo agli operatori del settore un ulteriore, essenziale strumento di pianificazione e di crescita.

Il Piano è consultabile cercando in Web "Piano di settore del legno":

Piano di settore della Filiera Legno

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