il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Ambiente ::> Centrale a biomasse, dal parco dei Simbruini un invito alla cautela

Centrale a biomasse, dal parco dei Simbruini un invito alla cautela

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

PIGLIO - Lo scorso 25 maggio si è tenuta presso l’Università Telematica Pegaso di Roma la presentazione dei risultati dello studio di fattibilità , condotto dalla società Studiare Sviluppo, di pre – fattibilità del progetto Aniene Green Net (AGN). Il progetto esclusivamente di studio di fattibilità, finanziato dal Ministero dell'Ambiente, promosso dai comuni di Trevi nel Lazio (capofila), Arcinazzo Romano, Jenne, Piglio, Subiaco e Vallepietra, è inerente alla valorizzazione della biomassa forestale dei monti Simbruini nell’alta valle dell’Aniene, con la realizzazione di centrali a biomasse.
Il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini frena l'entusiasmo dimostrato dall'Amministrazione trebana che ha esaltato il progetto nei giorni scorsi sulla stampa, quasi dovesse concretizzarsi nell'imminenza. «Il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini -commenta il Direttore Alberto Foppoli- rappresenta l'area verde piu grande del Lazio ed al suo interno ricadono i territori comunali  di  7 Comuni tra cui Trevi Nel Lazio, Vallepietra, Jenne  e Subiaco, che sono legati a questo progetto di studio. Voglio sottolineare che questo progetto portato avanti dal Comune di Trevi rappresenta un semplice studio di fattibilità che ha coinvolto i Comuni, e dunque la presentazione dei risultati dello studio, non vuol dire che domani si costruiranno le centrali, per  il semplice fatto, che forse qualcuno non ha tenuto in considerazione che si parla  di zone SIC (Siti d'interesse comunitario) e ZPS (Zone a Protezione Speciale) legate al  mantenimento dell'habitat naturale e di quello animale,  che di certo risentirebbero la produzione conosciuta di polveri sottili create dalle centrali a biomasse così come l'inquinamento atmosferico avrà conseguenze sulle popolazioni locali. Prima che il progetto di studio si trasformi in concreto, è necessario che la Regione intervenga con parere favorevole e che si cambi  l'intero assetto dell'area verde, -conclude Foppoli- è tutt'altro che semplice come si vuol far credere, forse altre aree con meno vincoli ed impatto ambientale avrebbero più logica di essere valutate per realizzare tali strutture, e non di certo un'area verde protetta».  
«Come al solito il Sindaco Cittadini partecipa a progetti senza coinvolgere nessuno  -commenta il consigliere Passa ex delegato all'ambiente- io sono stato ostacolato dai consiglieri di maggioranza e dal Sindaco per realizzare a Piglio una piattaforma ecologica perché hanno motivato che e' altamente inquinante ed ora il Sindaco Cittadini vorrebbe una centrale a biomasse a Piglio? E' pazzesco lottiamo contro il TMB ad Anagni e facciamo una centrale a biomasse a Piglio, sono curioso di vedere se il gruppo di maggioranza si opporrà come hanno fatto con me a questo pazzesco progetto, molto più inquinante».

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito