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Selva di Paliano, l’associazione Pulliano chiede parere della Regione Lazio su Variante al PRG

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PALIANO - Si rivolge alla Regione Lazio l’Associazione Pulliano, chiedendo il parere che il Comune avrebbe mancato di richiedere preventivamente rispetto all’approvazione di una variante al PRG che consentirebbe l’edificazione di 250.000 metri cubi di strutture turistiche nella La Selva di Paliano.
I terreni oggetto degli interventi erano in precedenza vincolati ad uso agricolo e ricadevano per di più in aree sottoposte a vincoli sia di natura idrogeologica che per la presenza di beni archeologici e storici.
Sotto accusa, nella lettera dell’associazione alla Regione, la procedura di approvazione della variante da parte del Comune di Paliano, nel corso della quale non sarebbe stato chiesto alla Regione il parere preventivo rispetto all’intervento deciso a livello comunale, e non si sarebbe tenuto conto del merito delle osservazioni presentate dalle Associazioni.

L’Associazione Pulliano chiede pertanto che la Regione Lazio verifichi «se le procedure messe in atto dal Comune di Paliano siano, per quanto in oggetto, conformi all’iter previsto dalle normative urbanistiche statali e regionali» e preannuncia un ricorso al TAR in merito.

In una nota diffusa in mattinata, il presidente dell’Associazione Roberto Passetti precisa: «Il Comune di Paliano, in data 17/02/2011, con delibera n. 13, adotta il Documento Preliminare di Indirizzo (D.P.I.) in Variante al P.U.C.G. esistente e, contestualmente, avvisa che procederà a realizzare una Variante Parziale al P.R.G. vigente, in conformità alla L.R. 72/75, all’art. 4 della L.R. 36/87 e al D.P.I. stesso.
In data 31/03/11, con delibera n. 18, il Consiglio Comunale adotta la Variante Parziale conforme al DPI adottato con delibera di C.C. n. 13 del 17/02/2011.

Tale Variante prevede la trasformazione di 3 aree da zone agricole a zone di espansione speciale turistiche e ricettive, per un totale di 1.007.617 mq di superficie e di circa 250.000 mc realizzabili, e per le quali sono previste nelle relative N.T.A. le seguenti destinazioni turistiche e ricettive:
- ricettive di qualsiasi forma e destinazione
- turistiche per residenze stabili o a rotazione d’uso
-servizi turistici sportivi
-servizi turistici sovra comunali quali parchi a tema o acquatici o naturalistici
-tutti i servizi pubblici e privati comunque connessi alle attività turistiche

In particolare, relativamente alle due aree per le quali è stata adottata la variante:

Colle Rampo Sud ricade, nel vigente PRG, in Zona Agricola “E 1” (zone agricole di interesse primario);

Colle Rampo - Mola dei Piscoli ricade, nel vigente PRG, in Zona Agricola “E 3” (zone agricole di particolare tutela del sistema idromorfologico vegetazionale).

Inoltre tali zone, secondo le prescrizioni del PTPR, comprendono:

aree tutelate per legge e sottoposte a vincoli ricognitivi di legge: corsi d’acque pubbliche, aree boscate;

aree e immobili tipizzati del Piano Paesaggistico e sottoposte a vincoli ricognitivi di piano: beni puntuali diffusi, testimonianza dei caratteri identitari archeologici e storici.

Successivamente, in tempo utile, sono state presentate due osservazioni alla Delibera di C.C. n. 18 del 31/03/11: una presentata dalla nostra Associazione, l’altra dalla società MA.R.F. 2004 srl.
Ci risulta che, a seguito di lettera inviata nel mese di agosto 2011 alla Regione Lazio - Area Difesa del Suolo, quest’ultima abbia risposto che l’ufficio non ha rilasciato alcun parere in riferimento alla Variante Parziale in questione e che, tra l’altro, a quella data non fosse pervenuta nessuna richiesta di parere. Ciò in contrasto con quanto stabilito dall’art. 89 del DPR 380/01, per il quale è previsto che il parere del competente ufficio regionale debba essere acquisito dal Comune prima dell’adozione della variante allo strumento urbanistico. Tale fatto è, tra l’altro, facilmente riscontrabile, in quanto nel corpo della delibera di approvazione della Variante non viene menzionato nessun parere da parte di alcun ente sovracomunale.

Inoltre, a parere della scrivente associazione, la procedura “de quo” è in totale difformità da quanto previsto dalla nota prot. 83883 del 27/02/2012 del Direttore del Dipartimento Territorio ed Urbanistica “Interpretazione art. 4 L. R. 02/07/1987 n. 36”.

Inoltre, si vuole portare a conoscenza di codesti spett.li Uffici Regionali che, in data settembre 2011, la nostra Associazione, di concerto con le associazioni onlus LEGAMBIENTE e RETUVASA, hanno inoltrato specifica interrogazione a risposta scritta al Sig. Sindaco del Comune di Paliano, ad oggetto - al punto 2) - appunto la variante parziale urbanistica “de quo”. Ad oggi non è pervenuta alcuna risposta a tale interrogazione.

Inoltre, in data 13/04/12, come da Delibera del C.C. n.12, sono state approvate le controdeduzioni che rigettavano le due osservazioni succitate, ed è stata approvata definitivamente la Variante Parziale. In particolare, la nostra Osservazione è stata rigettata a maggioranza, senza di fatto minimamente entrare nel merito della stessa (ovviamente, ci riserviamo per questo di presentare successivo Ricorso al T.A.R.).

Infine, per l’intervento previsto Colle Rampo - Mola dei Piscoli, si allega la delibera, riguardante appunto l’indirizzo favorevole alla variante allo strumento urbanistico vigente ai sensi dell’art. 2, comma 1, del D.P.R. 447/98 tramite procedura di Conferenza di Servizi, per il progetto di realizzazione di un complesso alberghiero in località Mola dei Piscoli.

In riferimento a tutto quanto sopra, chiediamo a Codesti Spett.li Uffici se le procedure messe in atto dal Comune di Paliano siano, per quanto in oggetto, conformi all’iter previsto dalle normative urbanistiche statali e regionali».

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Maggio 2012 10:57

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