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I verdi: «Il memorandum del Ministero dell’Ambiente non scongiura rischio TMB a Paliano»

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ROMA - Il presidente dei Verdi del Lazio Ferdinando Bonessio contesta l’interpretazione che nelle scorse ore è stata data dall’on.Francesco De Angelis e dal consigliere regionale Francesco Scalia del PD secondo cui il governo avrebbe «bocciato il Piano Rifiuti della Regione»: «È una tesi esclusivamente politica e soggettiva».
Nel documento ufficiale del Ministero, infatti, si può leggere a pagina 11:  
«Nello scenario di piano i fabbisogni di trattamento sono soddisfatti dall’impiantistica esistente mentre nello scenario di controllo la capacità degli impianti esistenti non è assolutamente adeguata al trattamento dei rifiuti indifferenziati prodotti che quindi verrebbero in maniera significativa avviati in discarica senza alcun preventivo trattamento. Per eliminare tale discrepanza, che ammonta per il 2011 ad oltre un milione di tonnellate annue e a circa 313.000 t/a nel 2017, il Piano prevede la possibilità di realizzare impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) per una capacità totale pari e 425.000 t/a.
Il piano coerentemente con quanto stabilito dalla norma nazionale contiene i criteri per la localizzazione degli impianti, poiché la localizzazione vera e propria spetta alle Province. La Provincia di Roma tuttavia non ha provveduto all’individuazione e pertanto la stessa è stata effettuata dalla Regione con il documento di analisi preliminare di individuazione di aree idonee alla localizzazione di discariche.
Il citato documento riporta nell’introduzione la dichiarazione che i siti individuati debbano essere destinati alla ricezione dei soli rifiuti trattati.
A tal proposito occorre rilevare che considerato il deficit di trattamento presente allo stato attuale sul territorio provinciale appare molto difficile che tale previsione possa essere rispettata».

Alla luce di questo, è difficile poter categoricamente escludere che quando si parla di nuovi impianti TMB per 425.000 tonnellate annue non ci si riferisca proprio all’impianto da realizzarsi a Paliano.
ReTuVaSa, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco commenta così: «Gravissimo proseguire nella direzione del recupero energetico (inceneritori) che porta nuovamente Colleferro e Anagni ad essere il polo della termodistruzione con due linee di incenerimento rifiuti (Colleferro), una di incenerimento pneumatici e una di biomasse (Anagni).
Indispensabile proseguire nell'attività di sensibilizzazione di cittadini e amministrazioni locali per fermare questo scempio che porterebbe la Valle del Sacco ad un ulteriore declino che precluderebbe la possibilità di rilancio socio-economica».
Nel segnalare questa perdurante criticità, l’esponente dei Verdi Bonessio segnala un Flash Mob in corso di organizzazione (ancora non definitivamente confermato) per giovedì 5 aprile sotto il Ministero dell’Ambiente, nel corso del quale verrà consegnato un mega-uovo pasquale con dentro la sorpresa della raccolta differenziata.

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