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Paliano, rifiuti: Ministero boccia piano regionale, ora su impianto Tmb decide il prefetto Pecoraro

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PALIANO - E' ormai caos rifiuti a Roma e nel Lazio. A decretare lo stop al Piano varato dalla Giunta guidata da Renata Polverini è stato lo stesso Ministro dell'Ambiente Corrado Clini che, a seguito del tavolo tecnico del 12 marzo scorso, ha fatto sapere ieri di voler procedere ora con un decreto ad hoc e un accordo di programma.

Una sonora bocciatura politica per il "duo"Alemanno Polverini che già fa registrare i primi strali polemici delle opposizioni e dei cittadini. Ma non solo.

Ciò che preoccupa di più è che lo stop da parte del Ministero, soprattutto riguardo ai siti alternativi individuati finora da Regione e Comune di Roma, sposta l'iniziativa nelle mani del Prefetto e Commissario straordinario Giuseppe Pecoraro. Un'accentramento che lascia pochi margini di trattative.

Così sarà per la fatidica data di chiusura della più grande discarcia d'Europa di Malagrotta (che verosimilmente chiuderà a fine anno e non più a giugno) e che lega a doppia mandata l'emergenza dei rifiuti nella Capitale ai territori del frusinate, Anagni e Paliano su tutti, che ricadono nell'Ato rifiuti della provincia di Roma. Il problema è dove collocare i rifiuti alla chiusura di Malagrotta. E Pecoraro non ha mai fatto mistero di prediligere anche la scelta, tra le tante che si dovranno compiere, di un impianto Tmb dei rifiuti a Paliano. Il sito di Castellaccio torna dunque in auge.

Il comitato No Tmb affila le armi  e torna alla carica, così come i partiti del centrosinistra palianese che hanno convocato una conferenza stampa per domani mattina.

Mentre torna a prendere piede l'ipotesi Castellaccio, Pecoraro ne ha parlato più volte - anche in Commissione Ambiente alla Camera - non si esclude l'ipotesi Tmb a Colleferro. Un doppio colpo dunque per il territorio della Valle del Sacco che accoglierebbe così tonnellate e tonnellate di rifiuti romani ogni giorno.

Ora si attendono dunque le scelte prefettizie e governative. Mentre i cittadini tornano ad aver paura e a mobilitarsi.

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