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Colleferro, dibattito unitario in piazza per dire no al piano rifiuti regionale

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COLLEFERRO - Un pomeriggio di dibattito e confronto che sancisce l'unione di associazioni, cittadini e comitati della Valle del sacco per dire no al piano dei rifiuti della Regione Lazio e alla gestione del triangolo Colleferro-Anagni-Paliano come "pattumiera di Roma e provincia". Un secondo round dopo l'appuntamento di un mese fa a Paliano, presso il teatro Esperia.

Un'impresa faticosa quella dei comitati ambientalisti nati negli anni in queste città - non ultima il comitato palianese "No Tmb Castellaccio"- che ora tenta la strada dell'unità. Questo il senso del sit-in di protesta e dibattito di sabato sera in piazza Gobetti, dove numerosi sodalizi, tra cui Retuvasa, Legambiente, e comitati cittadini di Colleferro, Anagni e Paliano, si sono dati appuntamento per tentare di dare voce unitaria alla protesta contro il piano rifiuti.

 

Particolarmente significative le parole del consigliere provinciale di Frosinone Mario Felli che ha spiegato: "Da parte mia credo si debba intraprendere ogni azione unitaria per ostacolare il piano rifiuti della Giunta Polverini che vorrebbe ridurre la Valle del Sacco a pattumiera, con una scelta scellerata" che deve vedere "tutti uniti per contrastare il piano rifiuti". Così, spiega Felli, "mentre Piglio e Paliano sono addirittura vetrine per l'iniziativa ambientale e culturale delle giornate del FAI, la Valle dei Latini, un tempo granaio di Roma diventa nelle intezioni della Regione una discarica".

E sulle contraddizioni delle scelte politiche regionali punta il dito anche Sandro Compagno, dell'associaizone di Anagni Das: "Inceneritori, discariche ora un impianto Tmb (a Collefagiolara e non escluso quello al Catsellaccio ndr) e poi le battaglie condotte per l'ambiente nella città dei Papi, ci fanno convincere che la realtà supera la fantasia" spiega Compagno, con "un piano rifiuti non ancora pubblicatoi che potrebbe nascondere chissà quali altre sorpese".

Continua dunque la mobilitazione contro il piano rifiuti regionale mentre è nella provincia di Roma che sale la rabbia e la protesta per un piano commissariale (quello del Prefetto Pecoraro ndr) che non riesce proprio a vedere la luce, con possibili ripercussioni, ancora di più, sull'intero Ato romano, di cui fanno parte anche Anagni e Paliano. Una situazione critica e in evoluzione che vede cittadini e comitati pronti a dare battaglia per salvaguardare la tanto martoriata Valle del sacco.

Al termine della manifestazione il consigliere Felli ha divulgato inoltre una nota in cui si impegna a unire le forze tra Provinica di Frosinone ed enti locali, per fare fronte comune contro il Piano rifiuti:
E’ notorio come la Regione Lazio abbia puntualmente disatteso gli obiettivi comunitari omettendo sistematicamente le pratiche necessarie per il loro raggiungimento ed in particolare:  l'avvio di una seria politica di prevenzione e di riduzione dei rifiuti, un deciso intervento destinato a potenziare la fase della raccolta differenziata,  l’eliminazione della pratica attuale di conferimento in discarica del rifiuto “tal quale” senza previo trattamento,  la promozione e la localizzazione degli impianti di trattamento della frazione umida proveniente da raccolta differenziata e destinata alla produzione di compost di qualità.
Il nuovo Piano dei Rifiuti della Regione Lazio presenta, di contra, grosse lacune considerato che - scrive ancora Felli - non affronta, in modo valido e serio, la pratica del riuso e della prevenzione e che non prevede impianti finalizzati al recupero e al riciclo.
Roma attualmente non è in grado di smaltire entro i propri confini provinciali i rifiuti prodotti.
Conseguentemente l’attuale Giunta Regionale ha ben pensato di inserire nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) della provincia di Roma i comuni di Paliano ed Anagni nonché ha ipotizzato la realizzazione, anche nei predetti Comuni, di un impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti (provenienti dalla territorio capitolino) in aggiunta a quello previsto a Colleferro.
È evidente il grave disagio per l’intera Valle già duramente provata dalla forte e massiccia presenza di impianti industriali di ogni sorta.
Pertanto, dobbiamo assolutamente osteggiare (unitamente a tutti i cittadini ed alle Associazioni presenti nel nostro territorio) l’attuazione di siffatto scellerato  indirizzo politico ed amministrativo dell’attuale Giunta Regionale quale ennesimo attentato ambientale alla Valle del Sacco; nel contempo, dobbiamo sollecitare una seria politica diretta ad incentivare ed incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti.
Sarà mia cura invitare il Presidente della Provincia di Frosinone ad istituire un tavolo tecnico con la partecipazione di tutti i Sindaci della Provincia di Frosinone ed in particolar modo dei Sindaci della Valle del Sacco al fine di elaborare una mozione unitaria da far votare sia nei singoli Consigli Comunali che nello stesso Consiglio Provinciale (come già è stata egregiamente elaborata da alcuni consiglieri dei Comuni di Colleferro, Paliano e Segni) per dire NO alle linee programmatiche del nuovo Piano dei Rifiuti e, contestualmente, per dire SI ad una seria politica ambientale basata sulla raccolta differenziata dei rifiuti in linea con le norme nazionali e comunitarie".

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Marzo 2012 07:18

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