Gaia, lavoratori bloccano discarica a Collefagiolara. Comuni del consorzio debitori sotto accusa

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COLLEFERRO - Una mattinata di protesta quella di ieri per i dipendenti della società Gaia spa che sono arrivati addirittura a bloccare il conferimento in discarica dei rifiuti a Colle Fagiolara. La tensione è salita alle stelle quando a portare solidarietà bipartisan ai lavoratori sono giunti il sindaco Mario Cacciotti e i parlamentari Silvano Moffa e Renzo Carella. Gli operai protestano per la mancanza del pagamento degli stipendi di febbraio e , forse, anche di marzo.

Ma soprattuto per criticare quei comuni del consorzio che sono morosi verso la società a rischio fallimento. Mentre da "Lazioambiente", il nuovo soggetto regionale che avrebbe dovuto acquisire Gaia spa ancora non si muove nulla. I debiti dei comuni ammontanto a oltre 50 milioni di euro, tra i morosi nella provincia di Frosinone spiccano Piglio, Morolo, Alatri (3mln), Anagni (2.5mln), Fiuggi (2.6mln), Trevi nel Lazio, Paliano. Il blocco del conferimento in discarica dei rifiuti tende proprio a colpire i comuni morosi, stando alle dichiarazioni spontanee dei lavoratori Gaia che presidiano ancora Collefagiolara.

Intanto dal Prefetto di  Roma Giuseppe Pecoraro è arrivato l'ok a discutere della questione. I sindaci però corrono ai ripari e chiedono (vd Carpineto Romano) ai cittadini di non usare i cassonetti fintanto che la situazione agitata della discarica non torni alla normalità.

Il sindaco di Colleferro, Mario Cacciotti, ha confermato la volontà da parte della Regione Lazio di formalizzare l'offerta di 20 milioni per rilevare la società e farla confluire in Lazio Ambiente entro le prossime due settimane. «La Regione Lazio ha trasferito ai Comuni che fanno parte del consorzio Gaia, i fondi di loro competenza, in modo che possano essere erogati gli stipendi dei lavoratori per la mensilità di febbraio», ha dichiarato l'assessore della Regione Lazio alle Attivitàproduttive e alle Politiche dei rifiuti, Pietro Di Paolo.

Intanto sulla questione arriva la solidarietà e la preoccupazione di molti tra partiti e associazioni, come scrive Donato Robilotta, consigliere regionale del Nuovo Psi: «Conosco bene tutta la vicenda, avendo gestito la fase di crisi del Gaia nel Cda della Cassa Depositi e Prestiti, e conosco il grave dissesto dovuto alla cattiva amministrazione dei Comuni che da un lato operano con un profilo non manageriale e dall’altro non pagano i servizi di cui usufruiscono. Faccio appello al Prefetto affinché possa intervenire inviando in tutti i Comuni morosi un commissario per risolvere questa grave situazione che danneggia il Consorzio e i lavoratori».

Anna Maria Tedeschi, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, commenta: «Il problema Gaia e del sostanziale stallo della società Lazio Ambiente investe anche la Provincia di Frosinone sia per i Comuni che sono coinvolti, sia per i dipendenti che ad oggi non hanno più la certezza che la costituzione di Lazio Ambiente in tutta fretta nel luglio scorso, possa costituire la soluzione del problema. Anche io come consigliere di opposizione avevo dato il mio contributo favorevole affinché si potesse superare celermente la situazione di rischio occupazionale per circa 500 lavoratori. Oggi invece, come per altre leggi regionali approvate da questo consiglio, non c'è nessun seguito concreto. Insomma si fanno gli atti solo per fare le conferenze stampa e dire ai giornalisti che tutto va bene, madama la marchesa. Ma sul territorio sappiamo bene che invece incombe il disastro».

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Marzo 2012 20:08

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