Colleferro, la Regione Lazio scopre le carte: TMB a Collefagiolara, non a Castellaccio. Ma la guardia resta alta

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COLLEFERRO - Un impianto per il trattamento meccanico-biologico (TMB) dei rifiuti a Collefagiolara. È quanto emerge dalle "carte", quelle che finalmente la Regione Lazio ha scoperto, rendendo noti i siti dove affluirà la "monnezza" della città di Roma in aggiunta alle discariche dei Castelli, Tivoli, della provincia di Roma e dintorni. Insomma nessuna traccia dell'ipotesi Castellaccio (per ora) per un nuovo impianto Tmb ma Collefagiolara sì, c'è e come.

Tira un sospiro sdi sollievo Anagni e la contrada di san Bartolomeo in particolare, ma non Paliano e la città di Colleferro, nei cuii territori la discarica insiste. L'attività d'esercizio prevista dal piano di gestione reso pubblico dalla Pisana è di 125mila tonnellate annue per il 2015, con una previsione di capacità aggiuntiva di compostaggio di 56mila e più tonnellate. Per Castellaccio continua la semplice produzione di Cdr per 125mila tonnellate senza alcun aggiunta. Era questa l'ipotesi su cui aveva posto l'attenzione in special modo, durante le proteste dei giorni scorsi, il sindaco di Paliano Maurizio Sturvi, che dunque sembra confermata dalle carte. Restano però in piedi i pericoli per il Castellaccio. Intanto perchè la zona rientra con Anagni e Paliano nell'Ato di gestione dei rifiuti d i Roma e Provincia. E poi perchè le lettere con cui AMA e Acea indicavano al Prefeto di Roma Pecoraro, Commissario dell'emergenza rifiuti della Capitale, il sito del Castellaccio come idoneo per un impianto Tmb è confermata anche quest dalle carte.

 

Tra i partiti, le associazioni e i cittadini (molti proprio di Colleferro) che avevano già dato vita al Comitato no Tmb però nessuno si fa illusioni. La mobilitazione continua. La battaglia ambientale e per la salute dei cittadini che abitano la Valle del Sacco infatti sembra ormai una priorità di tutti e un campo condiviso a cui nessuno vuole rinunciare. Stando alle prime immediate reazioni sembra che nessuno sui territori sia disposto ad abbassare la guardia. Castellaccio o Collefagiolara, la Valle del Sacco, il Parco naturalistico della Selva di Paliano e la dignità dei cittadini non sembrano intenzionati ad essere più svenduti ad alcuno.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Marzo 2012 12:58

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