Anagni, l’assessore Retarvi replica alle accuse sul porta a porta

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ANAGNI - L’assessore all’Ambiente del Comune di Anagni, Guglielmo Retarvi, risponde alle critiche mosse da “La Destra” e dalla signora Patrizia Finocchio sul sistema del porta a porta.
«A chi utilizza la questione del porta a porta per farsi pubblicità mi sento solo di dire che la nostra città non è affatto sporca e che la bontà di questo sistema di raccolta dei rifiuti è supportata da dati reali e concreti e non da semplici statistiche su carta».
In questo modo l’assessore all’ambiente Guglielmo Retarvi risponde alle critiche mosse al suo operato e a quello dell’amministrazione Noto in materia ambientale da “La Destra” e da Patrizia Finocchio.

«Ritengo che sia troppo facile e soprattutto sbrigativo strumentalizzare l’aspetto del porta a porta per muovere critiche ed accuse infondate; si chiedono infatti le mie dimissioni e quelle del sindaco Noto perché, sempre secondo il punto di vista della signora Finocchio, non saremmo riusciti a garantire la tutela ambientale quando i dati ci confermano che ad Anagni il porta a porta ha una copertura complessiva pari al 54%; già dallo scorso anno i dati in merito erano estremamente positivi e si sono raggiunti picchi del 56%. La cosa bizzarra – prosegue Retarvi – è che si invocano le dimissioni anche perché la mia persona e quella del sindaco avrebbero concorso a “distruggere un centrodestra che oggi sembra più di sinistra, visti certi consiglieri ed assessori molti dei quali eletti con i voti de La Destra”. Se qualcuno ha cambiato idea o comportamento nei confronti del suo vecchio partito di riferimento, è un problema che riguarda la sua coscienza e i suoi ex compagni di squadra, non di certo la mia attività di assessore all’ambiente o quella del sindaco Noto.
Tornando al porta a porta – dice Retarvi – occorre comprendere che tutti i comuni italiani e quelli dei territori a noi contigui hanno già adottato o stanno adottando questo sistema virtuoso di gestione e smaltimento dei rifiuti: a dimostrarlo anche la recente documentazione visiva del programma “Presa Diretta” su Rai Tre. Quindi non capisco la necessità di tornare indietro e di rimettere i cassonetti per la differenziata: a chi gioverebbe tutto ciò? Ad una città in cui il porta a porta ha raggiunto il 54%? Non credo».

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Gennaio 2012 16:15

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