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Impianto TMB del Castellaccio, Felli chiede diffida dalla Provincia di Frosinone

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FROSINONE - Il consigliere Mario Felli, capogruppo della Lista Schietroma presso il Consiglio Provinciale, interviene sull’ipotesi della realizzazione di un impianto TMB per lo smaltimento dei rifiuti in località Castellaccio con una richiesta di diffida inviata al presidente Antonello Iannarilli, al presidente del Consiglio provinciale Sergio Cippitelli e all’assessore all’ambiente Massimo Ruspandini.
Nella missiva inviata oggi si legge: «Premesso che a seguito dei progetti presentati dai principali attori pubblico-privati del ciclo dei rifiuti (AMA ed ACEA), la Regione Lazio sta nuovamente definendo i confini territoriali degli ATO corrispondenti alle cinque province e ciò al fine di riversare nella Valle del Sacco e segnatamente in due comuni della nostra Provincia (Anagni e Paliano) tonnellate di Rifiuti Solidi Urbani (provenienti dall’ambito romano) da separare, trasformare in cdr e quindi incenerire e ciò è in patente contrasto con quanto previsto e disposto nel vigente Piano dei Rifiuti ove a pag. 163 è testualmente scritto che: “... Considerato i quantitativi di rifiuto indifferenziato, risulta che gli impianti di trattamento meccanico biologico già presenti e autorizzati consentono il raggiungimento dell’autosufficienza in tutti i Sub-ATO a partire dal 2015. Negli anni precedenti i SubATO di Latina (fino al 2014) e Rieti (fino al 2015) non risultano autosufficienti (gli impianti necessari per assicurare l'autosufficienza di questi SubATO sono già autorizzati ma non ancora realizzati)…”.
CHE è evidente la forzatura della Giunta Polverini la quale, al fine di “disfarsi” dei rifiuti romani, ha ben pensato di realizzare nei comuni di Anagni e Paliano nuovi impianti a servizio del ciclo dei rifiuti della città eterna e del suo hinterland nonostante, come già detto, l’autosufficienza degli impianti ivi esistenti;
CHE il prossimo 18 gennaio è stato convocato il Consiglio Regionale del Lazio in ordine all’approvazione del Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio;
CHE è forte la preoccupazione tra la popolazione residente nel Nord Ciociaria per questo ennesimo attentato ambientale nei confronti del nostro territorio, la Valle del Sacco, già fortemente deteriorato e danneggiato da molteplici forme di inquinamento.
- chiedo alle S.V. Ill.me di voler inoltrare formale diffida al fine di ribadire il mantenimento degli attuali Ambiti Territoriali Ottimali per lo smaltimento dei rifiuti suddivisi per provincia, che, nel caso della Provincia di Frosinone, risultano autosufficiente.
A tal riguardo faccio presente che la presente richiesta ha carattere di urgenza non essendo possibile, per ovvi motivi temporali, avviare una procedura di convocazione del Consiglio Provinciale per una formale deliberazione».

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