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Riemerge il progetto di conferire a Paliano parte dei rifiuti di Roma

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ROMA - Negato, sminuito, dissimulato. Ma continua a riemergere con sempre maggior vigore il progetto di destinare al nord della Ciociaria una parte dei rifiuti che la Capitale a breve non sarà più nelle condizioni di poter smaltire da sola. E se per il momento l’emergenza è stata scongiurata con l’ennesima proroga concessa a Malagrotta, una soluzione che rispetti le aspettative dell’Europa appare ancora lontanissima.

Questa volta è il consigliere regionale Francesco Scalia a lanciare l’allarme, chiedendo alla Regione Lazio di opporsi con fermezza alla proposta avanzata da AMA ed ACEA di raddoppiare la capacità di trattamento individuando una nuova area a Paliano per accogliere 180.000 tonnellate di rifiuti provenienti da Roma.
«È una proposta da respingere con fermezza - afferma Scalia - Quell’area è già fortemente gravata da impianti a servizio del ciclo dei rifiuti. Peraltro, solo qualche mese fa la Regione Lazio ha riconosciuto la Selva di Paliano come monumento naturale perciò oggi non può che opporsi alla realizzazione di un impianto del tutto incompatibile con i valori ambientali e paesaggistici della zona».
Una analisi condivisibile, ma si e noto che le emergenze servono proprio a poter prendere quelle decisioni che in tempi di normalità nessuno oserebbe ipotizzare.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Gennaio 2012 17:56

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