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Piglio, forestale sequestra discarica abusiva

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Sample ImagePIGLIO - Nella giornata di ieri gli uomini del Corpo Forestale del Comando di Fiuggi coordinati dall'ispettore superiore Biagio Celani, con l'ausilio della Polizia Municipale di Piglio,  hanno fatto scattare i sigilli per l'intera area di oltre 500 metri quadrati, adiacente sulla strada Provinciale Prenestina, sulla quale erano stati riversati diversi cumuli di rifiuti speciali, tra cui rottami ferrosi, scarti di plastica e materiali provenienti da attività di demolizione edile. Un campionario di schifezze, insomma, scaricate in quel luogo da ignoti i quali anziché portare i materiali di risulta nei centri di raccolta appositi, hanno preferito disfarsene in modo incivile e dannoso per l’ambiente.
L'operazione è scattata a seguito di un esposto da parte del proprietario del terreno, dopo averlo rinvenuto trasformato in discarica a cielo aperto.
«Ritengo importante lanciare un messaggio  sul contrasto all’inquinamento sui cigli delle strade -ha commentato l'Ispettore Superiore Biagio Celani- troppo spesso ridotti a discariche a cielo aperto. Si tratta di una questione molto sentita dal territorio che dipende non certo unicamente dai gestori, quanto piuttosto dalla scarsa civiltà. Nell'ambito dell’abbandono o deposito incontrollato di rifiuti si constata una netta prevalenza dei residui da demolizioni edili o stradali, seguiti da materiali plastici, pneumatici, elettrodomestici e rifiuti verdi. Dall’analisi dei dati emerge , poi, come gli elevati costi di smaltimento dei rifiuti, specie di quelli pericolosi, rendano sempre più remunerativo il ricorso a modalità illecite, quali l’interramento nell’ambito di presunte bonifiche agrarie, con grave danno per l’ambiente e per la salute pubblica.
La crisi economica in corso ha aggravato il quadro della situazione, essendo più che raddoppiati gli illeciti accertati nel 2010 rispetto al 2009.  Tale fenomeno, -conclude Celani- è pericoloso per la salute pubblica, e lede sensibilmente il paesaggio e la fruibilità turistica dei luoghi e rappresenta, per i Comuni che devono provvedere alla frequente rimozione di questi micro abbandoni, un costo non trascurabile». 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Dicembre 2011 11:10

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