ROMA - Negato, sminuito, dissimulato. Ma continua a riemergere con sempre maggior vigore il progetto di destinare al nord della Ciociaria una parte dei rifiuti che la Capitale a breve non sarà più nelle condizioni di poter smaltire da sola. E se per il momento l’emergenza è stata scongiurata con l’ennesima proroga concessa a Malagrotta, una soluzione che rispetti le aspettative dell’Europa appare ancora lontanissima.
COLLEFERRO - Una mattinata di protesta quella di ieri per i dipendenti della società Gaia spa che sono arrivati addirittura a bloccare il conferimento in discarica dei rifiuti a Colle Fagiolara. La tensione è salita alle stelle quando a portare solidarietà bipartisan ai lavoratori sono giunti il sindaco Mario Cacciotti e i parlamentari Silvano Moffa e Renzo Carella. Gli operai protestano per la mancanza del pagamento degli stipendi di febbraio e , forse, anche di marzo.
COLLEFERRO - Torna a farsi sentire la voce della Rete per la Tutela della Valle del Sacco (ReTuVaSa) che con l’Unione Giovani Indipendenti di Colleferro promuovono un incontro pubblico sulla gestione del ciclo dei rifiuti nel Lazio. In un comunicato prendono spunto da alcune dichiarazioni di Renata Polverini: «Chi sosteneva che il progetto Ama-Acea di un impianto TMB a Castellaccio era destinato a naufragare, pare decisamente smentito dalla recente dichiarazione del Presidente della Regione Lazio, riportata in data 15 marzo dall’agenzia di stampa Omniroma e rilanciata da Ecologisti e Reti civiche Lazio. La governatrice, a margine di un evento presso la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, in merito all’apertura del quinto impianto di Tmb (Paliano Castellaccio), afferma che “abbiamo concordato insieme al ministro Clini di stabilire il timing”.
COLLEFERRO - Nuovo attacco di ReTuVaSa sull’intenzione sempre più evidente di concentrare gli impianti per lo smaltimento di rifiuti necessari a soddisfare le esigenze del Lazio sul territorio di Colleferro, Anagni e Paliano. In una nota diffusa alla vigilia di Pasqua la Rete per la Tutela della Valle del Sacco scrive: «425.000 tonnellate di rifiuti, questa è la quantità complessiva che, da quanto si evince nel Memorandum del Ministero dell’Ambiente, dovrà essere trattata nei previsti nuovi impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB).
I conti tornano! 125.000 sono le tonnellate che si vorrebbero trattare a Colle Fagiolara (Colleferro); 300.000 quelle indicate da AMA-ACEA per l’impianto simile di Castellaccio (Paliano). In sintesi se si attueranno questi progetti nel raggio di circa 7,5 Km del nostro territorio vedremmo concentrati: una discarica di rifiuti, due impianti di TMB, due linee di incenerimento rifiuti, una linea di incenerimento pneumatici, una linea di incenerimento biomasse, due discariche di rifiuti tossici, una linea di produzione cemento. Perché a dispetto dei dati epidemiologici e del dissesto in atto nel territorio si preferiscono queste scelte?

SERRONE - IL capogruppo dei Verdi al consiglio regionale
Angelo Bonelli ha scritto una interrogazione a risposta urgente alla presidente della Regione Lazio
Renata Polverini e all'assessore all'Ambiente
Marco Mattei per sollecitare la Giunta alla convocazione del Comune di Serrone, in merito alla richiesta dell'Ente di avviare formale procedura per istituire l'area del
Monte Scalambra Monumento Naturale.
ROMA - Per la castanicoltura di ogni regione italiana, il 2011 è stato un anno ambivalente. Negativo dal punto di vista sanitario e produttivo, positivo invece per i risultati realizzati dall’apparato pubblico. Distinguiamo i tre diversi aspetti. Li tratteremo uno per uno.
Aspetti sanitari. ll cinipide galligeno, si è propagato e diffuso rapidamente e ampiamente, sfuggendo a qualsiasi iniziale tentativo di “eradicarlo” (cioè di ucciderlo del tutto, azzerarlo completamente), proprio come gli esperti tecnici temevano.

COLLEFERRO - Il Comitato
No Turbogas non molla, e dopo il primo flop del ricorso al
Tribunale amministrativo regionale che non ha dato la sospensiva ai lavori della centrale al IV Chilometro, su sollecitazione dei residenti contrari al progetto,la mobilitazione procede sempre più
determinata e convinta, in attesa della sentenza di merito. La pronuncia dovrebbe arrivare tra non meno di sei mesi.
Il Comitato No Turbogas "vede incrementare progressivamente il numero dei cittadini disposti ad offrire il loro sostegno, proprio all’indomani della mancata sospensiva decisa dal TAR Lazio il 28 ottobre scorso" scrivono i promotori in una nota di fuoco.
ROMA - Dopo aver parlato della multifunzionalità del castagno come caratteristica preziosa, approfondiamo il moto in cui questa pianta può essere valorizzata per effettuare interventi volti a un nuovo tipo di recupero delle aree montane, a vantaggio innanzitutto di chi, rimasto in quelle aree, ancor oggi ha nella castanicoltura la sua fonte di reddito importante (primario o integrativo) e delle associazioni castanicole locali.
COLLEFERRO - Un pomeriggio di dibattito e confronto che sancisce l'unione di associazioni, cittadini e comitati della Valle del sacco per dire no al piano dei rifiuti della Regione Lazio e alla gestione del triangolo Colleferro-Anagni-Paliano come "pattumiera di Roma e provincia". Un secondo round dopo l'appuntamento di un mese fa a Paliano, presso il teatro Esperia.
Un'impresa faticosa quella dei comitati ambientalisti nati negli anni in queste città - non ultima il comitato palianese "No Tmb Castellaccio"- che ora tenta la strada dell'unità. Questo il senso del sit-in di protesta e dibattito di sabato sera in piazza Gobetti, dove numerosi sodalizi, tra cui Retuvasa, Legambiente, e comitati cittadini di Colleferro, Anagni e Paliano, si sono dati appuntamento per tentare di dare voce unitaria alla protesta contro il piano rifiuti.
ROMA - Prende il via anche nel Lazio “Illumina il riciclo” la campagna di Legambiente e Ecolamp, sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste: chi deve sostituire una lampadina a basso consumo e acquistarne una nuova negli ultimi due week end di febbraio (dal 17 al 19 e dal 24 al 26) troverà punti informativi informativi per informarsi sulle modalità di smaltimento corrette e sulla normativa che le regolamenta.
ROMA - Notizie positive sulla lotta biologica al cinipide del castagno. I castanicoltori colpiti dal cinipide galligeno, che guardano oggi le proprie piante sempre più spoglie e nere, sono depressi. Ma leggano con attenzione quanto segue, perché c’è molto di positivo. Avevamo preannunciato sul Giornalino già nel 2011, che durante la primavera 2012 la castanicoltura italiana colpita dal cinipide galligeno avrebbe ricevuto in soccorso molti lanci che avrebbero distribuito sul territorio l’antagonista Torymus. È proprio quello che si sta realizzando in ogni regione in queste settimane.
FROSINONE - Il consigliere Mario Felli, capogruppo della Lista Schietroma presso il Consiglio Provinciale, interviene sull’ipotesi della realizzazione di un impianto TMB per lo smaltimento dei rifiuti in località Castellaccio con una richiesta di diffida inviata al presidente Antonello Iannarilli, al presidente del Consiglio provinciale Sergio Cippitelli e all’assessore all’ambiente Massimo Ruspandini.
Nella missiva inviata oggi si legge: «Premesso che a seguito dei progetti presentati dai principali attori pubblico-privati del ciclo dei rifiuti (AMA ed ACEA), la Regione Lazio sta nuovamente definendo i confini territoriali degli ATO corrispondenti alle cinque province e ciò al fine di riversare nella Valle del Sacco e segnatamente in due comuni della nostra Provincia (Anagni e Paliano) tonnellate di Rifiuti Solidi Urbani (provenienti dall’ambito romano) da separare, trasformare in cdr e quindi incenerire e ciò è in patente contrasto con quanto previsto e disposto nel vigente Piano dei Rifiuti
ROMA - Parere favorevole, all'unanimità, da parte della commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio - presieduta da Roberto Carlino (Udc) - alla proposta di legge regionale "Norme in materia di educazione all'ambiente, alle politiche energetiche, alla mobilità e allo sviluppo sostenibile". Il testo è frutto dell'unificazione di due proposte di legge a firma rispettivamente di Claudio Bucci (Idv) e Francesco Pasquali (Fli).

FIUGGI - Uno Sportello "Energia" per sensibilizzare e accompaganre i cittadini che vogliono investire sulle energie rinnovabili ed optare per il risparmio energetico.
Dopo la presentazione effettuata in autunno presso la sala consiliare comunale alla presenza dell'Assessore all'Ambiente
Alessandro Terrinoni, del vicesindaco
Alberto Festa ed i responsabili tecnici, specializzati nei temi di ambiente ed energia, parte finalmente la fase operativa dell'iniziativa.
ANAGNI - A conclusione di una prolungata attività d’indagine avviata nell’ambito del monitoraggio dell’inquinamento del fiume Sacco i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone, congiuntamente a quelli della Stazione di Anagni, hanno denunciato in stato di libertà 5 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi e scarico di acque reflue industriali in assenza delle prescritte autorizzazioni.
COLLEFERRO - Un impianto per il trattamento meccanico-biologico (TMB) dei rifiuti a Collefagiolara. È quanto emerge dalle "carte", quelle che finalmente la Regione Lazio ha scoperto, rendendo noti i siti dove affluirà la "monnezza" della città di Roma in aggiunta alle discariche dei Castelli, Tivoli, della provincia di Roma e dintorni. Insomma nessuna traccia dell'ipotesi Castellaccio (per ora) per un nuovo impianto Tmb ma Collefagiolara sì, c'è e come.
FILETTINO - Alcune statistiche, mettono in risalto che una grossa percentuale degli incidenti che accadono in montagna coinvolgono gli escursionisti meno esperti: vuoi perché a volte non sono consapevoli delle difficoltà che può presentare l'itinerario scelto (magari non prettamente escursionistico), oppure perché non sono preparati ad un repentino cambiamento delle condizioni atmosferiche (e in montagna accade di frequente), o semplicemente perché non posseggono un adeguato equipaggiamento.
ROMA - Sono giornate decisivi per il futuro del Piano Rifiuti della Regione Lazio, con due riunioni in programma per questa settimana e una la prossima, tutte decisive. Il ministro Clini è tornato a ribadire i capisaldi della linea del governo: aumentare la percentuale di raccolta differenziata per scongiurare l’emergenza ambientale, e assicurare il rispetto di tutte le norme di legge in materia ambientale prevenendo situazioni di emergenza legate alla chiusura della mega-discarica di Malagrotta.
«Noi seguiamo – spiega il ministro Corrado Clini - in modo ordinato e trasparente il nostro programma per consolidare soluzioni fattibili e coerenti con le leggi, lontani dalla polemica nella quale in molti cercano di trascinarci. Abbiamo cominciato il 12 marzo e il 30 aprile vogliamo adottare gli accordi e i provvedimenti necessari per prevenire l'emergenza a Roma: 48 giorni per affrontare problemi aperti da anni, e avviare il percorso che entro il 2014 porterà Roma al livello delle più importanti capitali europee».
ANAGNI - Marangoni Tyre spa non molla e sulla questione dell'incenerimento del car-fluff, nel sito delle Quattro strade, l'azienda di pneumatici fa ricorso al Consiglio di Stato. Era stato il Tribunale amministrativo del Lazio, con sentenza depositata ad ottobre scorso, ha bocciare sostanzialmente la possibilità di costituire ad Anagni il nuovo meccanismo di incenerimento di autovetture cosiddetto car-fluff, assolutamente rispettoso dell'ambiente per i vertici aziendali della Marangoni, lesivo della salute pubblica per i comitati di zona e associazioni ambientaliste che contro il carfluff hanno dalla loro la sentenza del TAR.
ANAGNI - L'allarme da contaminazione da B-Hch per gli abitanti della Valle del Sacco sembra scongiurato.
Stando ai dati che iniziano a trapelare dopo il prelievo di campioni di sangue da parte della
Azienda sanitaria locale e la loro analisi, emerge infatti che il potente
Beta-esaclorocicloesano, un composto sottoprodotto del Lindano, che si ricava da varie produzioni presenti anche nella Valle del Sacco, non è presente in quantità allarmante nelle persone analizzate.
ROMA - Il presidente dei Verdi del Lazio Ferdinando Bonessio contesta l’interpretazione che nelle scorse ore è stata data dall’on.Francesco De Angelis e dal consigliere regionale Francesco Scalia del PD secondo cui il governo avrebbe «bocciato il Piano Rifiuti della Regione»: «È una tesi esclusivamente politica e soggettiva».
Nel documento ufficiale del Ministero, infatti, si può leggere a pagina 11:
«Nello scenario di piano i fabbisogni di trattamento sono soddisfatti dall’impiantistica esistente mentre nello scenario di controllo la capacità degli impianti esistenti non è assolutamente adeguata al trattamento dei rifiuti indifferenziati prodotti che quindi verrebbero in maniera significativa avviati in discarica senza alcun preventivo trattamento.
ROMA - La presidente del Lazio Renata Polverini prende carta e penna e scrive al Ministro dell'Ambiente Corrado Clini e tenta di raccontare, dal suo punto di vista, "dieci anni di omissioni e rinvii" da parte delle amministrazioni regionali che hanno condotto alla situazione delicata ed emergenziale, odierna, dei rifiuti a Roma e nel Lazio.
Nella missiva Polverini ricorda come "la Regione Lazio fu oggetto fin dal lontano
2007 di una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea, il cui effetto sanzionatorio risulta al momento sospeso solo grazie all'approvazione del
Piano rifiuti, proposto dalla Giunta regionale attuale, ed approvato lo scorso 18 gennaio 2012 dal Consiglio regionale dopo una attesa di ben dieci anni.

COLLEFERRO - Una giustizia troppo lenta diventa inefficace nella sua funzione di punire i responsabili e tutelare le vittime. Lo denunciano la Rete per la Tutela della Valle del Sacco e l’Unione Giovani Indipendenti di Colleferro, che si associano alle rimostranze dei propri legali per il rinvio della prima udienza dibattimentale del processo “Valle del Sacco”.
In un comunicato diffuso in queste ore, affermano congiuntamente: «Pur comprendendo le difficoltà strutturali dei tribunali e rispettando l’alacre lavoro dei magistrati in condizioni spesso inidonee, non riteniamo ammissibile il rinvio di quasi un anno, al 9 ottobre 2012, di un processo di rilevanza esemplare per la Valle del Sacco e anche nazionale, qualora venissero accertate le pesanti responsabilità di un gravissimo inquinamento di origine industriale già adombrato nelle interrogazioni parlamentari degli anni Novanta e riconosciuto solo alla metà dello scorso decennio, mentre non risulta ancora emerso in piena luce il quadro epidemiologico della contaminazione da beta-HCH nella popolazione.
FROSINONE - La Provincia risarcisce gli allevamenti e le produzioni agricole ciociare dai danni da fauna selvatica subiti dal 2008 al 2010. L’importante colpo messo a segno dalla Giunta Iannarilli, consentirà infatti alle aziende che hanno presentato istanza in questo periodo, di accedere finalmente ai fondi dopo una sospensione durata quattro anni.
La Ragioneria dell’Ente ha così già inviato il mandato alle banche, presso le quali faranno riferimento gli ATC FR 1 e 2, per il ritiro delle somme destinate all’indennizzo dei danni cagionati da animali selvatici. Si tratta di ben 211.266 euro circa, di cui potranno usufruire i conduttori degli appezzamenti di terra registrati dall’Ambito Territoriale di Caccia 1 e di 179.767 euro assegnati al secondo ATC.
PALIANO - E' ormai caos rifiuti a Roma e nel Lazio. A decretare lo stop al Piano varato dalla Giunta guidata da Renata Polverini è stato lo stesso Ministro dell'Ambiente Corrado Clini che, a seguito del tavolo tecnico del 12 marzo scorso, ha fatto sapere ieri di voler procedere ora con un decreto ad hoc e un accordo di programma.
Una sonora bocciatura politica per il "duo"Alemanno Polverini che già fa registrare i primi strali polemici delle opposizioni e dei cittadini. Ma non solo.
ROMA - Il capogruppo dei Verdi al Consiglio regionale del Lazio Angelo Bonelli ha chiesto formalmente, attraverso interrogazione urgente a risposta scritta, alla Presidente della Giunta Renata Polverini e all'Assessorato all'ambiente, lo stato dell'arte per quanto riguarda il finanziamento erogato a favore dell'area naturalistica del lago di Canterno.
L'intervento finanziato con 500mila euro fin dal 2009 complessivamente, riguarda in particolare l'apposizione della cartellonistica che indica i sentieri circumlacunali e il completamento degli stessi, per cui erano già stati accreditati 50mila euro, ovvero il 10% del totale.
La Regione inoltre aveva già assegnato allo studio Maggi srl di Fiuggi, attraverso avviso pubblico, l'incarico dei lavori che consistono in un'opera di ingegneria naturalistica specifica.

FROSINONE - La Coldiretti, in relazione alla eccezionale calamità naturale che ha colpito la nostra Provincia, con gravissimi danni alle imprese agricole sul territorio,

La Prima sezione Ter del
Tribunale Amministrativo Regionale ha bocciato di fatto, con
sentenza depositata lo scorso 7 ottobre in segreteria, la possibilità per la Marangoni Tyre spa
di realizzare presso lo stabilimento di Anagni l'incenerimento di Car Fluff, a cui la Conferenza dei servizi aveva dato parere negativo nel giugno del 2010. Si aggiunge così un tassello non secondario al braccio di ferro che la nota azienda di pneumatici ha ingaggiato con la Conferenza dei servizi ma in particolar modo con le associazioni ambientaliste del territorio che per prime avevano gridato allo scandalo per l'autorizzazione a bruciare Car Fluff, ovvero una nuova forma di smalitmento di autoveicoli da rottamare, autorizzata in un primo momento dal Ministero dell'ambiente nel 2006.
ANAGNI - Dopo sei giorni, con la città ancora bloccata da cumuli di neve e ghiaccio, riparte nel centro storico la raccolta dei rifiuti differenziata e dell'umido. L'Assessore all'Ambiente Guglielmo Retarvi ha infatti reso noto orari e luoghi di deposito, e in una nota spiega: «le modalità straordinarie ed eccezionali di raccolta differenziata e umido nel centro storico per la giornata di giovedì 09 febbraio 2012, dalle ore 8:00 alle ore 11:30.
I punti di raccolta sono: Santa Maria, Piazza Cavour, Porta Cerere, Porta San Francesco, Piazza Santa Chiara.
La raccolta straordinaria si ripeterà con analoghe modaltà e i medesimi orari nei giorni:
venerdì 10 febbraio 2012: raccolta vetro ed indifferenziato
sabato 11 febbraio 2012: raccolta umido ed indifferenziato.
Da lunedì 13 febbraio si tornerà ad operare in base alle normali modalità di raccolta dei rifiuti.
I cittadini si attengano alle disposizioni comunali al fine di tutelare la salute pubblica.
PARMA - Arriva accorato dalla sede nazionale della LIPU (la Lega nazionale per la protezione degli uccelli) un appello ad aiutare anche gli animali selvatici in difficoltà per le eccezionali nevicate delle ultime settimane. In un comunicato cui si prega di dare la massima diffusione, i responsabili dell’associazione fanno il punto su questo aspetto dell’emergenza neve:
ROMA - «Il Piano Regionale Amianto, compatibilmente con l’esame del testo nelle Commissioni consiliari competenti, verrà discusso al più presto in Aula. All’impegno della presidente Renata Polverini, infatti, dovrà far seguito quello del Consiglio regionale per approvare un testo che servirà a dare risposte concrete e definitive al problema dell’eternit». Lo ha dichiarato in una nota Mario Abbruzzese, presidente dell’Assemblea regionale del Lazio.
«Attualmente sono state presentate diverse proposte di legge che affrontano da prospettive differenti questa criticità. È per questo - ha aggiunto Abbruzzese - che non escludo la possibilità di fare un’assegnazione congiunta nelle Commissioni Ambiente e Sanità.
FROSINONE - È finito il 2011 e sono disponibili i dati riepilogativi delle rilevazioni delle centraline dell’Arpa Lazio per il monitoraggio della qualità dell’aria. La centralina di Ciampino ha segnato 58 sforamenti del valore soglia stabilito dalla normativa per le polveri sottili mentre le centraline di Ferentino e Frosinone Scalo hanno registrato rispettivamente 65 e 108 sforamenti.
È evidente il paradosso dell’ipotizzato spostamento di gran parte del traffico aereo dall’aeroporto di Ciampino all’aeroporto di Ferentino-Frosinone: ma se a Ciampino la situazione ambientale è considerata non più sostenibile dalla popolazione a causa di un traffico aereo che coinvolge oltre sei milioni di passeggeri, come potrà essere la situazione a Ferentino e Frosinone, quando già in assenza del traffico aereo i valori delle polveri sottili sono nettamente superiori a quelli di Ciampino? Ma davvero c’è bisogno di studi approfonditi per la valutazione dell’impatto ambientale o sono invece sufficienti i dati già disponibili ed ampiamente noti a chiunque abbia un minimo di interesse per le questioni ambientali?
ROMA - In questi mesi, diversi Convegni in diverse regioni italiane hanno parlato della multifunzionalità del castagno. A questa multifunzionalità si sta ricorrendo nell’obiettivo finale di incrementare il reddito dei territori che ancora hanno boschi e impianti castanicoli di tipo tradizionale, e che nell’economia diretta delle produzioni di castagno non trovano più sostentamento economico sufficiente.
Sarà possibile?
Vi invitiamo a accompagnarci in un percorso conoscitivo sul ilgiornalino.net.
Cosa è la “multifunzionalità”? qualcuno la chiama plurifunzionalità, altri polifunzionalità.
È una caratteristica che significa rispondenza a molte funzioni, cioè a molte attività, compiti, facoltà.
FROSINONE - Si è svolta questa mattina l’udienza preliminare del processo riguardante l’inquinamento dei terreni adiacenti la società Marangoni Spa. L’Associazione Codici ha diffuso un comunicato nel quale si esprime soddisfazione per l’esito dell’udienza: «Dopo i numerosi esposti presentati dal Codici in merito alla problematica situazione, il giudice ha accolto la richiesta dell’associazione ed ha quindi ordinato la prosecuzione delle indagini per l’individuazione da parte del PM degli eventuali responsabili da inserire nel registro delle notizie di reato.
PALIANO - “Sono sempre stato contrario all’ipotesi di un quinto impianto TMB per risolvere la questione dei rifiuti romani, così come non condivido il sito individuato dal Prefetto, appositamente inserito dalla Giunta di centrodestra nell’Ato di Roma, con questo intento”.
PIGLIO - All’indomani dell’approvazione del Piano Rifiuti della Regione Lazio, il consigliere provinciale Mario Felli invita a non abbassare la guardia sull’impianto TMB di smaltimento dei rifiuti a Paliano. In una nota stampa diffusa in serata spiega: «Nel Piano Regionale dei Rifiuti, approvato ieri dal Consiglio della Pisana, non vi è alcuna menzione in merito alla realizzazione del Trattamento Meccanico Biologico nel territorio del Comune di Paliano in località Castellaccio.
Sono stati, però, inseriti nel SubAto della Provincia romana i Comuni di Anagni e Paliano nonostante quanto riportato a pag. 163 del predetto Piano ove è testualmente scritto che: “Considerato i quantitativi di rifiuto indifferenziato, risulta che gli impianti di trattamento meccanico biologico già presenti e autorizzati consentono il raggiungimento dell'autosufficienza in tutti i SubATO a partire dal 2015”. Ciò deve farci riflettere.
ANAGNI - Continua a riscuotere molti ‘no’ il progetto di realizzare un nuovo impianto di Trattamento meccanico-biologico (TMB) nell’area di Castellaccio, a cavallo tra i comuni di Paliano e Anagni, per la lavorazione dei rifiuti provenienti da Roma. Il Coordinamento delle Associazioni civiche ed ambientaliste di Anagni ha diffuso un comunicato in cui rileva: «Solo pochi giorni fa avevamo lanciato un accorato richiamo all'Amministrazione comunale affinché si iniziasse subito ed apertamente a discutere della destinazione dell'ex deposito militare acquistato ormai da due anni dal Comune, paventando il concretizzarsi delle voci che vorrebbero il territorio di Anagni destinato ad accogliere i rifiuti della Capitale, magari proprio nei 187 ettari dell'area militare dismessa. Evidentemente quei timori non erano infondati visto quanto si sta delineando nella vicina zona di Castellaccio».
ROMA - «Nel piano rifiuti ci sono molteplici elementi che non convincono, ma almeno la Regione metta sul tavolo i soldi necessari per permettere ai Comuni di raggiungere gli obiettivi fissati dal piano stesso per riduzione, riuso e porta a porta -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Non si può solo far proprio l'obiettivo di legge del 65% al 2012 e poi subito rincorrere la possibilità delle deroghe, servono convinzione e scelte concrete su tempi e modalità, ma soprattutto investimenti seri per raggiungere gli obiettivi che si fissano. Altrimenti lo 'scenario di piano', che risponde alle norme di legge, sarà superato dall'assurdo 'scenario di controllo' e il pasticcio sarà servito, visto l'attuale ridicolo 15% di differenziata del Lazio».
ANAGNI - I Carabinieri della locale Compagnia hanno denunciato ieri, nell'ambito di una operazione di controllo del territorio, il proprietario di una fabbrica sita in località Selciatella, nella zona industriale tra Anagni e Sgurgola sequestrando l'area in cui insiste l'azienda. L'uomo, presidente del Consiglio di amministrazione, avrebbe violato le norme ambientali inquinando il terreno cirocstante con gli scarichi della sua azienda e sversato fanghi risultanti dalla lavorazione industriale del sito, in modo superiore a quello consentito e quindi contrario alla legge.

FERENTINO - Ha già superato i limiti di legge per ben due giorni, sui diciotto consentiti. Si tratta del biossido di azoto (No2) che si sprigiona da marmitte, bruciatori e quindi automobili e anche caldaie. A rilevare la presenza di No2 la centralina dell'Arpa Lazio, che aveva già rilevato in città una cospicua presenza di Pm10, le polveri sottili che hanno superato il limite per ben 31 giorni sui 35 consentiti.
ACUTO - “Una vera e propria aggressione – così Alberto Valleriani, presidente della Rete per la Tutela della Valle del Sacco. Nonostante il mantenimento degli ATO provinciali nella revisione del Piano Rifiuti Regionale in corso di approvazione, alla luce dei progetti presentati dai principali attori pubblico-privati del ciclo dei rifiuti, la ridefinizione territoriale degli stessi ATO, già concettualmente, ora concretamente, è volta a riversare sulla Valle del Sacco e sulla Provincia di Frosinone centinaia di migliaia di tonnellate di Rifiuti Solidi Urbani da separare, trasformare in cdr e quindi incenerire.
PALIANO - Su iniziativa delle locali sezioni del PD e SEL, nella serata di martedi 31 gennaio a Paliano si sono riuniti esponenti della politica e dell’associazionismo di diversi comuni della zona Prenestina e Valle del Sacco sia della Provincia di Frosinone che di Roma, per discutere dell’ipotesi di un impianto di TMB in località Castellaccio e del recente Piano rifiuti votato dalla Regione Lazio.
Alla fine dell’incontro – si legge in una nota alla stampa a firma del Consigliere comunale Domenico Alfieri – durato circa 3 ore è stato concordato di costituire un Comitato contro il TMB. Esso sarà coordinato dalle associazioni presenti ed aperto a chiunque ne voglia far parte con lo scopo di supportare l’attività informativa e di coinvolgimento delle popolazioni delle zone interessate sui rischi e le conseguenze di impianti come quello paventato in una zona già violentata dal punto di vista ambientale.
Il Comitato ha intenzione di organizzare una manifestazione a breve termine per protestare contro l’accorpamento dei Comuni di Paliano ed Anagni all’ATO di Roma e contro il Piano Rifiuti della Regione Lazio.
Nella prossima settimana ci sarà un ulteriore incontro per definire l’organizzazione degli eventi che vedranno la partecipazione di nuove associazioni e movimenti operanti ed attivi sul territorio che il costituendo comitato sta contattando. Erano presenti rappresentanti dei partiti: PD, SEL e IDV di Paliano; SEL Anagni, PD Serrone, IDV Genazzano, PD Piglio, Retuvasa, Legambiente e Comitato Ponte del Papa di Anagni ed alcuni esponenti della società civile.
Domenico Alfieri, consigliere comunale pd Paliano
COLLEFERRO - La Rete per la Tutela della Valle del Sacco, l’Unione Giovani Indipendenti e l’Associazione Mamme hanno inviato nei giorni scorsi una richiesta ufficiale agli organi di competenza della regione Lazio, On. Renata Polverini Presidente della Regione Lazio e Assessore alla Salute, On. Marco Mattei Assessore All’Ambiente e Sviluppo Sostenibile Regione Lazio, dott. Luca Fegatelli Direttore del Dipartimento Istituzionale e Territorio Regione Lazio, Ing. Giuseppe Tanzi Direttore Direzione Regionale Ambiente Regione Lazio e per competenza locale alla Dott.ssa Cinzia Sandroni Assessore Ambiente - Sicurezza Sociale - Pubblica Istruzione - Formazione e Cultura Comune di Colleferro, per l’installazione nel centro abitato di Colleferro di una centralina di rilevamento per le polveri ultrafini PM2,5.
ROMA - Prende carta e penna scrive al ministro dell'Ambiente Corrado Clini i l capogruppo del PD al Consiglio regionale del Lazio Esterino Montino, dopo il recente indirizzo politico dato dal ministero a proposito della gestione dei rifiuti a Roma e Provincia.
Un tema che interessa la Ciociaria del nord, da quando i ocmuni di Anagni e Paliano ricadono nell'Ato della provincia di Roma. "Egregio signor Ministro - scrive Montino nella lettera aperta - ho apprezzato e apprezzo molto la sua iniziativa per scongiurare il pericolo che a Roma, la Capitale del Paese, si concretizzi a breve una devastante emergenza rifiuti. Sarebbe un colpo terribile all’immagine dell’Italia intera che dobbiamo assolutamente evitare. Mi auguro dunque che la sua iniziativa abbia un riscontro immediato in modo da avviare a soluzione il problema. Voler insistere sulla strada delle discariche per ospitare il tal quale, come Lei sa molto meglio di me, è contro ogni normativa e all’origine della procedura d’infrazione europea aperta su Malagrotta.
PALIANO - "La Conferenza di presentazione Monumento naturale La Selva – Mola dei Piscoli. Sviluppi possibili per l’Alta Valle del Sacco, tenutasi oggi presso Palazzo Colonna, costituisce un passaggio memorabile per la necessaria sinergia tra istituzioni, categorie produttive e associazionismo nella promozione dello sviluppo sostenibile dell’Alta Valle del Sacco".
Sono queste le parole compiaciute dell'Associazione Rete per la tutela della Valle del Sacco (Retuvasa), a margine del convegno per la riqualificazione della selva con Comune, associazioni, enti locali limitrofi e altri soggetti ineterssati al rilancio ecologico dell'area.
ROMA - È stato bocciato con un solo voto di scarto dal Consiglio Regionale del Lazio l’emendamento a firma del consigliere Francesco Scalia a difesa dei comuni che si trovano nei pressi di impianti di trattametno rifiuti o discariche.
L’odg è stato respinto per un solo voto e Scalia dichiara con toni forti a chi va attribuita la responsabilità di questo accanimento: «È stata significativa e desolante l’assenza dei Consiglieri di Maggioranza della Provincia di Frosinone, Franco Fiorito e Mario Abbruzzese ed il voto contrario di Alessandra Mandarelli, che di fatto avallano un piano regionale che prevede gravi danni per la nostra provincia».
ANAGNI - Un'altra autorizzazione allo smaltimento e al recupero di rifiuti pericolosi. Ancora una volta concessa dalla Regione Lazio. Sta volta ad una nota azienda che produce composti per farmaci, sita nella zona industriale della città dei Papi.
Il caso viene denunciato, il secondo in poche settimane, dal consigliere comunale di opposizione Aurelio Tagliaboschi. Carte alla mano infatti, l'esponente del PD ha chiesto lumi su quest'altra autorizzazione datata 11 febbraio 2012, che la Direzione regionale ambiente, con gli uffici preposti al rilascio delle valutazioni di impatto ambientale, hanno accordato alla nota azienda farmaceutica.
ROMA - «Si è conclusa la campagna di “lanci” del Torymus Sinensis, l’antagonista naturale del cinipide del castagno. Durante l’ultimo mese il servizio fitosanitario regionale ha effettuato ben 68 lanci per un quantitativo totale di circa 7500 coppie dell’insetto antagonista al cinipide sui castagneti interessati dall’infestazione». Lo ha dichiarato Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio.
«Sono molto soddisfatta perché il piano di lotta biologica messo in atto dalla Regione – ha aggiunto l’assessore Birindelli - si è rivelato la scelta vincente. In brevissimo tempo, infatti, siamo riusciti ad ampliare la sua azione di intervento fino a quasi totale copertura del territorio, passando dagli 8 lanci di coppie di Torymus effettuati nel 2011 ai 70 lanci di quest’anno.
ANAGNI - L’assessore all’Ambiente del Comune di Anagni, Guglielmo Retarvi, risponde alle critiche mosse da “La Destra” e dalla signora Patrizia Finocchio sul sistema del porta a porta.
«A chi utilizza la questione del porta a porta per farsi pubblicità mi sento solo di dire che la nostra città non è affatto sporca e che la bontà di questo sistema di raccolta dei rifiuti è supportata da dati reali e concreti e non da semplici statistiche su carta».
In questo modo l’assessore all’ambiente Guglielmo Retarvi risponde alle critiche mosse al suo operato e a quello dell’amministrazione Noto in materia ambientale da “La Destra” e da Patrizia Finocchio.
ANAGNI - In un documento a firma dell'intero Circolo, il Partito Democratico esprime "forte preoccupazione nell’apprendere la notizia della eventuale individuazione di un impianto di trattamento di rifiuti provenienti da Roma in località Castellaccio, nel Comune di Paliano.
FROSINONE - “L’avevamo detto, e le parole del Ministro Corrado Clini lo confermano: questo Piano Rifiuti è solo un grande bluff che non risolve i problemi di gestione dei rifiuti laziali. Il Ministro oltre a bocciare il contenuto del Piano, boccia pure l’intenzione della Giunta Polverini di fare un nuovo impianto TMB a Paliano a servizio di Roma”.
Così Francesco Scalia, consigliere regionale del PD, commenta le dichiarazioni del Ministero dell’Ambiente impegnato in questi giorni a risolvere il problema rifiuti della Capitale, viste le carenti e insufficienti misure fin’ora adottate dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma in tema di rifiuti. Nel progetto, per prevenire l’emergenza rifiuti nella Capitale, il Ministro indica tra le azioni urgenti da adottare l’aumento della differenziata e la riduzione della quantità di rifiuti da conferire agli impianti di trattamento e quindi in discarica , rendendo pienamente efficienti gli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti.
ROMA - Il consigliere regionale PD Francesco Scalia torna ad affrontare il tema dell’impianto di Trattamento Meccanico-Biologico dei rifiuti di Castellaccio, la zona in territorio di Paliano e limitrofa ad un nucleo abitativo del Comune di Anagni, per ribadire quanto aveva già prospettato poco prima delle ferie natalizie: che non ci sarebbero i presupposti per poterlo realizzare.
«Non sempre le ciambelle riescono con il buco! L'impianto di TMB ad Anagni non può essere autorizzato», scrive in una nota Scalia, che prosegue: «Evidentemente, l'autorizzazione di un impianto di Trattamento meccanico biologico tra Anagni e Paliano era nelle intenzioni della Regione da tempo, ma la presidente Renata Polverini non ha fatto i conti con le stime effettuate dagli stessi redattori della proposta della Giunta di Piano Regionale dei rifiuti. Ma veniamo ai fatti per come sono accaduti.
ROMA - Come nasce, a cosa serve, come lavora un "Tavolo di filiera"? Proviamo a rispondere a questa domanda. Per poter definire al meglio le politiche agroalimentari nazionali, il Governo, istituì presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (con D.L 21/05/2001 n.228) il “Tavolo agroalimentare”, che ogni 3 mesi riuniva i rappresentanti di tutte le categorie economiche e sociali e pubbliche interessate, per meglio concertare il tutto. Era quella la sede più alta per far giungere al Governo i pareri e le richieste, da parte di associazioni di tutela ambientale e dei consumatori, di cooperative di produttori, di trasformatori, commercianti e distributori, di enti che emettono normative di mercato; la sede in cui ascoltare le pubbliche amministrazioni competenti, gli esperti delle materie trattate, i rappresentanti delle Regioni e Province autonome.
COLLEFERRO - L'associazione ambientalista ReTuVaSa e l'UGI, salutano positivamenteL'importante deliberazione del Consiglio comunale sul tema dei rifiuti, il 14 novembre scorso. In una nota congiunta scrivono: "Nel consiglio durato fino a tarda sera, il voto unanime del buon senso ha ristabilito una dimenticanza amministrativa che si protraeva da anni: anche Colleferro avrà la sua raccolta differenziata porta a porta. La mozione presentata dall'opposizione ha aperto una nuova fase che le associazioni ambientaliste locali da sempre richiedevano ad alta voce con cognizione di causa.
PALIANO - La sala dell'ex cinema Esperia gremita come non mai e un coro, a più voci, a cantare tutti la stessa "canzone", seppur da punti di osservazione diversi: il nostro bistrattato territorio non ha bisogno certo di un impianto per il Trattamento meccanico-biologico dei rifiuti.
Politici, partiti, associazioni comitati e semplici cittadini.
ANAGNI - L’assessore all’Ambiente Guglielmo Retarvi lancia un appello alla popolazione affinché si possa tornare alla normalità nella gestione del servizio rifiuti dopo l’emergenza neve. In una nota diffusa questa mattina si rivolge ai concittadini: «Desidero rivolgere un appello a tutta la cittadinanza di Anagni affinché torni a rispettare il calendario prestabilito per la raccolta differenziata porta a porta.

FROSINONE - È stato disposto questa mattina il rinvio a giudizio del Direttore provinciale dell’Arpa,
Addimandi, nel corso dell'udienza preliminare del procedimento penale aperto a suo carico con l'accusa di aver modificato le risultanze di alcune analisi ambientali. In particolare, segnala in comunicato stampa l'associazione CODICI: «avrebbe abusato del suo ufficio, modificando il valore dello Zinco nel corso di verifiche inerenti lo scarico di acque reflue dell’impianto della Eurozinco Spa. Avrebbe quindi alterato il “registro dei risultati” riportando al parametro “Zinco” il risultato di “0,49 mg/l” in luogo di quello effettivamente accertato di “1,490 mg/l”.
ACUTO - L’amministrazione comunale di Acuto segnala la ripresa del servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti. In una nota il sindaco Augusto Agostini spiega: «La raccolta degli ingombranti era stata sospesa in quanto GAIA aveva comunicato la necessità, imposta dalle nuove normative, che fosse direttamente il Comune a dover stipulare convenzione con un impianto autorizzato a ritirare questo tipo di Rifiuti (cod. C.E.R. 20 03 07). In ragione di ciò abbiamo stipulato una convenzione per il conferimento presso l'impianto SIMER di Frosinone, mentre GAIA continuerà a curare la raccolta ed il trasporto».
VELLETRI - Le associazioni Rete per la Tutela della Valle del Sacco ed Unione Giovani Indipendenti si dichiarano pienamente soddisfatti per l’ammissione come parte civile ottenuta quest’oggi, 20 aprile 2012, nel procedimento in atto presso il foro di Velletri inerente le ipotesi di reato emerse dopo il sequestro degli inceneritori di Colleferro, avvenuto nel marzo del 2009. Sono state riconosciute legittimate all’azione di risarcimento per il danno ambientale, in quanto per statuto portatrici di tali interessi collettivi, e quindi atte a confutare l’attività illecita in contestazione.
ROMA - «È attiva sul sito dell’assessorato alle Politiche agricole del Lazio la nuova pagina web sulle attività svolte dal servizio fitosanitario regionale». Lo ha dichiarato Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio.
«Un’operazione di trasparenza che abbiamo fortemente voluto per rendere gli agricoltori ben informati e responsabili ed eliminare il diffondersi di inutili allarmismi come quello che si è verificato recentemente tra alcune imprese agricole dell’agro pontino in occasione della comunicazione sulle misure da attuare per la lotta obbligatoria contro il parassita diabrotica del mais. Grazie a questo nuovo strumento di comunicazione e dialogo tra la Regione e il territorio - ha aggiunto l’assessore Birindelli - gli agricoltori e i consumatori potranno ricevere in tempo reale, in modo corretto e completo, tutte le particolari indicazioni disposte dai nostri uffici tecnici per il monitoraggio e la tutela delle produzioni agricole».

ROMA - È Arcinazzo Romano la destinazione degli alberi di Natale della capitale d’Italia. Passate le feste, infatti, migliaia di alberi si trasformano rapidamente da allegre decorazioni in rifiuti di cui liberarsi. Ma è possibile riconsegnare il proprio albero di Natale alla natura grazie alla 7ª edizione della raccolta straordinaria gratuita di abeti natalizi promossa da Ama in collaborazione con l'assessorato alle Politiche ambientali di Roma Capitale, il Corpo forestale dello Stato e il Tgr Lazio.
Ci sarà tempo fino al 16 gennaio per portare l'albero negli 11 centri di raccolta Ama dislocati in tutta la città e nei 128 punti mobili di raccolta gratuita dei rifiuti ingombranti, dove gli abeti verranno selezionati dal Corpo forestale dello Stato e ripiantati nella sede del Cfs di Arcinazzo Romano oppure, se troppo rovinati, trasformati in compost nell'impianto Ama di Maccarese.
MARRADI - Marradi è un bel paese castanicolo dell’entroterra fiorentino, noto non solo perché produce ottimo “Marrone”, ma anche per l’intensa attività divulgativa che svolge da decenni sul castagno. Il 9 settembre 2011 aveva ospitato un Convegno sullo “Stato dell’arte nella difesa dalle avversità del castagno”, e tra pochi giorni ne terrà uno su “La lotta biologica per il controllo degli insetti dannosi al castagno”, esplicitamente riguardante cinipide, Torymus, ma anche gli insetti dei frutti.
ROMA - Uno spreco e un danno, alla base dell’inquinamento luminoso. Uno spreco perché si tratta di energia utilizzata per illuminare il cielo, anziché la terra; un danno perché l’ingente illuminazione del cielo finisce per nascondere alla vista lo spettacolo del cielo notturno, e finisce per accecare anche le strutture, come gli osservatori astronomici, realizzate proprio per poter osservare il cosmo.
In una circolare emanata a metà marzo la Regione Lazio si è così rivolta a tutti i comuni del Lazio, alle sezioni provinciali dell'ARPA e agli Osservatori Astronomici tutelati dalla L.R. 23/2000 sollecitandone il pieno rispetto sia per i limiti di emissione che per il risparmio energetico.
FROSINONE - Dal 7 al 12 maggio prossimi la pesca in alcuni fiumi della provincia di Frosinone sarà chiusa per le operazioni di ripopolamento della trota.
«Saranno immesse nei fiumi Liri, Mollarino, Rapido, Gari, Melfa, Amareno, Rio Forme Quesa circa 40 quintali di adulti di trota fario. Dopo l’interruzione della pesca nel giorno del 7 maggio, dunque, sarà possibile tornare a pescare il giorno 13 maggio – afferma l’assessore all’Agricoltura della Provincia, Giovanni Melone – con questa iniziativa daremo un rinforzo alla coda stagionale della pesca alla trota, quest’anno infatti le note avversità climatiche hanno reso difficile il ripopolamento nella stagione invernale. Per questo abbiamo optato per l’immissione di trote adulte, cioè pronte alla pesca, nella coda stagionale».
L'angolo del Castagno: informazioni e aggiornamenti sulla castanicoltura e sulla lotta biologica al cinipide del castagno.

ROMA - «Sono in pagamento gli aiuti in favore degli imprenditori agricoli che hanno aderito alle misure a superficie del Psr. Oltre ai pagamenti già erogati ed in corso di erogazione relativi alle annualità pregresse, è in pagamento anche l’anticipo del 75% dell’annualità 2011 per complessivi 12 milioni di euro. Risorse che andranno a sostenere gli interventi in favore dell’agricoltura biologica e integrata, della riduzione dell’impatto ambientale nell’attività agricola, della tutela della biodiversità genetica e del paesaggio agrario e delle indennità compensative». È quanto annuncia
Angela Birindelli, Assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali della Regione Lazio.
COLLEFERRO - Torna a far sentire la sua voce ReTuVaSa, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco, insieme all'Unione Giovani Indipendenti, questa volta per difendere l'assetto urbanistico attorno al Castello di Colleferro. Giocando sull'ironia, i portavoce della Rete spiegano: «C’era una volta… un re, direte voi, miei piccoli lettori. E invece c’era un castello, quello di Colleferro.

PALIANO - Pericolo speculazioni edilizie per il
Parco naturale della Selva di Paliano che dalla primavera scorsa ha riaperto i battenti al pubblico, dopo l'acquisto da parte della Regione Lazio. Fu proprio la presidente
Renata Polverini ad annunciare a Paliano che la Selva sarebbe tornata a risplendere quale fiore all'occhiello del turismo ciociaro, simbolo delle attenzioni della sua Giunta per la provincia di Frosinone.
COLLEFERRO - ReTuVaSa, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco, e l’Unione Giovani Indipendenti rilanciano le accuse in merito alla gestione della scoperta di inquinamento chimico di alcuni pozzi dell’impianto di captazione e distribuzione dell’acqua nel Comune di Colleferro. In un comunicato diffuso in mattinata, i rappresentanti delle due associazioni scrivono: «Siamo alle solite, ma questa volta riteniamo la situazione ancor più inaccettabile. Si è verificata, infatti, l’ennesima contaminazione di alcuni pozzi, ora chiusi, a servizio dei due acquedotti di Colleferro gestiti da GDF Suez Retegas e Consorzio Servizi Acqua Potabile (CSAP) .
Dalle analisi effettuate dalla Arpa Lazio nel mese di dicembre e pervenute alla Asl RMG il 24 Gennaio si è riscontrata la presenza di isomeri dell’esaclorociclesano nell’acqua proveniente dal pozzo n. 6 a servizio idrico di Colleferro e dal pozzo “Stendaggi” a servizio del distretto industriale.
FIUGGI - Parte la lotta biologica al cinipide del castagno anche sul territorio di Fiuggi. Lo comunica l'Assessore all'Ambiente Alessandro Terrinoni, che in un comunicato spiega: «Presto anche sul territorio del Comune di Fiuggi partirà la lotta biologica contro il Cinipide galligeno (Drycosmus kuriphilus Yasumatsu), identificato la prima volta in Piemonte nel 2002 e probabilmente dovuto ad importazione di piante infette dall’Asia.
Il ciclo biologico del Cinipide presenta una sola generazione annua ed una riproduzione per partenogenesi telitoca, con assenza quindi di maschi.
ROMA - «Si è svolto presso il Centro ARSIAL di Caprarola (Viterbo) il corso di formazione interregionale riservato ai tecnici che operano alla gestione degli allevamenti di Torymus Sinensis l’insetto antagonista del cinipide del castagno». Lo rende noto Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio. Il corso, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, rientra nell’ambito del Piano Castanicolo Nazionale, approvato il 18 novembre 2010, per ciò che attiene la lotta biologica al cinipide del castagno.
OLEVANO ROMANO - Il 23 marzo 2012, presso il centro culturale "La Pelanda", all'interno del MACRO in Piazza Giustiniania Roma, si è svolta la premiazione del bando 4r: Ridurre Rifiuti e Riciclare Risorse. Alla cerimonia, moderata da Mario Tozzi, hanno partecipato tra gli altri il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, l'assessore provinciale alle Politiche del territorio e alla Tutela dell'ambiente Michele Civita e il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati.
PALIANO - Via libera della Giunta Polverini al Masterplan per la tutela, promozione e valorizzazione del “Monumento Naturale Selva di Paliano e Mola Piscoli”.
“L’approvazione del Masterplan rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nel processo di valorizzazione della Selva di Paliano messo in campo da questa amministrazione – dichiara la presidente della Regione Lazio
, Renata Polverini – il documento deliberato ruota intorno alla conservazione, valorizzazione e sviluppo sostenibile di quest’area che abbiamo voluto salvaguardare dichiarandola Monumento naturale. Inoltre, proprio per assicurare una migliore e più trasparente gestione di questo immenso patrimonio naturale, la Giunta regionale ha anche scelto di acquistarne ampie porzioni, impedendo in questo modo eventuali speculazioni. L’obiettivo è rendere maggiormente fruibile l’oasi, mantenendo salda la tutela dell’ambiente”.
COLLEFERRO - Tutti in piazza contro la centrale Turbogas al IV Chilometro. Un sit - in di protesta con una fiaccolata serale è stata organizzata domani, a partire dalla ore 19, contro l'apertura del sito. L'azione è promossa dai comitati cittadini Noturbogas e dall'associazione ambientalista Rete per la Tutela della Valle del Sacco. L'appuntamento è all'angolo di piazza San Benedetto. Ciascun partecipante potrà portare una candela in segno di protesta e speranza, che il nuovo ecomostro non venga attivato.
ROMA - Si è svolta ieri, presso l’assessorato Politiche Agricole della Regione Lazio, la riunione con i sindaci dei comuni castanicoli interessati dal cinipide, il parassita che dal 2005 sta distruggendo le piante di castagno di tutta la regione, per fare il punto sulla programmazione delle attività di lotta biologica avviata dalla Regione Lazio per fronteggiare l’emergenza.
Grazie all’azione sinergica di un progetto regionale triennale e la convenzione sottoscritta con il Ministero delle Politiche agricole nell’ambito del Piano Castanicolo Nazionale, a partire dalla prossima settimana verranno effettuati nuovi lanci di oltre 3000 coppie dell’insetto antagonista del Cinipide, il Torymus Sinensis, su circa 30 nuovi siti regionali su cui insistono i castagneti colpiti dall’emergenza.
FERENTINO - Pubblichiamo alcune suggestive fotografie scattate giovedì scorso nelle campagne di Ferentino che mostrano l’attacco di un lupo a un gregge di pecore terrorizzate. Le immagini sono abbastanza cruente, e ci inducono a premettere un’avvertenza: il lupo fa parte dell’ecosistema e questo deve essere tutelato nel suo complesso. Sarebbe drammatico e sbagliato se queste immagini inducessero qualcuno a pensare di poter ricorrere a “scorciatoie” illegali e immorali per liberarsi della presenza di questo predatore.
Nel corso degli ultimi anni nelle nostre numerosi esemplari di lupo sono stati uccisi nella nostra zona con ogni mezzo: veleno, trappole, fucilate.

PIGLIO - Nella giornata di ieri gli uomini del Corpo Forestale del Comando di Fiuggi coordinati dall'ispettore superiore
Biagio Celani, con l'ausilio della Polizia Municipale di Piglio, hanno fatto scattare i sigilli per l'intera area di oltre 500 metri quadrati, adiacente sulla strada Provinciale Prenestina, sulla quale erano stati riversati diversi cumuli di rifiuti speciali, tra cui rottami ferrosi, scarti di plastica e materiali provenienti da attività di demolizione edile. Un campionario di schifezze, insomma, scaricate in quel luogo da ignoti i quali anziché portare i materiali di risulta nei centri di raccolta appositi, hanno preferito disfarsene in modo incivile e dannoso per l’ambiente.

ACUTO - A distanza di un anno dall’avvio del servizio di raccolta differenziata porta a porta nel Comune di Acuto, il sindaco Augusto Agostini scrive alla cittadinanza per tracciare un primo bilancio dell’iniziativa e dare indicazioni sul futuro del servizio.
In un comunicato pubblicato sul sito istituzionale del comune, si legge: «da quasi un anno abbiamo attivato nel nostro Paese la raccolta differenziata Porta a Porta su tutto il territorio Comunale. Una scommessa convinta sulla capacità di tutti noi di cambiare abitudini e modalità di gestione dei rifiuti, per realizzare un Paese più pulito e decoroso, costi del servizio più contenuti, un maggior rispetto dell’ambiente. L’impegno e la collaborazione di tutti, Cittadini, Comune, Gaia, hanno prodotto, fin da subito, buoni risultati e un più che soddisfacente svolgimento del servizio.
ROMA - Dunque il passaggio è cosa fatta. La società Lazio Ambiente spa, una newco ad intera partecipazione regionale, ha approvato nei tempi previsti l'acquisto di Gaia spa.
Nei giorni scorsi in molti tra esponenti politici e del mondo economico laziale avevano chiesto lumi su un passaggio che sembrava in alto mare. Ieri invece è trapelata la notizia dell'approvazione all'acquisto del consorzio Gaia che, ricordiamo, gestisce la raccolta dei rifiuti in una ventina di comuni tra l'area nord della Ciociaria e la provincia di Roma, nonchè il termovalorizzatore di Colleferro e una discarica.
ANAGNI - Sembra non esserci pace per la martoriata Valle del Sacco. La Regione Lazio infatti in data 14 gennaio 2012 ha dato autorizzazione ad una nota azienda del settore chimico, sita in località Paduni, all'installazione di un sito per il trattamento e lo smaltimento di materiali speciali e scarti di lavorazione.
ROMA - «Verranno effettuati entro questo mese 63 lanci di oltre 6300 coppie di Torymus nei siti castanicoli colpiti dal Cinipide, il parassita di origine cinese che dal 2005 ha colpito le piante di castagno del Lazio». Lo ha dichiarato Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio.
«I siti interessati – ha aggiunto Birindelli – sono stati individuati a seguito di accurati sopralluoghi dagli ispettori fitosanitari regionali in stretta collaborazione con gli enti locali e i castanicoltori.
COLLEFERRO - Ennesimo stop all'utilizzo dell'acqua potabile in alcune zone della città. La causa un inquinamento batteriologico all'interno dell'acquedotto comunale gestito da Italcogim. Escluso dal divieto di utilizzo imposto dal Comune solo una piccola porzione, da via del Castello vecchio fino al IV Km e la zona dello Scalo, ovvero la zona dei piani artigianali e della Casilina. A far sentire forte la voce di protesta per qualla che è una situazione preoccupante, l'associazione ambientalista ReTuVaSa, che in una nota scrive:
"L'ordinanza di divieto dell'uso dell'acqua è consultabile sul sito del Comune, con buona pace delle molte persone che non sono abituate ad accedervi quotidianamente o non ne hanno la possibilità. E' mai possibile che, per un fatto così grave e di importanza enorme per la salute delle persone, non si pensi a far circolare per la città una macchina con altoparlante, in attesa che si stampino i manifesti? Sembra un copione già visto, che ci passa avanti agli occhi da almeno tre anni".
"Ad aumentare le preoccupazioni sono anche le richieste che la ASL RM/G ha inviato ad Italcogim:
ANAGNI - Anche l’amministrazione comunale di Anagni chiude all’ipotesi della realizzazione di un impianto di smaltimento dei rifiuti provenienti dalla Capitale da impiantare nella zona del Castellaccio, tra Paliano e Anagni. Il sindaco Carlo Noto ha diramato nel pomeriggio di sabato una nota congiunta a nome di tutti gli esponenti dell’amministrazione in cui si precisa che, pur in mancanza di comunicazioni ufficiali, la posizione della maggioranza è netta, e se l’ipotesi dovesse essere fondata ci sarebbe un ricorso al TAR.
PALIANO - Si rivolge alla Regione Lazio l’Associazione Pulliano, chiedendo il parere che il Comune avrebbe mancato di richiedere preventivamente rispetto all’approvazione di una variante al PRG che consentirebbe l’edificazione di 250.000 metri cubi di strutture turistiche nella La Selva di Paliano.
I terreni oggetto degli interventi erano in precedenza vincolati ad uso agricolo e ricadevano per di più in aree sottoposte a vincoli sia di natura idrogeologica che per la presenza di beni archeologici e storici.
Sotto accusa, nella lettera dell’associazione alla Regione, la procedura di approvazione della variante da parte del Comune di Paliano, nel corso della quale non sarebbe stato chiesto alla Regione il parere preventivo rispetto all’intervento deciso a livello comunale, e non si sarebbe tenuto conto del merito delle osservazioni presentate dalle Associazioni.
PALIANO - Il consigliere provinciale Mario Felli è costantemente in prima linea per fronteggiare la sempre più vicina possibilità di realizzare in questa area nord della provincia un impianto TMB. «La zona a ridosso della Selva di Paliano, -afferma Felli- già fortemente compromessa dagli impianti di smaltimento di Colleferro e dalla discarica di Colle Fagiolara, sembra essere il nuovo sito prescelto per un nuovo impianto per la produzione di combustibile derivato da rifiuti.
COLLEFERRO - Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa da Rete per la Tutela della Valle del Sacco e Unione Giovani Indipendenti: «È attesa a breve la pubblicazione del Piano Rifiuti, approvato dal consiglio regionale in data 18 gennaio 2012, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Con ogni probabilità, scatenerà una miriade di eccezioni giuridiche da parte delle varie comunità interessate.
Anche a Colleferro i soggetti coinvolti nel trattamento dei rifiuti sono da tempo in fermento: allarmati comunicati stampa dell’Amministrazione comunale, interviste al sindaco, blocchi all’ingresso della discarica di Colle Fagiolara, ennesime situazioni di criticità economica del gestore GAIA.
Gli scenari del ciclo di trattamento dei rifiuti sono ingarbugliati, anche per la pluralità di attori implicati. Anche per noi non risultano di facile interpretazione. Proviamo ad offrire una ricostruzione dei fatti principali e una serie di constatazioni e di interrogativi che crediamo possano essere di interesse pubblico.
ITALIA - Col nuovo giorno di aprile, una coppia di Torymus sinensis è già al lavoro sull’albero di castagno. Lei, aggraziata e attiva, depone le sue uova con cura, proprio là dove la galla è migliore per far crescere i suoi figli; perché da ogni suo uovo uscirà quasi subito una larvetta che con buon appetito si nutrirà dei cinipidi che stanno già nella galla. Lui invece programma il lavoro delle prossime ore, la parte inferiore della pianta è stata fatta, ora si sposteranno verso la chioma alta. Non lo dà a vedere, ma tra se e se gongola, perché il Ministero italiano MiPAAF gli ha recentemente dato il diploma di miglior combattente contro il dannosissimo nocivo cinipide galligeno.

COLLEFERRO - Gestione inadempiente della discarica di Colle Fagiolara? Era ora che il Comune la riconoscesse. Parte all'attacco della recente delibera di Giunta l'associazione Ambientalista
Retuvasa, che in una nota torna a criticare la società
Gaia e il Comune stesso:

Dall'associazione ambientalista
ReTuVasa riceviamo e pubblichiamo:
«Dallo scorso venerdi 21 ottobre, è iniziata una catena del digiuno per protestare contro il progetto della
nuova centrale turbogas della zona industriale di
Colleferro. Centrale da 80 MWe (due gruppi da 40 MWe ciascuno).
COLLEFERRO - Si è riunito ieri il Coordinamento Valle del Sacco (CVS) per programmare le azioni da intraprendere sul territorio.
Le parole chiave ribadite nella riunione, a cui hanno partecipato realtà associative, rappresentanti politici e singoli cittadini si possono riassumere nella "condivisione degli obiettivi da raggiungere, attraverso la messa in atto di pratiche costanti di sensibilizzazione sia dei cittadini residenti, che delle amministrazioni della Valle" scrivono in unanota i responsabili del CVS, "in modo da poter superare i confini provinciali di Roma e Frosinone, attraverso il senso di appartenenza ad un territorio che non è riuscito ad erigere barriere geografiche quando sono state compromesse in modo grave le matrici ambientali".
ROMA - L'associazione Legambiente rende noti i dati dell'emissione nel Lazio delle polveri sottili e si fa promotrice d i alcune iniziative per combattere l'inquinamento atmosferico tanto dannoso per la salute dei cittadini.
ROMA - Un seminario che darà indicazioni estremamente utili relativamente all’attuazione del Piano Nazionale del settore castanicolo nella Regione Veneto, quello organizzato a Vittorio Veneto il prossimo 16 marzo. Un seminario che sarebbe utile replicare anche nelle altre regioni italiane e in particolare, per quanto ci riguarda, nel Lazio. Sul giornalino.net abbiamo parlato più volte del cinipide, e trattato la multifunzionalità del castagno. Questi argomenti erano stati discussi a fondo nei Tavoli di lavoro che il Ministero delle Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali (MiPAAF) aveva istituito fin dal 2010 per affrontare prima la emergenza cinipide, poi la intera problematica collegata al castagno. Da quei lavori era emerso il Piano nazionale del Settore castanicolo.
FERENTINO - Ancora al centro delle cronache la fabbrica ex Cemamit che sorge presso la stazione ferroviaria.
A portare il caso dello stabilimento, che ha prodotto cemento amianto fino al 1984, di nuovo sotto i riflettori ci hanno pensato Diego Santia e Rosamaria Picchi, due cittadini di Ferentino che hanno deciso di sporgere denuncia contro ignoti presso la locale caserma dei Carabinieri e la Procura della Repubblica di Frosinone.
ACUTO - Numerosi lettori ci hanno segnalato, anche con fotografie, l’intensificarsi del fenomeno delle discariche abusive lungo la strada Acuto-Porciano. Sul luogo insistono infatti diversi cumuli di rifiuti con materiali di ogni tipo: dai materassi ai lastroni in eternit, dai sanitari agli elettrodomestici, da rifiuti domestici ai residui di demolizioni edilizie, anche confezionate nelle sacchette di plastica normalmente utilizzate dalle ditte edili per la rimozione dei calcinacci.

OLEVANO ROMANO - Da
ReTuVaSa riceviamo e pubblichiamo il resoconto sul convegno:
«Alta Valle del Sacco: sviluppo sostenibile, tutela del paesaggio, difesa del territorio», tenutosi lo scorso 5 novembre presso la sala consiliare del comune di Olevano Romano.
«Il convegno è perfettamente riuscito nell’intento di offrire notevoli spunti di riflessione al numeroso pubblico intervenuto e agli stessi relatori, nel contesto di un confronto sulle dinamiche storiche e attuali relative alla modificazione del paesaggio e del territorio dell’Alta Valle del Sacco, che richiedono una lucida capacità di scelta per programmare il futuro in chiave sostenibile.
Rimarchiamo positivamente il non sottrarsi al confronto di alcuni rappresentanti degli enti locali, i sindaci di Olevano Romano e Genazzano, che hanno presentato concezioni di programmazione territoriale condivisibili e non.
La
Rete per la Tutela della Valle del Sacco, in sintonia con le altre associazioni ambientaliste, propone di
accantonare l’obsoleto modello di sviluppo basato sull’industrializzazione e le infrastrutture ad alto impatto ambientale, fallimentare tanto in termini economici quanto di qualità della vita, eppure riproposto dalle istituzioni con progetti quali l’aeroporto di Frosinone e la centrale turbogas di Colleferro, unitamente a un ciclo dei rifiuti insensato e contrario alle direttive europee, con gravi conseguenze in termini economici, ambientali e di salute sulla popolazione della Valle del Sacco.
ROMA - Sappiamo che il famigerato cinipide del castagno (sul ilgiornalino.net parliamo dal 2010 di questa vespa cinese che sta minacciando i castagni italiani) è parassitizzato da un altro insettino, anch’esso imenottero: questo antagonista a noi utile è il parassitoide Torymus sinensis (di cui abbiamo già detto). Sia il cinipide che il Torymus sono originari della Cina (infatti la parola latina “sinensis” significa “cinese”) e proprio in Asia il Torymus fu selezionato quale ottimo parassitoide, il migliore impiegabile nella lotta biologica contro quel galligeno del castagno: ne uccide infatti le larve prima ancora che queste abbiano raggiunto il completo sviluppo.
Man mano che il cinipide si diffondeva nel mondo, ogni Paese che veniva colpito dal cinipide importava il Torymus sinensis dal Giappone per proteggere i propri castagneti. Giustamente vi chiederete: «Perché dal Giappone e non dalla Cina stessa?».
COLLEFERRO - ReTuVaSa esprime piena soddisfazione riguardo alla risoluzione della Commissione Europea, approvata in data 20 aprile 2012, «sulla revisione del sesto programma d’azione (PAA) in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma d’azione in materia di ambiente – Un ambiente migliore per una vita migliore».
In una nota diffusa in giornata, gli ecologisti della Rete per la Tutela della Valle del Sacco spiegano: «Molti i nuovi punti di indirizzo su cui si dovranno attivare gli Stati membri, ma ci limitiamo a soffermarci sulle indicazioni di rilevanza attuale per la gestione dei rifiuti nella regione Lazio e in particolare nella Valle del Sacco.
ROMA - Tutte le Regioni italiane aprono alla castanicoltura da frutto e a quella da produzione legnosa finanziamenti derivanti soprattutto dai Fondi Strutturali Europei (consultabili in www.fondieuropei.it 2010-2013). Tra questi sono il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), il FEASR (Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale), il FEAOG (Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia).
I Regolamenti CE stabiliscono obiettivi, criteri, regole; ogni Stato li recepisce con Legge propria; poi ogni Regione italiana inserisce i Fondi nei suoi Programmi.
I Fondi europei finanziano le iniziative dal 100% di spesa (per diverse iniziative pubbliche) a una quota parte del costo (per imprese private).

OLEVANO ROMANO - Si terrá domenica 6 novembre 2011 alle ore 17:30 presso la sala consiliare del Comune di Olevano Romano il convegno su
"Sviluppo sostenibile, tutela del paesaggio e difesa del territorio nell'Alta Valle del Sacco". Tra i relatori Maria Antonella Licopoli, della Sovrintendenza per i Beni Artistici e Paesaggistici del Lazio;
l'Arch. Rosa Maria Chimisso di ReTuvasa;
Bruno Renzi, Presidente dell'Associazione Naturalistica Orchidea; il
Dott. Giuliano Milana della
Coop. Alcedo;
Francesco Magnosi dell'Università La Sapienza.
COLLEFERRO - Annunciano per domattina una conferenza stampa i consiglieri di opposizione del Comune di Colleferro Del Brusco, Gessi, Girolami, Sanna e Stendardo per parlare, carte alla mano, promettono, di quella che definiscono «la preoccupante vicenda dei pozzi contaminati da pesticidi (HCH), ferro e manganese».
In un comunicato diffuso in serata da Retuvasa, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco, si spiega: «L'attuale Amministrazione non ha ritenuto necessario e importante informare i cittadini che il 24 gennaio del corrente mese, a seguito delle analisi chimiche dell’Arpa Lazio, le quali hanno evidenziato valori superiori alla norma di pesticidi organoclorurati (isomeri HCH), c’è stata la chiusura del pozzo comunale numero 6.
ROMA - In 355 Comuni del Lazio, ossia praticamente tutti (94%), c'è almeno un impianto da fonti rinnovabili e in ben 48 si produce da fonti rinnovabili più energia elettrica di quella necessaria alle famiglie residenti. Continua la corsa del fotovoltaico nel Lazio con 865 MW installati a fine 2011 rispetto ai 213 MW dell'anno precedente e ai 60 MW del 2009. Stabile risulta l'idroelettrico che tiene testa nel panorama delle energie pulite con 678 MW totali prodotti nel Lazio; sono confortanti i primi dati, ancora parziali, sul solare termico con 24.838 metri quadri complessivi di pannelli installati in 291 Comuni e qualcosa pure si muove sull'eolico (passato da 17,2 a 51 MW). Il geotermico continua ad essere il fanalino di coda, contribuendo al fabbisogno energetico regionale con 100 kWt all'anno.


FROSINONE - «Eravamo pronti a festeggiare una buona notizia: il bilancio previsionale 2012 della Regione Lazio (Deliberazione n. 586 del 7 dicembre 2011), pur tagliando in misura insostenibile i fondi destinati al trasporto pubblico, su rotaia e su gomma, azzera i fondi destinati all’
aeroporto di Frosinone».
E invece ecco la ricapitalizzazione firmata Renata Polverini che rilanica la ricostruzione dell'aeroporto frusinate. Una tegola per le associazioni No aeroporto, la ReTuvaSa, Codici, Italia Nostra e Comitato no aeroporto che in una nota criticano la Regione: «D’altra parte - scrivono - ci sembrava strano e al tempo stesso indice di serietà istituzionale che le lobby di riferimento Scalia-Abbruzzese non fossero riuscite a strappare la riconferma delle somme già stanziate dalla Regione Lazio ex Comma 41 della L. R. 11 agosto 2009 n. 22 (Giunta Marrazzo, Scalia Assessore “sponsor”), seguite dal relativo impegno di spesa (Determinazione B5815 del 6 novembre 2009). E infatti, nel pomeriggio di ieri, il Presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha annunciato la sottoscrizione delle quote e l’ingresso dell’ente in ADF (Aeroporto di Frosinone) spa entro il 31 dicembre 2011».
ANAGNI - Rifiuti dalla Capitale? Pericolo reale. Sembra suonare così l'allarme lanciato dall'Associazione Anagni Viva e dal Comitato delle Associazioni ambientaliste e rionali della città dei Papi. Più che un allarme un avvertimento. Soprattutto, come scrivono le associazioni in una nota delle scorse ore, se ad essere tirato in ballo è il sito della ex Polveriera in località Stazione di Anagni. I circa 1800 metri quadri di terreno infatti che il Ministero della Difesa aveva dismesso e che il Comune ha ricomprato dalla Regione Lazio, con un ingente spesa che ha lasciato perplessi molti, visti i bilanci dell'Ente, potrebbe essere adibito a discarica.
ROMA - Il cinipide del castagno, la pericolosa vespetta parassita cinese che sta provocando ingenti danni alle coltivazioni di castagne in tutta Italia, avrebbe un nuovo nemico naturale: un fungo che secondo alcuni avrebbe una preziosa capacità insetticida. Ma le cose stanno davvero così? Davvero il fungo Gnomoniopsis può uccidere il cinipide del castagno? Facciamo il punto tecnico sull'argomento che sta alimentando vari articoli giornalistici e dibattiti anche politici, specie nel Viterbese, come il giornalino usa fare, per distinguere con chiarezza tra informazioni scientificamente fondate e impressioni soggettive e personali.
COLLEFERRO - Sul progetto dell’impianto di TMB (Trattamento Meccanico-Biologico) di Castellaccio (in territorio di Paliano), che sempre più concretamente sembra essere destinato al trattamento dei rifiuti di Roma, interviene con una dura nota l’associazione ReTuVaSa, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco. «Una vera e propria aggressione», così la definisce il presindente Alberto Valleriani, che scrive: «Nonostante il mantenimento degli ATO provinciali nella revisione del Piano Rifiuti Regionale in corso di approvazione, alla luce dei progetti presentati dai principali attori pubblico-privati del ciclo dei rifiuti, la ridefinizione territoriale degli stessi ATO, già concettualmente, ora concretamente, è volta a riversare sulla Valle del Sacco e sulla Provincia di Frosinone centinaia di migliaia di tonnellate di Rifiuti Solidi Urbani da separare, trasformare in cdr e quindi incenerire.
FROSINONE - Procede ancora a fatica la raccolta dei rifiuti dopo l'emergenza neve, soprattutto nelle città in cui si effettua la raccolta porta a porta. E non solo. Il sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta ha invitato i cittadini alla collaborazione e a tenere i rifiuti in casa senza usare i cassonetti ma si sta lavorando perchè la raccolta riprenda al più presto.

COLLEFERRO - Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Rete per la Tutela della Valle del Sacco (ReTuVaSa) sulle prospettive occupazionali degli inceneritori di Colleferro alla luce della situazione tecnica e normativa attuale: «Il re ormai è nudo: la pratica dell’incenerimento rivela tutta la sua perversa logica, lasciando sul nostro terreno non solo ceneri inquinate, ma anche vacanza di posti di lavoro e di sicurezza ambientale.
La settimana scorsa abbiamo evidenziato il rischio di licenziamento di addetti della Gaiagest, società controllata al 95% da GAIA spa che si occupa della gestione degli inceneritori di Colleferro, con conseguente ricaduta negativa in termini di sicurezza degli impianti.
Il verbale della nuova riunione sindacale interna del 19 ottobre 2011 pone l’accento su altre criticità, segnalate da tempo dalla nostra associazione.
“[…]
ROMA - Prosegue il nostro aggiornamento sulla lotta al cinipide del castagno, l’insetto di origine asiatica che sta mettendo a rischio le colture castanicole italiane da alcuni anni a questa parte, e contro cui si stanno organizzando le forme di lotta più efficace per prevenire tanto la perdita dei frutti quanto danni irreversibili ai boschi e alle coltivazioni.
Questo aggiornamento è datato 25 novembre, e arriva dopo gli articoli già pubblicati sul nostro sito all’inizio di febbraio e nel mese di giugno.
Il dottor Giorgio Grassi, autore di questa serie di articoli, ha ampie competenze sull’argomento: è autore di numerose ricerche, coordinamenti, docenze e divulgazioni, segnala alcune correzioni da apportare ai precedenti articoli (ad esempio, che il Torymus sfarfalla in maggio, mentre in maggio viene lanciato).
ANAGNI - Dovrebbe essere attivato a settembre il tanto atteso depuratore della zona Asi. Dopo anni di promesse mancate dunque l'impianto dovrebbe iniziare a depurare le acque degli scarichi industriali delle aziende anagnine.
La decisione sarebbe stata presa e annunciata dal Commissario per l'emergenza ambientale della Valle del Sacco Pierluigi Di Palma, al tavolo della Conferenza dei servizi riunitasi ieri in Regione. Alla presenza di tecnici e assessori all'Ambiente di Regione, Provincia e Comune infatti sarebbe stata presa la decisione che, se confermata, segnerebbe un'epoca.