il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Ambiente ::> Castagne tra sagre e cinipide: che novità?

Castagne tra sagre e cinipide: che novità?

  • PDF
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 

Sample ImageROMA - Per la castanicoltura di ogni regione italiana, il 2011 è stato un anno ambivalente. Negativo dal punto di vista sanitario e produttivo, positivo invece per i risultati realizzati dall’apparato pubblico.  Distinguiamo i tre diversi aspetti. Li tratteremo uno per uno.
Aspetti sanitari.  ll cinipide galligeno, si è propagato e diffuso rapidamente e ampiamente, sfuggendo a qualsiasi iniziale tentativo di “eradicarlo” (cioè di ucciderlo del tutto, azzerarlo completamente), proprio come gli esperti tecnici temevano.

Quei (poco esperti) politici che l’avevano sottovalutato e detto che i tecnici “stanno creando allarmismo”, in giugno han dovuto rendersi conto della gravità della situazione, e ammettere l’errore (ma io non li ho uditi, né letti, forse ero distratto). Ora la vespetta cinese ha raggiunto ogni regione del territorio nazionale. Però ogni Regione italiana si è attivata, in proprio o stimolata dal ministero MiPAAF, per attrezzarsi a combatterla con la lotta biologica mediante lanci dell’antagonista Torymus (di cui abbiamo già tanto scritto sul Giornalino di Acuto a fine novembre 2010). Sample Image
Nei boschi e nelle alberature di castagno gli effetti del cinipide sono ben evidenti. La vegetazione è ridotta, la chioma diradata (soprattutto nelle parti basse della pianta, se l’attacco è di pochissimi anni). Le piante soffrono per mancanza di foglie, perciò di assimilazione. La mancanza di acqua estiva le ha ancor più castigate.
Il prossimo anno le vedremo peggiorate di molto, prepariamoci fin d’ora al dolore. Ma resisteranno: la nostra Castanea sativa è ricca di risorse proprie (non ancora ben interpretate scientificamente); inoltre solo  raramente sono state segnalate piante morte, per motivi che andrebbero meglio interpretati.

Noi intanto faremo quel poco (ma importantissimo) che possiamo, per assicurare ai castagni l’unica preziosa cosa che gli serve: di non perdere vigoria. Fu la buona vigoria a difenderli meglio dal cancro della corteccia (quando il parassita entrava dalle ferite nella corteccia), e poi dal mal dell’inchiostro (che penetra nelle radici, sofferenti se lasciate senza la protezione di abbondante terreno sano). Gli agricoltori ben sanno che si può aumentare la vigoria del castagno soprattutto in due modi: concimando e potando. La concimazione è consigliabile senza controindicazioni: si badi a non esagerare con l’azoto (se troppo, avrebbe persino effetti contrari sulla fruttificazione del castagno e ne ridurrebbe la già scarsa produzione) e a distribuire piuttosto buone dosi autunnali di fosforo e potassio. Sample Image Quanto alla potatura, se il cinipide è già presente non va fatta: ridurrebbe sulla pianta il numero di germogli che, sopravvissuti al luglio 2012, potranno poi emettere nuove foglie utilissime. Potremmo potare solo se fossimo sicuri che il cinipide è ancora ben lontano dallimpianto, cosa ormai da escludere per l’intera regione Lazio.  Prevedendo che anche il 2012 potrebbe avere estate calda secca e lunga, cominciamo anche a pregare i santi Patroni locali che inviino qualche pioggia seria a inizio agosto; e per aiutarli organizziamoci con irrigazioni di soccorso soprattutto se gli impianti sono a quote basse e di varietà ibride (che sono più esigenti della Castanea sativa).

Aspetti produttivi.  Anche nel 2011 abbiamo riscontrato, in molte aree italiane, problemi di scarsa impollinazione.  Una scarsa produzione dipende da impollinazione o da cinipide? Andiamo innanzitutto a controllare il numero di frutti presenti nel riccio della nostra varietà, perché è un fenomeno che dipende solo dall’impollinazione: se il numero non corrisponde con quello che abitualmente avevamo (es: portava normalmente tre castagne ma ora ne troviamo una o due; oppure: portava due castagne ma ora ne troviamo una o tre), allora si tratta inequivocabilmente di impollinazione anomala (perché la pioggia dilavò il polline, o il vento secco lo asciugò togliendogli germinabilità o seccò gli stili che lo dovevano ricevere, ecc). Alle avversità meteorologiche è da attribuire un generalizzato abbassamento produttivo rispetto alle medie annuali: le mancate piogge e le alte temperature di questa lunga estate, non hanno consentito ai frutti di accrescersi nei loro tempi fisiologici corretti: le castagne sono più piccole, oltre che meno numerose.Sample Image
Al cinipide sono certo imputabili cali produttivi, che a un esame approssimativo di chi scrive variano in peso dal 10 al 60 % a seconda dell’intensità e anzianità di attacchi verificatesi nelle diverse regioni. L’incidenza del cinipide sulla qualità dei frutti (causerebbe presenza di muffe ed altro) è discorso controverso: mancano correlazioni dirette e certe tra i due aspetti. Indubbiamente la discussione di tale argomento risente delle speranze rivolte dai produttori a indennità compensative del perduto reddito imputabile alla vespetta cinese.
Attività degli organi pubblici. Nel 2011 il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha istituito il Tavolo di filiera castanicola nazionale  e tutte le Regioni interessate a combattere il cinipide si sono attivate quasi concordemente.
Ma di questo parleremo sul Giornalino di Acuto nella prossima nota.

(*) Giorgio Grassi (già CRA-Frutticoltura, Roma e Caserta)


Leggi anche:

4 dicembre 2011
Castagno, albero multivalente da riscoprire

29 novembre 2011
Finanziamenti per il settore castanicolo, Lazio in ritardo


14 novembre 2011
Un fungo salverà il castagno dal cinipide?

26 ottobre 2011
I tavoli di filiera del settore castanicolo


23 ottobre 2011
Castagne tra sagre e cinipide: che novità?

21 febbario 2011
I castagneti di Rocca di Papa: convegno

22 giugno
 2010
Cinipide del castagno: cos’è e come combatterlo

2 febbraio 2010
Cinipide, dall'Asia una minaccia per il castagno

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Gennaio 2012 23:02

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito