| P.A.R.I. programma per il reimpiego dei lavoratori |
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| di Redazione | |
| giovedì 03 luglio 2008 | |
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FROSINON - Per il secondo anno consecutivo, sulla scia degli ottimi risultati conseguiti nell’anno 2007, la Provincia di Frosinone si accinge all’avvio del nuovo programma P.A.R.I. Com’è noto, il programma P.A.R.I., ha l’obiettivo di esplicare azioni del reimpiego rivolte ai lavoratori precettori di indennità di mobilità, di C.I.G.S. o di trattamenti di disoccupazione speciale, e a particolari categorie di lavoratori svantaggiati.
Queste azioni hanno visto la collaborazione, peraltro già confermata ed avvalorata nel precedente progetto, delle parti sociali che hanno una conoscenza diretta di tutte le imprese del territorio provinciale, in particolare, delle aree di crisi e che ha portato all’individuazione dei destinatari di tutte le forme di incentivo previste. Nelle richiamate azioni del Programma, la Provincia si avvale altresì dell’importante e proficua collaborazione dei consulenti del lavoro, con i quali è stato siglato il 24 luglio 2007 un Protocollo d’Intesa con la Fondazione del Welfare che assiste la Provincia in questo programma. Le novità rispetto alla precedente progettazione sono: 1-FORMAZIONE PROFESSIONALE - aumento del voucer formativo da 1.000,00 a 2.000,00 euro per ogni lavoratore/lavoratrice, al fine di rafforzare le competenze dei lavoratori/lavoratrici e aumentare la loro occupabilità; 2. POLITICHE DEL LAVORO - Bonus assunzionale per le aziende che assumono a tempo indeterminato nella misura massima di 5.000,00 euro per ciascuna assunzione.E’ da sottolineare che in considerazione delle numerose crisi aziendali in atto nel nostro territorio,nella ripartizione in ambito regionale, sono stati assegnati alla provincia di Frosinone, 111 bonus su 366. Dichiara l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Simone Costanzo: «Si tratta di una iniziativa molto importante che negli ultimi anni ci ha sempre dato ottimi risultati in termine di occupabilità e di inclusione sociale con una virtuosa concertazione con tutte le parti sociali. Legare la formazione professionale con le politiche attive del lavoro ,è la migliore risposta per favorire e sostenere tutti i lavoratori coinvolti negli ammortizzatori sociali in una logica attiva e non più meramente assistenzialistica. Confidiamo molto sul programma P.A.R.I e siamo convinti della straordinaria bontà dell’azione su un territorio troppo attanagliato da crisi industriali». |
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