| L'acqua scarseggia?!? L'Ato invita al risparmio |
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| di Redazione | |
| giovedì 03 luglio 2008 | |
ACUTO - Con una nota inviata lo scorso 26 giugno a tutti i sindaci dell'ATO Lazio Meridionale 5, - e per conoscenza alla prefettura di Frosinone e alla Segreteria Tecnico Operativa dell'ATO 5 - l' Acea Ato 5 ha chiesto di intensificare l'attività di sensibilizzazione verso la cittadinanza per un uso corretto della risorsa idrica. L'Ato, tramite la nota, ha chiesto espressamente ai sindaci di di vietare, attraverso l'emanazione di ordinanze sindacali, l'uso improprio dell'acqua potabile per attività quali il lavaggio di automezzi, l'irrigazione di campi e giardini, il riempimento di piscine, vasche e fontane private, ecc…
La misura si è resa necessaria a causa delle alte temperature di questi giorni, che hanno generato un elevatissimo picco nei consumi idrici. Un uso inappropriato di acqua, da parte di pochi, potrebbe pregiudicare la soddisfazione del bisogno primario di numerosi cittadini. Dal canto suo Acea Ato 5 è impegnata a far si che, nello spirito di massima collaborazione tra tutte le istituzioni e nel rispetto del principio di solidarietà, l'acqua disponibile sia erogata in maniera equa e a totale soddisfacimento di tutti gli utenti. Nel contribuire alla diffusione della nota dell'Acea, non possiamo esimerci dal fare qualche ulteriore considerazione: combattere gli sprechi è sicuramente opportuno e, anzi, necessario, ma è singolare che persino nel corso di una stagione piovosa come quella che si è registrata quest'anno si sia già in piena emergenza idrica. Per dirla tutta, anzi, la piovosità di quest'anno è stata largamente superiore alle medie stagionali, e con una gestione oculata ci sarebbe stato da aspettarsi di poter arrivare al periodo autunnale in piena tranquillità. Negli ultimi anni, invece, l'ATO 5 ci ha abituato persino alla novità del razionamento idrico durante i mesi invernali: una cosa che con la gestione precedente, pur lontana dall'eccellenza, non era mai avvenuta. Lo stesso dicasi per quanto riguarda le fontane pubbliche, spesso e volentieri praticamente a secco. Viene allora da porsi qualche domanda in più: oltre a spingere i cittadini al risparmio, l'Acea ATO 5 ha effettuato gli investimenti sull'infrastruttura che erano stati pianificati? A fronte delle segnalazioni di perdite e di guasti, gli interventi sono tempestivi e risolutivi? E i rapporti con gli utenti, sono seguiti con la necessaria attenzione alle esigenze di questi ultimi? Poiché la credibilità di un messaggio dipende dall'attendibilità di chi lo lancia, ci sentiamo di rivolgere un controappello all'Acea: quello a non abusare della pazienza dei cittadini. |
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