| Trasparenza: Scalia sfida il ministro Brunetta |
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| di Redazione | |
| martedì 17 giugno 2008 | |
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FROSINONE - Il Presidente della Provincia, Francesco Scalia, raccoglie la sfida del ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, impegnato in prima persona in una battaglia contro i fannulloni nella pubblica amministrazione combattuta anche con le armi della trasparenza. Scalia ha annunciato in una lettera al Ministro “di aver dato disposizioni agli organi competenti perché vengano poste in rete, previa informativa sindacale, sul sito istituzionale della Provincia di Frosinone (www.provincia.fr.it) le retribuzioni lorde annuali dei dirigenti, i loro curricula e le presenze del personale dipendente”.
Per quel che riguarda le presenze dei dipendenti il Presidente della Provincia non rischia brutte figure visto che recentemente una ricerca del Sole24Ore ha rilevato che i dipendenti ciociari sono i meno assenteisti d’Italia. Per quel che riguarda le retribuzioni dei dirigenti, l’iniziativa di Scalia è sicuramente lodevole, in un periodo in cui la pubblica opinione sembra particolarmente sensibile alla polemica inerente gli alti emolumenti nella pubblica amministrazione soprattutto legati alle consulenze esterne. Ci auguriamo che il Presidente non voglia escludere dalla consultabilità on-line i dati a queste relative. Ci sembra ottima anche l’idea di pubblicare i curricula dei dirigenti, ma permetteteci una provocazione: visto che questi diventano tali attraverso concorso pubblico per titoli ed esami, forse sarebbe più interessante conoscere il curricula di coloro che per nomina politica offrono consulenze alla Provincia o collaborano in vario modo con l’amministrazione. Ovviamente non proponiamo di pubblicare il curricula dei politici poiché, forse un po’ presuntuosamente, pensiamo di conoscere già la risposta: “I politici vengono eletti dal popolo sovrano ed è quest’ultimo che ad ogni tornata elettorale valuta il loro operato e se lo giudica soddisfacente ridà loro fiducia”. Però, quando si parla di trasparenza, non sarebbe male avere davvero il coraggio di non guardare in faccia a nessuno: se la gestione pubblica vuol davvero porsi l'obiettivo, assolutamente condivisibile, di farsi cristallina di fronte ai cittadini, questo deve valere tanto per la parte amministrativa che, a maggior ragione, per quella politica. Il rischio altrimenti è che si contrappongano iniziative draconiane contro lo "scarso impegno" degli ultimi del carro, mentre ai vertici ciascuno resta libero di piegare la macchina dello Stato ai propri privati interessi.O almeno questo è quel che narra la cronaca parlamentare di questi giorni. |
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