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Videocon la magistratura apre un’inchiesta |
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di Redazione
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venerdì 13 giugno 2008 |
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ANAGNI - Sul caso Videocon interviene ora la magistratura per cercare di fare chiarezza sui soldi per le pensioni dei lavoratori trattenuti dall’azienda e mai versati nelle casse del Fonchim ovvero il fondo pensione dei chimici. Secondo gli accertamenti effettuati dalla Procura di Frosinone, non solo non sono stati versati in tempo contributi e Tfr (totale di circa 1 milione di euro per i primi quattro mesi del 2008) prelevati dalle buste paga dei dipendenti, come già denunciato nei giorni scorsi dal sindacato Ugl Chimici, ma quei soldi sarebbero stati spostati da un conto corrente aperto in Italia su un altro conto bancario delle isole Cayman, situate nel mare delle Antille a sud di Cuba, note ai più per essere un paradiso fiscale. Questo è quanto è emerso dai primi accertamenti effettuati dalla magistratura.
Il 12 giugno ’08 la Procura di Frosinone ha aperto un apposito fascicolo d’inchiesta, al momento contro ignoti, sulla vicenda. Le ipotesi di reato avanzate dai giudici sono di truffa e appropriazione indebita. «Una vicenda che rischia di compromettere il futuro di tutti i lavoratori della Videocon di Anagni», commenta il capo della Procura del capoluogo, Margherita Gerunda, che ha condotto personalmente le prime fasi degli accertamenti. Tutto è partito dalla presa di posizione di un sindacato, l’Ugl. Da lì poi, la Procura ha avviato le verifiche del caso. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati anche un paio di sindacalisti come persone informate dei fatti. «E’ una vicenda sulla quale intendiamo fare piena luce», ha sottolineato la dottoressa Gerunda, che poi ha aggiunto: «Dai primi riscontri - sottolinea - è emerso che i contributi e il Tfr trattenuti dall’azienda ai lavoratori per essere destinati al fondo pensione sarebbero invece confluiti su un conto alle isole Cayman. Ora avvieremo accertamenti per capire il perché». La Procura sta cercando di risalire a chi avrebbe eventualmente potuto cambiare la destinazione delle somme destinate al fondo pensione. La Videocon, intanto, come annunciato da Massimo Arilli (Ugl), ha già provveduto a erogare al fondo una parte dei contributi mancanti. «Secondo quanto comunicato dall’azienda, sono state versate le cifre trattenute sulle buste paga di gennaio e febbraio, siamo fiduciosi». «Importante che la Procura si interessi di queste cose - ha spiegato Silvio Campoli (Cgil) - ma la priorità è il futuro dei 1.400 lavoratori». Intanto, in attesa del decisivo vertice del 20 giugno alle 15,30 al Ministero dello Sviluppo, ieri sera sindacati e Rsu della Videocon hanno deciso di indire due sindacati e Rsu della Videocon hanno deciso di indire due giornate di sciopero per sabato e domenica prossimi. |