|
Manifestano insieme per salvare Fiuggi |
|
|
|
|
di Redazione
|
|
venerdì 13 giugno 2008 |
FIUGGI - Lo sciopero dei lavoratori delle terme di Fiuggi prosegue mentre si moltiplicano le iniziative per invertire la rotta del disastroso andamento di stagione segnata dalla protesta. Per il quarto giorno consecutivo anche oggi i cancelli della Fonte Bonifacio rimarranno chiusi; dopo la forzata apertura della Anticolana, invece, si è mosso direttamente Andrea Lolli, commissario straordinario del Consorzio Gaia, gruppo in possesso del pacchetto societario di Fiuggiterme, che ha indirizzato una nota alle istituzioni coinvolte paventando la possibilità di non assicurare più i servizi termali.
Alla base del possibile provvedimento il servizio di pulizia e manutenzione dei servizi igienici che non sono più garantiti a causa dello sciopero. “È nostro dovere segnalare che perdurando tale stato di cose, ossia il mancato svolgimento di tali servizi – scrive Lolli - la società non sarà in grado di assicurare le condizioni minime di agibilità igienico-sanitarie per l’accesso dei pazienti alle fonti. La società… anticipa che in difetto delle prescritte condizioni igieniche ed in mancanza del presidio medico, non sarà possibile mantenere aperto nessuno degli stabilimenti termali”. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, seppure in un momento estremamente difficile che sta mettendo a dura prova l’economia fiuggina, c’è un aspetto positivo da registrare ed è figlio proprio della protesta: per la prima volta, da almeno venti anni, albergatori, commercianti e dipendenti di Fiuggiterme, coscienti che il problema delle Terme investe tutta la città e che il danno non ha conseguenze solo per i diretti interessati, hanno deciso di unirsi in un fronte comune. Per domenica hanno indetto una manifestazione che avrà come teatro di azione il centro della città per far sentire la voce di un’unica categoria economica le cui sorti sono legate indissolubilmente alla necessità di un nuovo impulso da imprimere all’attività termale. Ieri, al termine di una interminabile giornata fitta di incontri e di proposte hanno redatto un documento congiunto in cui, in sostanza, si sottoscrive l’urgenza di intervenire con le retribuzioni dei dipendenti tramite il prestito infragruppo e di accelerare i tempi del bando di gara per la vendita di Fiuggiterme che includa un progetto di rilancio di tutto il comprensorio. La vertenza, intanto, infittisce l’agenda degli appuntamenti della prossima settimana che sarà scandita dall’incontro dei rappresentanti sindacali con i dirigenti dell’azienda previsto per lunedì e dal tavolo di confronto convocato alla Regione e in programma giovedì prossimo. (da: IlMessaggero) |