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Boom dell'associazionismo in Ciociaria |
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di Andrea
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lunedì 09 giugno 2008 |
FROSINONE - E' boom di associazioni di volontariato in provincia di Frosinone. Da nord a sud della Ciociaria è un continuo pullulare di associazioni che operano prevalentemente nel sociale. Il trend è in forte ascesa tanto che il territorio si colloca al primo posto nel Lazio (escluso Roma, ovviamente) per numero di associazioni e numero di volontari.
In provincia già nel 2006 si contavano 107 iscrizioni di associazioni di volontariato (anche se molte altre operano seppur non formalmente registrate) e 89 di altre tipologie associative. Ma è nel 2007 che si è registrato un notevole balzo in avanti: si sono iscritte 42 associazioni nuove a fronte delle 10 dell'anno precedente. E così Frosinone nel 2007 conta 142 associazioni di volontariato contro le 119 di Latina, le 90 di Viterbo e le 47 di Rieti (la Capitale da sola è a 841). Addirittura rispetto agli abitanti, l'indice di associazionismo ciociaro è di 1,8 associazioni su 10 mila abitanti a fronte di 1,2 di Roma, 1,5 della provincia di Latina, 1,4 di Rieti e di 0,85 di Viterbo. Ovviamente pesa molto l'associazionismo nei grandi centri, con il solo capoluogo che assorbe il 20% dell'intero associazionismo provinciale. Da qui l’esigenza di una Casa del Volontariato che è stata inaugurata venerdì in via Pier Luigi da Palestrina. Il settopre più rappresentato è quello dell’assistenza agli anziani e abili (32%), seguite da associazioni ambientaliste ( 24%), protezione civile (21%), donatori (10%, Avis su tutte) e sanità 8%. Fanalino di coda la cultura: appena il 6%. Interessante anche l’età dei volontari: vantiamo una delle età medie più basse del Paese con un'età anagrafica che varia dai 35 ai 40 quando la media nazionale si colloca tra i 45 e 50. «Il dato - spiega Cristina Papitto responsabile della Casa del Volontariato del capoluogo - è positivo perché indica come le persone attive nell'ambito lavorativo siano fortemente impegnate anche nell'associativismo. Il progetto che intendiamo portare avanti nei prossimi anni è quello di coinvolgere anche i più giovani e gli over 65 che, invece,in provincia sono abbastanza distanti dal mondo del volontariato». (da: IlMessaggero) |