| Intervista a La Destra sulle elezioni politiche |
|
|
|
| di Redazione | |
| giovedì 08 maggio 2008 | |
ACUTO - Proseguiamo con il ciclo di interviste ai reponsabili dei partiti politici costituiti nel paese: è il turno di Rodolfo Necci per "La Destra".Che valutazione dai delle ultime elezioni politiche a livello nazionale? Chi sono i vincitori, e chi i vinti? Non posso dire chi siamo i vincitori se no so chi dovrà rinunciare ai sproporzionati stipendi generosamente distribuiti dalla nostra Repubblica. Pare se la cavano bene anche i trombati quindi i perdenti siamo sempre noi. Diciamo che i politici non perdono mai, di qualsiasi schieramento essi siano. Tra gli sconfitti di queste elezioni sicuramente c'è la sinistra: reputi che in Italia ci sia ancora bisogno di una sinistra rappresentata in Parlamento? Una sinistra è sicuramente necessaria in democrazia. Una sinistra vera di gente che lavora duramene non una sinistra di dottorini che si formano politicamente nei salotti universitari e non hanno il tempo per studiare (anche studiare può essere faticoso). Molti di questi geni arriva alle conclusioni dopo essersi fumato il cervello (non in senso metaforico). Il mondo vero è altra cosa. Diliberto ha suggerito di ripartire dal recupero del simbolo della falce e martello: è la direzione giusta per il rilancio della sinistra? Non c’è nessuna falce e martello da recuperare anche perché penso che Diliberto le abbia viste solo disegnate. Oggi i simboli non combaciano. Oggi il vero simbolo del lavoratore è la famiglia la quale difficilmente sopravvive agli stenti (intendo che rimanga unita). Oggi per fare un figlio ci vuole un coraggio da leone. Questa sinistra ama le banche ed il potere che da esse deriva. Falce e martello servono solo per raccattare quel migliaio di voti utile per diventare un pensionato a vita perché questo è un politico italiano, un pensionato di lusso. A Roma si sta sviluppando una polemica per la possibilità di un apparentamento tra la lista di Alemanno e quella di Storace: credi che ci sia spazio per una collaborazione tra la destra di governo e le aree più radicali e nostalgiche? Ci saranno ricadute a livello locale per la forza politica che rappresenti? In che termini? |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
| Benvenuto/a Visitatore. |
| Password dimenticata? |
| Nessun account? Registrati |
Registrati qui per ricevere le ultime notizie via mail!

acuto anagni atto bonifacio bull ore chiesa cibo ciociaria cittadini comitato commissione comune comunità condizioni consiglio coordinamento cultura democratica economico euro fatture film fiuggi frosinone gestione governo lavoratori lavoro lazio madonna manifestazione montana mozione occhetto partito patrimonio piazza politica politico popolazione presidente provincia realizzare regione roma scuola settore sindaco sinistra sito sociale storia storico unico utenti vescovo viii


