| Politiche, vince il Gattopardo |
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| di Redazione | |
| martedì 15 aprile 2008 | |
ACUTO – E’ cambiato tutto, per non cambiare nulla. E' quanto sembra emergere da una prima analisi dei dati elettorali acutini relativi alla Camera dei Deputati. Calcolatrice alla mano, abbiamo confrontato i risultati del 2006 con quelli del 2008, riparametrandoli in considerazione del numero di voti validi espressi, sceso da 1346 a 1294. Lo scenario che ci siamo trovati di fronte è di sostanziale stabilità, compatibilmente con uno scenario politico profondamente rivoluzionato su scala nazionale, in particolare nel campo del centro-sinistra.Ma per capire meglio, andiamo a confrontare i dati partito per partito, scandagliando tutti i dati a disposizione: Iniziamo questa analisi dalla destra, dove si evidenzia un rafforzamento dell’area estrema che sottrae una trentina di voti al Popolo delle Libertà: La Destra di Storace e Santanché conquista infatti 32 voti rispetto agli 11 della vecchia Fiamma Tricolore; a questi si aggiungono altri 3 voti di Forza Nuova. Il Popolo delle Libertà scende invece da 383 (tante erano le preferenze di AN e FI sommate insieme) a 350. Al netto di qualche redistribuzione interna, l'insieme del centro-destra perde, insomma, una decina voti e si estremizza un po'. L'apertura di una sezione della Destra ha probabilmente contribuito a determinare questo nuovo equilibrio. L’UDC, fuoriuscita dall’alleanza con il centro destra, passa da 59 a 53 voti, manifestando una irrilevante flessione. Anche in questo caso il centro perde appena 6 voti. Sostanzialmente in linea con il risultato avuto nelle precedenti consultazioni è invece il Partito Socialista, che raccoglie 45 voti a fronte dei 42 messi assieme dalla Rosa nel Pugno nel 2006. Un discorso a parte va fatto nell’analisi dei flussi interni alla rimanente area di sinistra: dall’ex-Unione (DS e Margherita) è nato il Partito Democratico; mentre una componente dei DS (Sinistra Democratica) ha dato vita insieme a Rifondazione Comunista, ai Comunisti Italiani e ai Verdi alla nuova formazione della Sinistra Arcobaleno. Nelle precedenti consultazioni l’Unione aveva totalizzato ben 653 voti; il Partito Democratico ne ha ottenuti 423: 230 in meno. Ad un primo sguardo sembrerebbe questo il contributo che la Sinistra Democratica ha portato in dote alla Sinistra Arcobaleno, Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi avevano raccolto rispettivamente 57, 52 e 7 voti: un totale di 111 che unito ai 230 di SD avrebbero dovuto portare il totale a 341 voti. In realtà la Sinistra Arcobaleno ha rastrellato qualcosa di meno, fermandosi a quota 326. Probabilmente i 15 voti mancanti all’appello sono quelli spartiti dalle diverse liste di estrema sinistra: Per il Bene Comune (6), Partito Comunista dei Lavoratori (5) e Sinistra Critica (4). Queste nostre valutazioni sul voto acutino vogliono essere uno spunto di riflessione per avviare un dibattito. |
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