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Videocon, appello al Governo |
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di Redazione
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domenica 17 febbraio 2008 |
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La Provincia di Frosinone, il Prefetto Piero Cesari, i sindacati e il vescovo di Anagni, Lorenzo Loppa, uniti nella difesa della Videocon. La ex-Videocolor sta attraversando un difficile periodo di riconversione industriale che lo porterà da leader nella produzione di cinescopi a produrre anche plasma e condizionatori d'aria. Venerdì 15 febbraio 2008, nel corso di una conferenza stampa, sindacati e Provincia hanno illustrato una lettera inviata dal vescovo Loppa e dal presidente Scalia, attraverso il Prefetto, al Ministro dell'Economia ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nella lettera Loppa e Scalia spiegano che: «In merito alla situazione occupazionale della Videocon, importante realtà produttiva della nostra Provincia, i sindacati e le associazioni imprenditoriali continuano a manifestare le condizioni di disagio e di incertezza dei lavoratori dello stabilimento, alle prese con una difficile riconversione industriale che ha ripercussione sui molti nuclei familiari interessati». «La situazione è resa ancora più critica- continua la lettera- per le difficoltà registrate nella procedura relativa alle erogazioni previste dal Contratto di programma tra il Ministero dello sviluppo economico e la Videocon avente ad oggetto la realizzazione di un articolato piano di investimenti nel comune di Anagni, area obiettivo 2 dei Fondi strutturali, per il periodo 2000-2008». In sostanza, sindacati, Prefetto, vescovo e Scalia chiedono l'immediata erogazione dei 60 milioni di euro che il Governo e la Regione Lazio tramite esso deve ancora dare al gruppo Videocon senza i quali «si potrebbero avere effetti dirompenti sul programma complessivo della Società, con conseguenze nefaste per l'intero piano di investimenti». Ma quale è oggi la situazione in Videocon? «Attualmente in fabbrica ci sono circa 900 lavoratori sui 1500 totali» spiegano Mariano Ranieri della Cisl, Mauro Piscitelli della Uil e Silvio Campoli della Cgil che aggiungono: «Di essi, circa 750 lavorano nell'assemblaggio dei televisori (marchio Nordmende) che vanno molto ma molto bene, 50 fanno formazione ed il resto è impiegato nella linea di produzione del prototipo del plasma. A proposito del plasma ne verranno prodotti entro febbraio ben 300. E' la scommessa del futuro, Anagni potrebbe diventare l'unica produttrice in Europa di plasma. La seconda linea dovrebbe partire a settembre». |