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Autore Topic: WiMAx  (Letto 714 volte)
FrAnCeScO
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453941238 micoud_18@hotmail.com
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« il: Maggio 10, 2007, 06:34:46 »



Entro quest’anno, se tutto andrà come previsto, il WiMax diventerà una realtà anche in Italia.
Essendo sempre stati indietro nei confronti dello sviluppo di connessioni Internet via etere (vedi Wi-Fi), rispetto agli altri paesi Europei, finalmente i due Ministri si son decisi a mettersi d'accordo sulle frequenze (3.4 - 3.6 Ghz) da liberare e utilizzare per questa nuova e ottima tecnologia tutta da sfruttare per le sue potenzialità.
WiMax:
che servirà a coprire le cosiddette zone non coperte da cablaggio Adsl o Fibra (problema da digital divide), e che permetterà connessioni al Web con una velocità molto elevata, pari a 70 / 74 Mb al secondo (non male), e una copertura eccezzionale, 30 / 60 Km...Rimangono i soliti problemi legati alla diffusione del segnale di copertura, che verrà distribuito tramite Celle Radio, ed è qui che si teme una distribuzione sbagliata e dannosa, installando le antenne all'interno dei centri abitati, causando inevitabilmente inquinamento da Elettrosmog...
Tutto ciò ovviamente dopo l'acquisizione delle licenze da parte dei Provider interessati , che andrà a costare intorno ai 70 / 100 Milioni di Euro (roba da poco) .
Staremo a vedere l'evolversi di questa vicenda.


Le gare per le licenze del WiMax, la banda larga senza fili, fanno un nuovo passo avanti. L'Autorità Tlc ha finalmente approvato l'attesissimo regolamento per assegnare le frequenze.
Con questo regolaremento il Ministero delle Comunicazioni assegnerà "i diritti d'uso delle frequenze nella banda a 3,5 GHz, per le tecnologie di accesso radio a larga banda (Broadband Wireless Access), tra cui il WiMax".
Le frequenze WiMax verranno distribuite con aste per lotti formati su base geografica. Il regolamento prevede 'attribuzione di 3 diritti d'uso per ciascuna area geografica
pari ad almeno 2x21 MHz. Ogni area geografica dei primi due lotti di gara potrà essere formata da un minimo di due Regioni ad un massimo di 4.
Le frequenze verranno assegnate per un periodo di 15 anni attraverso asta. Inoltre l'assegnazione delle frequenze prevede graduatorie distinte per ciascun diritto, basate sull'importo offerto anche attraverso un sistema di rilanci multipli.
Il ministero dovrà definire le "condizioni di ammissione delle domande sulla base di criteri di idoneità tecnica" e i vincitori dell'asta dovranno assicurare copertura del territorio e l'effettivo utilizzo del servizio.
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« Risposta #1 il: Febbraio 28, 2008, 03:18:03 »

ROMA - È terminata oggi, dopo nove giorni di sorprese e rilanci furibondi, l'asta dei record: si sono chiuse le ultime tre aree della gara e ora si va quindi all'aggiudicazione di tutte le licenze. Il valore complessivo è da record, in Europa: circa 135 milioni di euro (il valore esatto sarà dato domani dal Ministero delle Comunicazioni in conferenza stampa). Ha superato anche i 125 milioni di euro totalizzati dall'asta francese. Ariadsl si è confermata la protagonista dell'asta: ha vinto oggi anche nelle macroregioni dell'area due (Valle d'Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana), area quattro (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e in Sicilia. L'altra licenza macroregionale è stata presa da eVia (gruppo Retelit), in area due, e da Telecom in area quattro. Sorpresa in Sicilia: si è ritirata Telecom, lasciando le licenze ad A. F. T. e a Tourist Ferry Boat/Medianet Comunicazioni/Tem, oltre alla solita Ariadsl.

A. F. T. ha fatto man bassa di licenze regionali, nelle varie aree della gara. Ha preso oggi tutte quelle dell'area quattro. In area due si è distinta anche Mgm Productions (Odeon Tv), che dopo rilanci agguerriti è riuscita a strappare la licenza per la Liguria (il cui valore è cresciuto di ben sette volte rispetto alla base d'asta).

Riassumendo, quindi: nei giorni scorsi si sono chiuse le altre aree di gara; nella uno (Lombardia, Bolzano, Trento) hanno prevalso Ariadsl (con offerta record di 11 milioni di euro) ed eVia. La licenza regionale lombarda sarà di A. F. T. Nella cinque (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), le licenze macroregionali andranno a Telecom e ad Ariadsl. Anche in questo caso, tutti i diritti regionali vanno invece ad A. F. T. In area tre (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche) le licenze andranno a eVia e Ariadsl.

Le licenze sarde andranno a Telecom, Ariadsl e A. F. T.
Il valore dell'asta è levitato così tanto, oltre le previsioni pre-gara, soprattutto grazie ai forti rilanci di Ariadsl, che può contare su fondi di un magnate israeliano, Davidi Gilo. Con le proprie offerte ha messo sul piatto più di un terzo del valore complessivo dell'asta, facendolo salire oltre i livelli che Mediaset considerava accettabili (per questo motivo ha abbandonato la gara).

Adesso sarà interessante scoprire come Ariadsl intenderà utilizzare le molte licenze conquistate, che gli daranno la possibilità di creare una rete WiMax a copertura nazionale. "Si è dimostrata quindi infondata la paura, prevalente prima della gara, che i grossi operatori avrebbero preso molte licenze lasciando a bocca asciutta i nuovi entranti", commenta Fulvio Sarzana, avvocato esperto di Internet e attento osservatore di quest'asta. Chiusa quell'incognita, se ne apre un'altra: come farà Ariadsl a rientrare nei grossi investimenti fatti in quest'asta, considerato che il WiMax è soprattutto una tecnologia per il digital divide, dove il mercato è solo una nicchia? Nei prossimi mesi, nei piani di Ariadsl, la risposta
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