
Entro quest’anno, se tutto andrà come previsto, il WiMax diventerà una realtà anche in Italia.
Essendo sempre stati indietro nei confronti dello sviluppo di connessioni Internet via etere (vedi Wi-Fi), rispetto agli altri paesi Europei, finalmente i due Ministri si son decisi a mettersi d'accordo sulle frequenze (3.4 - 3.6 Ghz) da liberare e utilizzare per questa nuova e ottima tecnologia tutta da sfruttare per le sue potenzialità.
WiMax:
che servirà a coprire le cosiddette zone non coperte da cablaggio Adsl o Fibra (problema da digital divide), e che permetterà connessioni al Web con una velocità molto elevata, pari a 70 / 74 Mb al secondo (non male), e una copertura eccezzionale, 30 / 60 Km...Rimangono i soliti problemi legati alla diffusione del segnale di copertura, che verrà distribuito tramite Celle Radio, ed è qui che si teme una distribuzione sbagliata e dannosa, installando le antenne all'interno dei centri abitati, causando inevitabilmente inquinamento da Elettrosmog...
Tutto ciò ovviamente dopo l'acquisizione delle licenze da parte dei Provider interessati , che andrà a costare intorno ai 70 / 100 Milioni di Euro (roba da poco) .
Staremo a vedere l'evolversi di questa vicenda.
Le gare per le licenze del WiMax, la banda larga senza fili, fanno un nuovo passo avanti. L'Autorità Tlc ha finalmente approvato l'attesissimo regolamento per assegnare le frequenze.
Con questo regolaremento il Ministero delle Comunicazioni assegnerà "i diritti d'uso delle frequenze nella banda a 3,5 GHz, per le tecnologie di accesso radio a larga banda (Broadband Wireless Access), tra cui il WiMax".
Le frequenze WiMax verranno distribuite con aste per lotti formati su base geografica. Il regolamento prevede 'attribuzione di 3 diritti d'uso per ciascuna area geografica
pari ad almeno 2x21 MHz. Ogni area geografica dei primi due lotti di gara potrà essere formata da un minimo di due Regioni ad un massimo di 4.
Le frequenze verranno assegnate per un periodo di 15 anni attraverso asta. Inoltre l'assegnazione delle frequenze prevede graduatorie distinte per ciascun diritto, basate sull'importo offerto anche attraverso un sistema di rilanci multipli.
Il ministero dovrà definire le "condizioni di ammissione delle domande sulla base di criteri di idoneità tecnica" e i vincitori dell'asta dovranno assicurare copertura del territorio e l'effettivo utilizzo del servizio.