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1  Di tutto di piu' / Bar Sport / Re: Programma voti fantacalcio il: Settembre 01, 2008, 01:53:56
nuova versione aggiornata alla stagione 2008-09



Download

Se avete installato una versione precedente disinstallatela dal pannello di controllo e cancellate la cartella “Fanta Voti ” presente in “x:\Programmi\”  prima di installare questa versione
2  Di tutto di piu' / Parliamo di tutto / Re: CERCA PERSONE (chi l'ha visto) il: Agosto 30, 2008, 06:10:42
qual'è il senso di questo topic?

3  Di tutto di piu' / Bar Sport / Re: Programma voti fantacalcio il: Agosto 29, 2008, 12:48:31
ecco la nuova versione per decriptare i voti stagione 2008/09 :

il cript  è caratterizzato ancora una volta da uno xor byte a byte (beata fantasia...) .
la chiave questa volta è di 26 byte ed è facilmente ottenibile sapendo che il file decriptato inizia cosi:

Citazione
101|0|"ABBIATI Christian"|"MILAN"|1|0|0|0.0|0|0|0.0|0|0|0|0|0|0|0|0|0|0|0|0|0|0|0|0|3

basta un hex editor e la calcolatrice di windows Occhiolino



Download

4  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Re: Programma protezione account xp il: Agosto 11, 2008, 03:32:57
c'èra ma si mimetizzava . l ho messo in evidenza
5  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Programma protezione account xp il: Agosto 10, 2008, 05:31:31
Questo programma serve per proteggere l account di windows xp (potrebbe funzionare su vista ma non l ho testato) .
Una volta configurato tramite l editor , avviando l account sul quale è installato , il programma verifica la presenza di un file (precedentemente impostato) nei supporti fissi o rimovibili del pc.
Se il file viene indivituato apparira' questo splashscreen per 4-5 secondi

altrimenti apparira' questo

e l account si disconnettera' dopo 10 secondi circa

Per installarlo seguite queste operazioni:

  • scompattare i files nella stessa cartella
  • lanciare il file editor.exe
  • selezionare il file che servira' per la verifica al momento dell' avvio (se è presente nel floppy disk , sara' necessario inserire il floppy durante l avvio di windows)
  • premere start

Finito


Per annullare la protezione aprire l editor e cliccare su "sospendi avvio automatico"

Link per il download  --> Prot by Francesco
6  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Re: Prog per convertire file word in pdf il: Luglio 26, 2008, 09:14:19
Leggi qui Grossa risata
7  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Re: Prog per convertire file word in pdf il: Luglio 22, 2008, 04:19:53


Download

Aggiunta la possibilita' di proteggere il file e di inserire un watermark su ogni pagina

 Occhiolino
8  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Prog per convertire file word in pdf il: Luglio 21, 2008, 05:58:31


Download

Compatibile sia con file .doc (word 97-2003) che con file .docx (word 2007)

 Occhiolino
9  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Programma per la stampa modelli F23 il: Luglio 04, 2008, 06:05:39
Versione demo Grossa risata contattatemi per la full Occhiolino

programma




modello stampato

10  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Re: Sp3 Windows Xp in uscita il: Aprile 30, 2008, 06:07:06
In anteprima per Ilgiornalino.net, Windows XP SP3 ITA

Direttamente da link Microsoft...

Link

308MB

11  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Re: Sp3 Windows Xp in uscita il: Aprile 30, 2008, 12:37:53
Microsoft blocca all'ultimo momento il rilascio di Windows XP SP3.
Questa la notizia rilasciata ieri in serata dalla casa di Redmond attraverso un comunicato ufficiale disponibile qui.

All'origine del problema pare esservi un problema di compatibilità tra Microsoft Dynamics Retail Management System, un applicativo gestionale dedicato alle piccole e medie imprese, e Windows XP SP3. Microsoft al momento sta lavorando alla realizzazione di un filtro in grado di inibire l'installazione del service pack qualora sul pc sia preinstallato Dynamics Retail Management System.

Al momento non sono state fornite indicazioni temporali in merito alla nuova data di rilascio, infatti, Microsoft ha semplicemente annunciato che rimetterà a disposizione SP3 per Windows XP su Windows Update solo nel momento il cui il filtro citato poco fa sarà funzionante. Ricordiamo che gli abbonati ai servizio TechNet e MSDN già dalla scorsa settimana hanno potuto accedere a Windows XP SP3 anche al momento non è disponibile una versione localizzata nella nostra lingua.

Il problema relativo al terzo service pack per Windows XP farà indubbiamente nascere discussioni e polemiche. Ma la situazione è ancor più critica per Microsoft, infatti, sempre nella serata di ieri è stato deciso di bloccare la procedura di aggiornamento automatico (in realtà solo semi-automatico) per Windows Vista SP1. Anche in questo caso all'origine dell'impopolare decisione vi sarebbe il medesimo problema di incompatibilità relativo a Dynamics Retail Management System
 
12  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / [LINUX] Ubuntu 8.04 Hardy Heron il: Aprile 23, 2008, 03:40:10
Ubuntu 8.04, la sfida a Microsoft Vista


Nonostante il predominio Microsoft resti tuttora indiscusso, la nuova versione di Ubuntu 8.04, Hardy Heron (airone ardito), ha tutta l'aria di voler risolvere il famoso bug #1 segnalato da Mark Shuttleworth: Microsoft ha la maggioranza del mercato dei Desktop. La nuova release di questa popolarissima distribuzione Linux, infatti, segna un concreto passo in avanti verso le esigenze dell'utente medio, strizzando l'occhio agli effetti grafici (KDE 4.0, Compiz), all'usabilità, alla gestione delle periferiche, alla virtualizzazione e, non ultima, all'integrazione in reti Windows.



Nata nell'ottobre 2004 come "derivata" di Linux Debian, Ubuntu è un progetto di Mark Shuttleworth, giovane miliardario sudafricano abituato a raccogliere le sfide impossibili; non a caso, è stato il secondo turista spaziale pagante, e il primo africano nello spazio. Il nome stesso, "Ubuntu", che significa "Umanità verso gli altri" in lingua Zulu, riassume efficacemente le linee guida di questa distribuzione: free & open source software, rilasci ogni sei mesi, stabilità, gratuità, grande attenzione all'utente.

La nuova Ubuntu 8.04 introduce molte novità di rilievo: l'interfaccia grafica si fregia di uno splendido Gnome 2.22, affiancato ad X.org 7.3, il nuovo kernel raggiunge la versione 2.6.24, Firefox la versione 3.0; le restanti migliorie riguardano la gestione dell'audio (PulseAudio) e della masterizzazione (Brasero), la convivenza in reti Windows (Likewise Open), nuovi client bittorrent (Transmission) e VNC (Vinagre).

 


Trattandosi di una Long Term Support (LTS), ovvero di una versione destinata a ricevere supporto per tre anni (Desktop) o cinque (Server), è stata data grande importanza alla sicurezza, ad esempio abilitando molte applicazioni per la gestione di AppArmor, e migliorando la protezione della memoria del kernel contro attacchi remoti.
È inoltre disponibile di default il supporto alla virtualizzazione con KVM e al protocollo iSCSI, caratteristiche molto richieste in ambito professionale ed enterprise, oltre che il supporto ufficiale per hardware Sun Microsystems con processori x86.



Fiore all'occhiello è Wubi, un software che viene lanciato in ambiente Windows all'inserimento del CD di Ubuntu, e che aiuta a scegliere le caratteristiche dell'installazione che ci si appresta ad effettuare: si tratta di un aiuto importante per gli utenti diffidenti, anche se è in ogni caso una buona idea effettuare un backup dei propri dati prima di procedere.



Per gli amanti di KDE, è disponibile ovviamente Kubuntu, con la possibilità di scegliere tra la stabile 3.5 e la nuova 4.0, molto simile all'interfaccia di Mac OS X.
Purtroppo la versione 4 non è stata messa di default, considerata troppo immatura per una release "stabile" come questa.



Possiamo affermare che con questa release, Ubuntu ha raggiunto un notevole grado di stabilità e maturità, ormai più che adatto agli utenti Desktop, e decisamente interessante anche nell'ambito Enterprise, nonostante sia ancora meno appetibile, in generale, delle "sorelle maggiori" Red Hat e Novell.
Intanto, la comunità che si stringe attorno ad Ubuntu è più viva che mai, come testimoniano i numerosi Hardy Heron release party, veri e propri festini tra amici per celebrare l'uscita della nuova versione.

Il "padre" della GNU Foundation, Richard Stallman, rimane in parte critico nei confronti di Ubuntu, non gradendo gli accordi commerciali e i compromessi lontani dal suo credo filosofico purista; bisogna ammettere, però, che Linux prima, e Ubuntu oggi, sono riusciti a raggiungere le masse e fare la differenza, anche grazie al contributo di software libero di cui GNU è il principale sostenitore, ma non disdegnando scelte pragmatiche che hanno convinto anche il mondo del business, IBM per prima, ad investire in una piattaforma aperta.

È possibile scaricare Ubuntu (o Kubuntu) dal sito ufficiale, oppure ordinare il CD tramite il servizio gratuito ShipIt (i tempi di attesa sono però di 6-8 settimane).

Un pò di link utili:

http://www.ubuntu-it.org/
http://forum.ubuntu-it.org/
http://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu
http://pollycoke.net/
http://www.nonsologuide.altervista.org/

Eccovi qualche buon link su ubuntu e linux in generale:

http://www.ubuntista.it
 http://www.ossblog.it
http://pollycoke.wordpress.com
http://netjack.wordpress.com
http://lateralthinking.wordpress.com
http://www.aldolat.it
http://gandalfn.wordpress.com
http://www.malex.org
http://macslow.thepimp.net
http://osrevolution.wordpress.com
http://3v1n0.tuxfamily.org/blog
http://aseigo.blogspot.com
http://linuxhelp.blogspot.com
http://ferraro.wordpress.com
http://garret.wordpress.com
http://freedreamer.rebeluca.it
http://divilinux.wordpress.com
http://paper0k.wordpress.com
http://adoldo.wordpress.com
http://maurolinux.wordpress.com
http://tuxmind.altervista.org
http://gimparoo.wordpress.com
http://kikocorsentino.altervista.org
http://www.andreagiuliani.com
http://www.porcacchia.altervista.org
http://www.marco.boneff.ch/blog
http://www.freepenguin.it
http://ubuntugame.blogspot.com/
13  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Intervista a Zibri, l’uomo che ha “liberato” l’iPhone il: Aprile 21, 2008, 04:03:15
Il suo vero nome è Piergiorgio, ma tutti in rete lo conoscono come Zibri, l’hacker italiano che è riuscito a far perdere il sonno (e anche una montagna di dollari) al numero uno della Apple Steve Jobs.

Il software che si può scaricare gratuitamente dal suo sito, infatti, permette di sbloccare in 4 minuti l’iPhone della Apple, telefonino che è anche un iPod, oltre che oggetto tecnologico dell’anno secondo il settimanale americano Time. Un cellulare che prima dell’arrivo di Zibri poteva essere utilizzato solo con alcuni operatori con cui Steve Jobs ha stretto un lucroso accordo commerciale e che ora, grazie al suo software (già scaricato, dice, da oltre 4,2 milioni di persone), è utilizzabile con la carta sim di altri operatori: Tim, Vodafone, Wind compresi.

La società californiana non è però l’unica a preoccuparsi. At&t in America, O2 in Gran Bretagna, T-Mobile in Germania e Orange in Francia, per accaparrarsi l’esclusiva del Mela-fonino, avevano accettato di pagare alla Apple quello che gli economisti chiamano «revenue sharing». In pratica, per ogni dollaro o euro di traffico effettuato sugli iPhone, 10 centesimi (il 10 per cento) vanno ad arricchire i forzieri della casa californiana. Accordo che l’invenzione di Zibri sta vanificando.

E in Italia? Mentre la Tim sta contrattando con Steve Jobs per avere l’investitura di distributore ufficiale (senza però voler pagare un dazio così alto), sono circa 100 mila gli italiani che l’oggetto del desiderio telefonico già l’hanno e lo usano. In barba a Steve Jobs.

Panorama ha incontrato questo esperto di software, che dal suo appartamento nel centro di Roma e con un computer di 3 anni fa è riuscito a mettere sotto scacco gli ingegneri della Apple e gli operatori telefonici di mezzo mondo. Zibri (non vuole rendere pubblico il suo cogome) è il contrario dello stereotipo di un hacker. Non è un ragazzino, ma ha 37 anni.

Non si veste alla Eminem e non ascolta musica rap o tecno, anzi è un patito di Daniele Silvestri. «La sua canzone Testardo mi descrive in pieno» si vanta Zibri. «Sono testardo, ho la capoccia dura e per natura non abbasso mai lo sguardo, non mi ferma niente e vado sempre avanti fino al traguardo».

Ha una vaga somiglianza con lo juventino Mauro Germán Camoranesi, ma non è appassionato di calcio. Parla a voce bassa, ma le parole escono a una velocità doppia del normale. Gli occhi brillano quando gli si chiede perché abbia violato la protezione dell’iPhone: «Me lo sono comprato in America e volevo utilizzarlo in Italia. L’ho presa come sfida e il fatto che fosse bloccato mi ha spinto a fare un po’ di “reverse engineering”». Significa? «È come quando assaggi un dolce e vuoi scoprire quali sono gli ingredienti che sono stati utilizzati».

E quanto è durata questa fase di assaggio? «Tre mesi, lavorando giorno e notte. Era diventata una questione personale. Fino a che sono riuscito a estrarre da un microchip dell’iPhone la chiave per poterlo craccare». La scoperta ha permesso a Zibri non solo di aggirare il «sim lock», ossia il blocco della sim card, ma anche di aprire l’iPhone a migliaia di personalizzazioni.
«L’iPhone, di serie, viene venduto con 13 piccole applicazioni» racconta Zibri «che permettono di andare su YouTube, Google maps, inviare sms, email, scattare foto… Programmi belli e utili, per carità. Ma solo quelli e niente altro. Su un iPhone sbloccato, invece, ci si può installare quello che si vuole». Esempi? «Sembra strano, ma gli iPhone non possono inviare mms, ossia messaggini con foto e musica. Con Swirly mms, un programmino gratuito scaricabile dal web, ora invece si può. E di applicazioni così se ne possono trovare migliaia. Ce n’è addirittura una che trasforma l’iPhone in un pianoforte o in una chitarra. Per questo ho deciso di sproteggere l’iPhone. Perché lo volevo rendere libero».

Detto così sembra facile, ma l’impresa di Zibri stupisce quando si scopre il suo curriculum scolastico. «Ho fatto il liceo classico e ho preso solo 37 alla maturità» racconta di sé Zibri, un self-made-man informatico che è cresciuto a pane e computer. «La mia vita un po’ assomiglia, con diversa fortuna, a quella di Steve Jobs: anche lui, come me, è stato adottato in fasce; anche lui non si è laureato».

A proposito di Steve Jobs: ma non ha avuto guai dalla Apple? «Assolutamente no. Non mi ha chiamato nessuno, né tantomeno qualche avvocato. Comunque non ho fatto nulla di illegale» prosegue Zibri. «Il mio software è gratuito e open source». Vuol dire? «Il codice è disponibile e aperto a tutti coloro che lo volessero migliorare. E poi cosa mi potrebbero dire alla Apple? Di iPhone ne hanno venduti 4,7 milioni. Il mio software lo hanno scaricato in 4,2 milioni di persone. La stragrande maggioranza di quanti hanno comprato un iPhone, quindi, deve avermi dato ragione. Tutti vogliono un cellulare aperto e libero da vincoli».

A difendere Zibri, secondo il settimanale Business Week, c’è un cavillo legale. Il Digital millennium copyright act è una legge degli Stati Uniti che rende illegali la produzione e la divulgazione di tecnologie che violano apparecchi coperti da copyright. Legge che inchioderebbe Zibri, se non fosse per un’unica eccezione: «C’è un’esenzione per lo sblocco dei cellulari» sostiene Zibri «in quanto ritenuta una manovra commerciale a danno degli utenti».

La legge è stata approvata l’8 ottobre 1998, quando Bill Clinton era presidente. A 3 anni di distanza (il 22 maggio 2001) l’Unione Europea ha approvato una norma sul copyright simile a quella americana. I fanatici della Mela non sopportano limitazioni. Chi usa un Mac spesso si sente diverso da quanti possiedono altri computer. Un atteggiamento frutto della cultura hippy californiana che ha fatto la fortuna della Apple e che, solo negli utlimi anni, sembra essere cambiata.

Steve Jobs oggi non solo guadagna vendendo i lettori musicali iPod, i soldi veri li fa vendendo musica sul suo negozio online iTunes. «Strategia che ha provato a imitare con l’iPhone con la percentuale sul traffico telefonico chiesta agli operatori». Ma questa volta la comunità di fanatici della mela morsicata gli si è rivoltata contro. E la Apple, un po’ come spesso accade alla Microsoft, è entrata nel mirino di chi sogna un mondo senza monopolisti.

Uno di questi è Zibri, un hacker che usa la Z di Zorro come simbolo del suo software. E come Zorro si atteggia ad avversario del potere per il bene di tutti. Per capire il successo di Zibri basta cercare la parola «Ziphone» su YouTube. Sono quasi 600 i video amatoriali con il suo software come protagonista.

Che cosa le ha fatto di male Steve Jobs? «Nulla. Io non ce l’ho con la Apple e se fossi Jobs probabilmente mi sarei comportato come lui. Io ho un altro punto di vista, però, non sono un produttore di tecnologia, ma un utente. E vorrei poter fare quello che mi pare di una cosa che mi compro. Non solo quelle che ha stabilito un altro per me. Sarebbe un po’ come comperare una Ferrari e poi poter circolare solo in alcune strade. Assurdo».

Che sensazione si prova a essere diventato famoso? «Ci si sente come un alpinista che scala una montagna. Sei solo sulla cima e giù c’è il resto del mondo». Conosce qualche sviluppo nel mercato dell’iPhone? «Io segnerei sul calendario la data del 29 giugno». Perché? «È il giorno che l’iPhone compie il suo primo compleanno. La Apple dovrebbe rilasciare una nuova versione, le voci dicono che potrebbe essere la versione Umts». Sarà a prova di Zorro? «Non credo proprio» risponde spavaldo.

Verrebbe da chiedersi che lavoro possa fare uno come Zibri, visto che di ideali non si può campare. «Sono un esperto di sicurezza informatica e un sistemista, ho lavorato per aziende come consulente». L’elenco dei suoi datori di lavoro non lo vuole rivelare, butta là di essere nipote di un famoso compositore di canzoni e colonne sonore e di avere un padre che ha lavorato come ingegnere nucleare. «Da ragazzo, invece di andare al luna park, passavo ore nel Centro ricerche energia Enea della Casaccia a Roma. Posto per cui, qualche anno dopo, ho anche lavorato»
14  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Sp3 Windows Xp in uscita il: Aprile 17, 2008, 10:00:21
I sostenitori di Windows XP  si preparino: il Service Pack 3 sarà disponibile a breve. Questo è quanto afferma Neowin.net, che è entrato in possesso della scaletta dei prossimi appuntamenti chiave che segneranno l'arrivo di Windows XP SP3. Il 21 aprile l'aggiornamento sarà disponibile per gli OEM, i clienti Volume License, Connect e gli iscritti MSDN e TechNet. Il 29 aprile, invece, XP SP3 sarà pubblicamente disponibile su Microsoft Update, Windows Update e Download Center.


 
Microsoft non spingerà l'SP3 attraverso gli aggiornamenti automatici fino al 10 giugno, permettendo a tutti gli interessati aver abbastanza tempo per controllare che non vi siano problemi di sorta e aggiornare tutti i sistemi, magari in una grande azienda.  Ricordiamo che il Service Pack 3 per Windows XP è principalmente un aggiornamento cumulativo, grazie a 1100 tra patch e hotfix rilasciati in sette anni di vita. Tra le novità, un nuovo processo di attivazione, il Network Access Protection Module, il Black Hole Router Detection e il Microsoft Kernel Mode Cryptographics Module, funzionalità implementate da Microsoft in Vista.


Fonte: www.tomshw.it
15  Di tutto di piu' / Tech Laboratory / Re: WiMAx il: Febbraio 28, 2008, 03:18:03
ROMA - È terminata oggi, dopo nove giorni di sorprese e rilanci furibondi, l'asta dei record: si sono chiuse le ultime tre aree della gara e ora si va quindi all'aggiudicazione di tutte le licenze. Il valore complessivo è da record, in Europa: circa 135 milioni di euro (il valore esatto sarà dato domani dal Ministero delle Comunicazioni in conferenza stampa). Ha superato anche i 125 milioni di euro totalizzati dall'asta francese. Ariadsl si è confermata la protagonista dell'asta: ha vinto oggi anche nelle macroregioni dell'area due (Valle d'Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana), area quattro (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) e in Sicilia. L'altra licenza macroregionale è stata presa da eVia (gruppo Retelit), in area due, e da Telecom in area quattro. Sorpresa in Sicilia: si è ritirata Telecom, lasciando le licenze ad A. F. T. e a Tourist Ferry Boat/Medianet Comunicazioni/Tem, oltre alla solita Ariadsl.

A. F. T. ha fatto man bassa di licenze regionali, nelle varie aree della gara. Ha preso oggi tutte quelle dell'area quattro. In area due si è distinta anche Mgm Productions (Odeon Tv), che dopo rilanci agguerriti è riuscita a strappare la licenza per la Liguria (il cui valore è cresciuto di ben sette volte rispetto alla base d'asta).

Riassumendo, quindi: nei giorni scorsi si sono chiuse le altre aree di gara; nella uno (Lombardia, Bolzano, Trento) hanno prevalso Ariadsl (con offerta record di 11 milioni di euro) ed eVia. La licenza regionale lombarda sarà di A. F. T. Nella cinque (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), le licenze macroregionali andranno a Telecom e ad Ariadsl. Anche in questo caso, tutti i diritti regionali vanno invece ad A. F. T. In area tre (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche) le licenze andranno a eVia e Ariadsl.

Le licenze sarde andranno a Telecom, Ariadsl e A. F. T.
Il valore dell'asta è levitato così tanto, oltre le previsioni pre-gara, soprattutto grazie ai forti rilanci di Ariadsl, che può contare su fondi di un magnate israeliano, Davidi Gilo. Con le proprie offerte ha messo sul piatto più di un terzo del valore complessivo dell'asta, facendolo salire oltre i livelli che Mediaset considerava accettabili (per questo motivo ha abbandonato la gara).

Adesso sarà interessante scoprire come Ariadsl intenderà utilizzare le molte licenze conquistate, che gli daranno la possibilità di creare una rete WiMax a copertura nazionale. "Si è dimostrata quindi infondata la paura, prevalente prima della gara, che i grossi operatori avrebbero preso molte licenze lasciando a bocca asciutta i nuovi entranti", commenta Fulvio Sarzana, avvocato esperto di Internet e attento osservatore di quest'asta. Chiusa quell'incognita, se ne apre un'altra: come farà Ariadsl a rientrare nei grossi investimenti fatti in quest'asta, considerato che il WiMax è soprattutto una tecnologia per il digital divide, dove il mercato è solo una nicchia? Nei prossimi mesi, nei piani di Ariadsl, la risposta
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