il giornalino di Acuto - Frosinone

Sabato, 31 Dicembre 2011 10:48

Trevi, Grazioli critico su amministrazione In evidenza

Scritto da  Danilo Ambrosetti
Vota questo articolo
(0 Voti)
Sample ImageTREVI NEL LAZIO - Esprime un giudizio negativo l'ex Sindaco di Trevi Nel Lazio l'avv. Silvio Grazioli, analizzando ad ormai quasi 2 anni di attività amministrativa, l'attuale situazione del paese. "Il giudizio non può che essere negativo -afferma Grazioli- non per partito preso ma per l’amara constatazione di una realtà che è sotto gli occhi di tutti, è sufficiente fare un giro nel pomeriggio per constatare le condizioni e lo stato in cui è ridotto Trevi e non sono certo le chiacchiere di qualcuno in grado di modificare la realtà".
E di tutti i soldi che sono arrivati con la vostra amministrazione possibile che non si sia fatto nulla?
"Guardi, alcuni appalti sono stati assegnati, ma si è perso ormai troppo tempo per cui la loro funzionalità è di fatto gravemente compromessa".
In che senso?
"Le faccio un esempio, è stato appaltato il Castello per circa 300.000,00 euro che erano arrivati durante la nostra amministrazione, ebbene, noi avevamo previsto di completare tutto il restauro del castello con un milione e mezzo di euro e stavamo cercando di farlo finanziare dal ministero delle infrastrutture, perché in questo modo si sarebbe completata l’opera e si sarebbe creato un polo museale degno dell’attenzione nazionale, ora invece, con l’attuale appalto si farà poco più che la manutenzione straordinaria, praticamente si provvederà forse a riparare le infiltrazioni di pioggia che cade da tutte le parti rovinando la struttura".
E per le altre opere?
"Vale lo stesso discorso, se non si hanno i finanziamenti programmati e pronti per completare le opere in corso, non si renderanno mai funzionali gli interventi, e questo vale per i 168.000,00 euro della chiesa, per i 300.000,00 euro di Comunacque, per 216.000,00 euro di via Fertore (Civita) e per tutti gli altri finanziamenti che ha preso la nostra amministrazione, ivi compresi i due lotti dell’illuminazione per gli Altipiani e per Trevi in parte già realizzati".
Possibile che non abbia preso nessun finanziamento questa amministrazione?
"Purtroppo per Trevi questa amministrazione a due anni di distanza non è stata capace di prendere neanche un finanziamento, e questo la dice lunga sulle promesse fatte e puntualmente disattese. Tant’è che vedo con meno frequenza gli amministratori in piazza, anzi li vedo con sempre meno frequenza probabilmente perché hanno timore di guardare negli occhi i loro elettori e soprattutto i giovani".
Qual è il suo giudizio in merito agli ultimi avvenimenti interni alla maggioranza?
"Come ho già avuto modo di sottolineare in altre occasioni, la decisione del sindaco di revocare le deleghe al consigliere Sibilia a poche ore dall’apertura di una mostra che aveva in larga parte preparato la stessa delegata alla cultura, rappresenta un atto di forza che maschera una debolezza di fondo, vale a dire che a dirigere la macchina amministrativa deve essere un solo assessore al quale tutti debbono rapportarsi e, come si diceva un tempo “zitti e Mosca”. Per questo il consigliere Sibilia ha dimostrato un coraggio lodevole, perché sapendo che sarebbe andata incontro all’incomprensione anche dei colleghi consiglieri, ha preferito far conoscere a tutti la verità dei fatti".
E gli altri consiglieri di maggioranza?
"Guardi, a parte il Salvatori che sembra diventato l’angelo custode dell’assessore tuttofare, come dimostra anche la sua presa di posizione all’interno del PD contro il coordinatore del partito Franco Nardi reo di aver dato la solidarietà al consigliere Sibilia, gli altri credo che prima o poi si stancheranno del potere assoluto dell’assessore ed imporranno al sindaco un drastico ridimensionamento delle deleghe, che ripeto non trova eguali in nessun comune d’Italia, per un più corretto funzionamento della macchina amministrativa".
Cosa ha da dire per le polemiche sulle cittadinanze onorarie?
"Le polemiche fatte dal sindaco in modo strumentale e fazioso, ripetendo tra l’altro le parole dell’assessore al turismo all’ultimo consiglio comunale, dimostrano come gli amministratori siano irrequieti dinanzi al problema della cittadinanza onoraria che invece dovrebbe dare motivo di serenità. Questo accade perché l’operazione è stata fatta in sordina perché mancavano i presupposti  per dare la cittadinanza senza nulla togliere alla professionalità dei premiati. Ad es. Valle collabora con il comune di Trevi da molti anni, e nel corso del 2010 e del 2011  direttamente ed indirettamente il comune di Trevi ha speso oltre oltre 20mila euro per manifestazioni patrocinate dallo stesso. Ora senza entrare nel merito, perché in generale credo che i soldi per la cultura siano sempre un ottimo investimento, per avere la cittadinanza onoraria bisogna essere in stretto rapporto con il territorio, avere un comitato promotore di cittadini, avere e costruire una larga e trasversale solidarietà tra le forze politiche e sociali, mentre ha detto bene quello che è stato nominato direttore artistico dal cugino assessore “è stato fatto a Valle un regalo di Natale”. Credo che per fare un regalo di natale avrebbero fatto meglio a comprare un profumo o un libro, magari di storia locale, tanto per rinfrescare la memoria e paragonare la cittadinanza onoraria data a Valle con quella data a Mons. Filippo Caraffa nel 1974!"  
Quindi non c’è nulla di personale?
"Guardi, sono ormai due anni che s’impedisce con una scusa o con un’altra a Valle ed ai due Tenori di fare una serata di musica così come era avvenuto negli anni precedenti nonostante le reiterate richieste del tenore Mario Ricci, allo stesso modo in cui s’impedisce da due anni a Porfirio Grazioli di fare il convegno sul dialetto e la relativa serata culturale di poesia, che invece viene rappresentata( la poesia trebana) in molte università d’Europa, e questo probabilmente perché può esserci affinità culturale (per non dire simpatia) con quanto avveniva nella precedete amministrazione Grazioli. Questo è il livello al quale si è ridotto il nostro paese. Altro che cittadinanze onorarie!"
Quindi non sentiremo cantare più i tenori o declamare le poesia in dialetto?
"Spero di no, anzi credo che la forte pressione popolare che c’è stata in tal senso, faccia si che fin dalla prossima estate si possano riascoltare le bellissime melodie dei tenori e le straordinarie poesie in dialetto trebano".
La consueta considerazione finale letteraria?
"Guardi per metafora mi viene in mente uno dei maggiori romanzi di Gabriel Garcìa Màrquez : Cronaca di una morte annunciata, dove la morte di Santiago Nasar è rappresentata dall’agonia del nostro paese, e i killer non sono i fratelli Vicario ma le brutte azioni sociali e politiche, fatte di ipocrisia, di false promesse, di prevaricazioni,  che corrodono il tessuto sociale e morale di un popolo e di una comunità".
Letto 1914 volte

Video

Galleria immagini

Devi effettuare il login per inviare commenti

Articoli più letti questo mese

Articoli più letti questa settimana

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito