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Lunedì, 26 Dicembre 2011 16:37

Trevi, è bufera politica sul caso Sibilia

Scritto da  Danilo Ambrosetti
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Sample ImageTREVI NEL LAZIO - Non si placa la polemica dopo la disposizione del sindaco di Trevi nel Lazio Schina, con cui ha revocato la delega alla Cultura, al Parco dei Monti Simbruini, all’Associazionismo e al Volontariato al consigliere comunale Maria Rita Sibilia. Di fatto pur restando in maggioranza, è chiaro che non sarà più una maggioranza compatta quella di Schina. Il decreto di ritiro delle deleghe emesso dal Sindaco non dà alcuna motivazione in merito, così si legge: «...di ritenere, allo stato, opportuno gestire personalmente le deleghe (risevando in futuro ulteriore assegnazione ad altro consigliere) per poter meglio implementare le politiche decise dall'Amministrazione in merito».
Nei giorni scorsi con un manifesto pubblico la sezione locale del PD, ha criticato aspramente l'atto del Sindaco Schina del tutto insensato. Ma la polemica, ha coinvolto anche i consiglieri di minoranza Grazioli e Salvatori, che da subito hanno espresso solidarietà al consigliere Sibilia criticando il gesto del Sindaco per di più notificato a poche ore dall'inaugurazione della mostra coordinata dalla stessa Sibilia, che stanno preparando un'interrogazione al Sindaco, per conoscere i motivi di tale decisione,ed anche da parte dei cibernauti trebani  che si sono espressi sul blog cittadino.
La domanda che si pongono i navigatori perché ed a cosa è servito il ritiro delle deleghe al Consigliere con delega alla Cultura Maria Rita Sibilia un giorno prima della mostra e notificate il giorno stesso dell’evento?
«Evidentemente, -si legge- qualcosa doveva essere taciuto durante la presentazione della mostra. Qualcuno, nel corso di questi anni, è stato esortato più volte dal Consigliere con delega alla Cultura, affinché garantisse il rispetto dei ruoli (si fa riferimento al Sindaco). Costui, però, non ha mai preso l’impegno di farlo, lasciando correre e aspettando che il consigliere Sibilia, cedesse al prepotente di turno per quieto vivere. L’amministrazione attuale si è trovata alle strette dalle richieste di rispetto per i ruoli, le iniziative e le competenze, puntualmente invasi, nel momento in cui è stato pubblicato un articolo di presentazione della mostra del 16 dicembre nel quale il Consigliere Sibilia ha esternato per la prima volta pubblicamente il suo disagio. Ancora una volta un’invasione di campo, stavolta però diretta “all’eliminazione di un avversario”.
Sarà che l’evento era troppo importante. Il problema vero è che il Consigliere con delega alla Cultura, è arrivata al punto di essere tenuta all’oscuro dell’andamento dei lavori da parte di quello che riteneva essere il suo gruppo di lavoro a tal punto da non sapere nemmeno la data dell’inaugurazione, ma l’ha dovuta apprendere dall’invito  esteso su Facebook. È bene sottolineare che non  è stata una manifestazione incentrata sulla cultura, bensì sul turismo.
Un chiaro tentativo di voler piantare ad ogni costo la propria bandiera su ogni iniziativa, arrivando addirittura ad ignorare il lavoro altrui. Quest'ultimo gesto ci fa assistere all’ambizione di alcuni soggetti di voler essere sempre al centro della scena per avere un tornaconto d’immagine esclusivamente personale. Di fronte ad un gesto simile ci si aspettativa una reazione unanime di protesta, di tutti quelli che conoscono il contributo apportato dal consigliere a questa mostra, soprattutto dagli altri consiglieri, -concludono i    ma evidentemente fa più comodo non pronunciarsi, la pena è ormai nota, chi dice la sua e fa il suo lavoro, rischia di perdere le deleghe!»
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