il giornalino di Acuto - Frosinone

Lunedì, 27 Dicembre 2010 13:29

Il bello del giornalino... In evidenza

Scritto da  Gabriele Agostini
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Sample ImageACUTO - Riceviamo e pubblichiamo una replica all'editoriale sulla sospensione del sito di Gabriele Agostini: «Trovare le parole per descrivere questo momento del giornalino non è semplice per chi come me (e come altri), sin da giovanissimo ha fatto parte della nostra amata testata locale.
A partire dalla versione cartacea, di problemi organizzativi ce ne sono stati sempre a bizzeffe, ma alla fine si riusciva sempre ad andare in stampa, a volte con numeri importanti altre volte meno.
Come dimenticare caro Nino le nottate fatte insieme per impaginare ricontrollare e a volte scrivere qualche notizia “al volo” per uscire con il giornale nei giorni di festa. Il giornalino di Acuto era bello per questo, perchè era del paese e per il paese. Stavi lì a fare una cosa per conto della collettività, lo si faceva fisicamente sempre in pochi, ma era uno spazio che in quel momento sentivi di avere l’obbligo morale di custodire e mantenere, perchè serviva a dare al paese un voce. Come non ricordare il Prof. Mario Severini assiduo scrittore e sostenitore della testata, ma anche le varie realtà associative del paese, associazioni culturali, sportive, religiose.
Il giornalino non è mai stato politicizzato, ma ha parlato di politica, ha fatto anche proposte concrete in ambito locale, cercando sempre di non ledere la sensibilità dei lettori. Tutti si sono sentiti sempre liberi di poter pubblicare sul giornalino i loro pensieri e le loro idee.
In questi giorni ne ho ripreso in mano alcuni numeri e mi sono reso conto di sfogliare la storia del mio paese, degli spaccati di vita reale che grazie a quelle pagine sono stati fotografati. Non ho la pretesa certo di sostenere che tutto e solo quanto è stato scritto sul giornalino rappresenta la realtà, perchè inevitabilmente c’è stato dell’altro che per i più svariati motivi non è stato scritto e rappresentato, ma come dire, almeno quello c’è...
Con il passaggio al web, noi appassionati di informatica ci siamo divertiti un bel po', all’inizio sviluppare da zero un sito dinamico al pari degli attuali gestori di contenuti è stata una sfida non da poco. In ogni caso la tecnologia non ha offuscato il motto e lo spirito iniziale del giornalino, anzi a mio parere ne ha ampliato e facilitato l’interfacciamento con i lettori e i redattori.
In effetti per pubblicare un articolo ora basta un’email alla redazione.
Nell’era facebookiana ormai pubblicare pensieri e idee e farle arrivare ad un pubblico vasto a piacimento non è difficile, ma il giornalino è altro...
Il giornalino ha un’idea di fondo, che non è di nessuno in particolare, ma per continuare ad esserci ha bisogno di chi ragiona in questa ottica, cioè di chi pensa che con il suo contributo può dar voce anche agli altri.
Vorrei chiudere con una battuta, quando magari in futuro le multinazionali si sballottoleranno la proprietà di Facebook, qualcuno potrebbe decidere di spegnerlo o di farne l’uso che ne ritiene opportuno, magari commerciale, e noi lì possiamo fare ben poco per rivendicare il diritto di espressione.
Allora forse qualcuno rimpiangerà un piccolo sito che andava avanti a colpi di buona volontà.
Buone Feste a tutti.»
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