Area di crisi, Scalia: «Bene richiesta, ma accelerare su reindustrializzazione»

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FROSINONE - «Bene la richiesta di riconoscimento del nostro territorio quale area di crisi industriale complessa, è  necessario però che si acceleri sulla reindustrializzazione del sito. I tempi di riconoscimento quale area di crisi infatti, non sono compatibili con la necessità di riavviare la riconversione dello stabilimento di Anagni entro i sei mesi dell’auspicata proroga della cassa integrazione». A dichiararlo il consigliere regionale del PD, Francesco Scalia, a margine dell’incontro del Comitato per lo sviluppo presso l’Amministrazione provinciale. «Il Ministero dello Sviluppo Economico – continua -  deve ancora adottare il decreto che regola le modalità di individuazione delle aree di crisi. Nel frattempo è possibile però procedere al progetto di riconversione industriale. Sia la Regione Lazio che lo stesso Ministero – spiega Scalia sollecitando gli enti coinvolti - hanno già gli strumenti per consentire una ripresa della produttività industriale dello stabilimento. Qualora l’ASI, come ha dichiarato di voler fare, proceda all'acquisizione della proprietà del sito, sia il Mise che la Regione, potrebbero concentrare su quest’area gli strumenti già esistenti e finanziati. Non smetterò mai di ricordare – conclude Scalia - che ci sono centinaia di milioni di euro assegnati alla Regione Lazio dall’Unione Europea nell’ambito del POR, che devono essere impegnati entro la fine del prossimo anno, risorse che possono essere utilizzate per sostenere le imprese che si insediano in quell'area».

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