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Incendi sul monte Scalambra, Proietto annuncia che il Comune si costituirà parte civile

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SERRONE - Sono tutti di origine dolosa gli incendi che hanno colpito il Monte Scalambra nei giorni scorsi. Dopo il terzo episodio, che ha portato a 15 gli ettari devastati dai piromani, il sindaco di Serrone Maurizio Proietto ha lanciato un appello a costituirsi, ricordando gli sconti di pena previsti per chi lo fa rispetto ai 3 anni di carcere e 15mila euro di multa, oltre al risarcimento dei danni, previsto per gli autori del grave reato.

Per domare gli incendi è stato necessario l’intervento di un Canadair e due elicotteri della Forestale, oltre  «allo straordinario impegno e sacrificio dei volontari della protezione civile di Serrone, Pisoniano, Anagni, Paliano, Roiate e Piglio, del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco», che nelle parole del sindaco hanno consentito di «evitare il peggio».
«Per tre volte, oltre all’ingente dispendio di denaro e di fatica, per colpa di qualche irresponsabile sono andati in fumo tantissimi soldi pubblici e si è messa in serio pericolo la vita delle persone. Ciò non è tollerabile e abbiamo predisposto postazioni di vigilanza per beccare in flagrante chi compie questi gesti per dargli una punizione esemplare. Annuncio fin da subito che, chiunque esso sia, il Comune si costituirà parte civile», ha commentato il sindaco in una nota diffusa sul sito comunale.

 

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